Invokyr, prime impressioni sull’horror cooperativo che sfida la sorte tra dadi e brividi
Un ibrido tra horror cooperativo e commedia in salsa Jumanji con la voce narrante che viene da Baldur's Gate 3. Ecco le nostre prime impressioni su Invokyr!
Invokyr mi ha particolarmente colpito, nonostante sia un titolo ancora molto grezzo da un punto di vista dello sviluppo. Si tratta di un nuovo titolo multiplayer che vuole mescolare abilmente terrore e divertimento, seguendo le orme dei successi virali che hanno saputo conquistare il pubblico con meccaniche dove genialità e follia si accarezzano. L’idea di base vede i giocatori ritrovarsi in una villa tanto inquietante quanto labirintica, con un unico obiettivo che lega ogni azione, ogni respiro, ogni terrore.
Il fulcro dell’esperienza è, infatti, un misterioso e maledetto gioco da tavolo, attorno al quale ruota l’intera narrazione (ancora avvolta nel mistero) e il gameplay. La nostra missione, oltre a sopravvivere alle insidie della dimora, è progredire all’interno del tabellone, muovendo la pedina fino a compiere l’impresa finale: fuggire con il gioco stesso. L’ispirazione a Jumanji è palese e ben inserita, con la tensione pura che si alterna alle risate, in un cocktail che funziona bene.
Amelia Tyler e l’atmosfera horror di Invokyr
Ciò che eleva immediatamente la presentazione di Invokyr è la presenza di Amelia Tyler, la celebre narratrice che ha prestato la sua voce alla magistrale narrazione di Baldur’s Gate 3. La sua voce profonda e avvolgente accompagnerà i giocatori attraverso le spire della trama, amplificando il senso di ineluttabilità e la paura di ciò che si nasconde dietro l’angolo. Sentire la stessa voce che ci ha guidato nelle epiche avventure dei Forgotten Realms dare il tono a una partita horror cooperativa è una garanzia di immersione.
Nel cuore di Invokyr, il tabellone maledetto richiede un elemento essenziale per poter avanzare: il lancio dei dadi. Ma dimenticate la precisione millimetrica dei vostri lanci virtuali. Qui, la fisica del lancio è stata volutamente resa imprecisa, quasi caotica. Questo espediente genera situazioni comiche e imprevedibili. Immaginatevi a cercare disperatamente un numero alto per sfuggire a un pericolo imminente, solo per vedere il dado rotolare via, rimbalzare e fermarsi su un risultato totalmente inaspettato (o perché no, proverete a lanciarlo direttamente a canestro). I dadi non ono comuni dadi a sei facce, ma potranno dare anche bonus o malus, o avere numeri diversi dai soliti.
Una villa procedurale: ogni partita è un incubo diverso
A rendere Invokyr ancora più dinamico e rigiocabile è la sua caratteristica di generazione procedurale. Ogni volta che i dadi vengono lanciati, scatenando eventi sul tabellone, la villa che vi ospita si trasforma in modi inaspettati. Corridoi che prima erano accessibili potrebbero ora essere bloccati da detriti, stanze segrete potrebbero aprirsi, o nuovi pericoli potrebbero materializzarsi dal nulla. Questa imprevedibilità ambientale assicura che nessuna partita sia mai uguale all’altra. Dovrete costantemente adattare le vostre strategie, esplorare nuove vie e fronteggiare minacce sempre diverse. La villa è come un’entità viva, mutante, che reagisce ai nostri progressi e ai vostri fallimenti.
Per poter sbloccare nuovi e più potenti dadi, fondamentali per progredire nel gioco e migliorare le vostre possibilità di fuga, i giocatori dovranno avventurarsi nell’esplorazione della villa alla ricerca degli Idoli. Questi manufatti misteriosi sono sparsi nei recessi più oscuri e pericolosi della dimora, e portarli al tabellone è un passo cruciale per poter fare affidamento su strumenti sempre più efficaci. La ricerca degli Idoli costringe a volte a dividersi, a correre rischi e a confrontarsi con le creature che infestano la villa.
La gestione dei dadi in Invokyr si arricchisce ulteriormente grazie all’introduzione di dadi consumabili con poteri speciali. Questi dadi unici, da usare con parsimonia, possono fare la differenza tra la vita e la morte. Potreste imbattervi in un dado in grado di erogare cure ad area, salvando i vostri compagni da ferite critiche, o in uno che lancia palle di fuoco, un ottimo strumento offensivo per eliminare gruppi di nemici. Ma forse il potere più ricercato sarà quello capace di resuscitare i compagni caduti, riportandoli in vita sul tabellone e permettendovi di continuare la vostra disperata fuga. La strategia di utilizzo di questi dadi consumabili diventa fondamentale, poiché dovrete decidere il momento migliore per impiegarli, bilanciando l’offesa, la difesa e il supporto al team. La loro scarsità ne aumenta il valore e rende ogni utilizzo un momento cruciale della partita.
