Forza Horizon 6 la recensione, il Festival simcade arriva in Giappone
Dopo il Messico, Forza Horizon 6 vi farà correre sulle strade giapponesi. Ecco la nostra recensione dell'esclusiva Xbox più frenetica che porta la firma di Playground Games.
Forza Horizon 6 è vicino alla sua uscita, e noi abbiamo potuto giocarlo nella sua interezza in anteprima, per goderci lo spettacolo che Playground Games ha sviluppato per questo capitolo dedicato a tutto ciò che è il Giappone. Ma prima di arrivare al Festival nipponico, scopriamo un po’ di più sugli sviluppatori e sul franchise.
Playground Games è ormai uno degli studi simbolo di Xbox e gran parte del merito va ai veterani del genere racing arrivati da Codemasters, come Gavin Raeburn e Ralph Fulton, che hanno lavorato a GRID, DiRT e TOCA. Proprio quest’ultimo ha avuto l’intuizione che ha dato vita a Forza Horizon, spin-off di Forza Motorsport nato nel 2012 e che ci ha buttato tra le strade del Colorado. Da lì la serie è cresciuta capitolo dopo capitolo con meteo dinamico, stagioni, off-road e mappe sempre più grandi, fino ad arrivare oggi a Forza Horizon 6, che punta a essere il punto più alto della formula simcade firmata Playground Games.
Il Sol Levante vi aspetta
In Forza Horizon 6 non partirete come già iscritti al Festival Horizon, come nel capitolo precedente, ma dovrete farvi strada per dimostrare che valete il posto. Qual è, quindi, il modo migliore per farlo? Ovviamente vincere delle gare e dimostrare di essere il migliore del Festival partecipando a eventi fuori di testa. Una volta dentro, dovrete semplicemente continuare la scalata e guadagnare i braccialetti che identificano la vostra bravura all’interno di Forza Horizon 6.
L’avventura di Forza Horizon 6 inizia con la creazione del proprio avatar, dove potrete scegliere volto, capelli e protesi. Sì, questa aggiunta si è anche espansa grazie alla presenza di apparecchi acustici. Inoltre, è anche possibile scegliere come genere il non binario e ci sarà anche un terzo tipo di corporatura. Un po’ di ‘inclusività non ha mai fatto male, d’altronde si tratta di una scelta in più a disposizione, che amplia il ventaglio di libertà.
Sarà possibile scegliere il proprio nome (o soprannome). Una cosa carina che fa Xbox è controllare il vostro nome, e nel caso fosse presente nella lista, apparirà una finestra dove potrete sceglierlo direttamente, senza doverlo cercare. Se negherete, potrete scegliere qualcos’altro.
Accendere il quadro, in tutti i sensi
Comincerete la vostra avventura in Forza Horizon 6 con un’auto di livello C, e ottenere braccialetti vi permetterà di usare auto di livello più alto per competere. Altrimenti le potrete usare solo per strada o per gare in Carovana. I braccialetti indicano il vostro livello nel Festival, per questo motivo vi danno accesso ad auto man mano sempre più potenti. A livello di progressione, sarà molto difficile ottenere bolidi nelle prime ore di gioco, ma niente vi vieta di modificare una delle vostre auto per renderla più potente. Anche se, il lato negativo di fare questa scelta è il non poterla usare in determinate gare. Durante la nostra prova, abbiamo reso una Toyota Yaris GR del 2021 una livello S1, e l’abbiamo usata in gara solo dopo quasi 20 ore di gioco.
Ora ANNA, il navigatore, ha delle meccaniche in più: non solo vi potrà indicare quali saranno gli eventi migliori per avanzare di livello e ottenere l’opportunità di ottenere il nuovo braccialetto, ma ora premendo solo due tasti potrete far guidare l’auto fino al punto indicato che preferite. Non preoccupatevi, non rispetterà i limiti di velocità. Per quanto riguarda la modalità Link, esiste la modalità Drone che vi farà fare nuove foto oppure vi permetterà di avvicinarvi ad alcuni dettagli della città che non riuscirete a raggiungere in auto.
La progressione in Forza Horizon 6
La progressione è come nei Need for Speed vecchio stile, ma con una nuova formula (ogni evento che si fa riempie la barra, quindi anche arrivare ultimi la riempie, ovviamente è proporzionale), quindi, non si perde mai tempo. E se vi secca fare le gare, potete sempre approfondire il Giappone grazie alle storie o sfidare voi stessi (e gli altri giocatori) nel drift e in accelerazione. Oppure potete andare a guadagnare qualche Credito lavorando come rider. Insomma, tutto fa brodo e c’è sempre, sempre qualcosa da fare. Proprio per il numero di cose da fare e per il tipo di progressione che ha il gioco, è quasi impossibile rimanere senza un Credito.
Le auto possono essere migliorate tramite il sito del Festival (o dal menu principale che vi porterà lì). A questo punto potete personalizzare l’auto in tutto e per tutto, dal design al potenziamento vero e proprio. Se volete personalizzare la potenza dell’auto potete usare quella di altri giocatori che seguite, cercare delle configurazioni oppure potenziare manualmente. Ovviamente potete anche lasciare che vada in automatico, se opterete per quest’opzione dovrete solo la Classe a cui vorrete arrivare. Noi abbiamo provato con un’auto di Classe C e potevamo solo salire, quindi è impossibile “downgradarla” per errore.
Inoltre, è presente anche la Maestria auto, una sorta di albero delle abilità che vi permette di migliorare determinati aspetti delle gare senza mettere mano al motore, si tratta di personalizzazioni che riguardano le percentuali di punti abilità che si ottengono mentre si fanno determinate azioni dentro e fuori le gare. Questi, accumulati fino a un tot, vi danno un punto Maestria auto che potete spendere. Un classico dei simcade e degli altri capitoli di Forza Horizon.
Brivido ibrido, com’è Forza Horizon 6?
Il feeling pad alla mano di Forza Horizon 6 è incredibile. Ogni vibrazione rispecchia vari aspetti del movimento dell’auto: spostamento di peso, qualcosa sotto le ruote (come i fiori di ciliegio). Quando si accelera si sente il motore, soprattutto in macchine particolarmente rumorose. Insomma, il controller diventa davvero come un volante, anche se non raggiungerà mai i livelli di simulazione di uno di questi collegato alla console, che purtroppo non abbiamo potuto provare a causa della build preview. Ma quali sono le gare che vi aspettano? Su strada, sterrato e cross country, che prevedono l’uso di auto buggy. Ma ci sono anche i time attack e le drag race, che possono essere usate anche in multiplayer.
La Carovana funziona esattamente come Forza Horizon 5, potete invitare amici oppure persone trovate per strada, potete gareggiare 1v1, oppure fare gli eventi Horizon insieme, ma anche semplici gare. Per quanto riguarda i tracciati, questi sono inventati e possono essere anche creati grazie alla modalità ad hoc.
La città è incredibile, viva e piena di persone di mattina, ma quando arriva la notte si svuota. Non diventa completamente vuota, ma ha semplicemente il ritmo più lento della vita notturna. E mentre si esplora è possibile ottenere dei timbri, un classico giapponese. Come si fa? Semplicemente distruggendo i vari collezionabili presenti nella mappa (mascotte e XP), fare queste azioni dà anche dei Crediti