Bestiario di Invokyr: dai cacciatori ciechi ai manichini
Le minacce in Invokyr sono tanto varie quanto terrificanti. Preparatevi a incontrare nemici che spaziano dai classici terrore da brivido, a quelli che mettono a dura prova la vostra psiche. Vi troverete faccia a faccia con coccodrilli giganti pronti a reclamare le vostre vite, o ragni che tesseranno trappole vischiose per intrappolarvi. Ma la vera genialità sta nell’introduzione di nemici più subdoli e psicologicamente destabilizzanti. Avrete a che fare con un cacciatore cieco, la cui unica percezione del mondo è basata sui rumori, un chiaro invito a muoversi in silenzio e, forse, a evitare persino di usare la chat vocale di prossimità. E non dimentichiamo i manichini, ispirati ai terrificanti Weeping Angels di Doctor Who, che si muovono solo quando non li guardate, trasformando ogni angolo buio in un potenziale agguato. A completare il bestiario, ci sono i pinguini meccanici esplosivi, un tocco di assurda commedia che si mescola al terrore, capaci di farvi saltare in aria nei modi più inaspettati.
Fin dal lancio, Invokyr promette un’ottima dose di rigiocabilità grazie alla sua varietà. Sono previsti ben 8 idoli da recuperare e 10 tipi di dadi diversi, ognuno con le proprie peculiarità. Questa abbondanza di elementi non è fine a se stessa, ma punta a creare sinergie uniche tra i vari poteri e le diverse strategie adottabili. Scoprire le combinazioni più efficaci tra i diversi dadi e idoli diventerà parte integrante del divertimento, spingendo i giocatori a sperimentare e a trovare il proprio stile di gioco.
Gli sviluppatori hanno inoltre detto che in futuro verranno anche aggiunti dei nuovi idoli, e che addirittura sarò possibile creare delle partite con delle sfide personalizzate scelte dai giocatori.
Oltre la prima fuga: progressione e nuove ambientazioni
Una volta che avrete completato la vostra prima fuga da Invokyr, il gioco non finirà, anzi, si aprirà un nuovo capitolo. La vera profondità del titolo emerge infatti nella sua progressione post-partita. I giocatori scopriranno che esistono diverse versioni del gioco da tavolo stesso, ognuna delle quali sblocca nuove ambientazioni. Immaginate di dover affrontare le stesse sfide ma su un tabellone ghiacciato, dove le condizioni ambientali rendono tutto più insidioso, o in una giungla lussureggiante piena di pericoli inesplorati.
Ogni versione del gioco da tavolo porta con sé non solo nuovi scenari, ma anche mostri inediti e livelli di difficoltà crescenti, assicurando che la sfida rimanga alta e stimolante per lunghe sessioni di gioco. Questa struttura promette un’esperienza quasi infinita, dove ogni vittoria è solo l’inizio di una nuova e terrificante avventura.
Oltre ai nemici e alle trasformazioni procedurali della villa, Invokyr include anche una serie di effetti ambientali e psichedelici capaci di stravolgere completamente il corso di una partita. Alcuni effetti possono oscurare completamente la vista, rendendo impossibile distinguere amici e nemici, mentre altri potrebbero scatenare fiammate improvvise che vi costringeranno a muovervi con cautela. Ma sono gli idoli con effetti psichedelici a introdurre il caos più puro: uno potrebbe invertire completamente i comandi del vostro personaggio, trasformando una mossa decisa in un errore fatale, mentre un altro vi permetterà di vedere attraverso gli occhi di un compagno, costringendovi a coordinare i movimenti dei vostri avatar in modo quasi telepatico.
Invokyr si presenta con le premesse di un titolo capace di distinguersi nel panorama dei giochi cooperativi horror. La combinazione di meccaniche originali la generazione procedurale della villa, unite a una narrazione di alta qualità e a una varietà di nemici e poteri, lascia presagire un’esperienza divertente ed estremamente rigiocabile. Se gli sviluppatori riusciranno a bilanciare perfettamente l’elemento horror con la commedia e a mantenere l’alta qualità di presentazione anche nelle fasi più avanzate del gioco, Invokyr potrebbe davvero affermarsi come un nuovo must have per il genere, capace di conquistare sia gli amanti del brivido che coloro che cercano un divertimento spensierato in compagnia dei propri amici.





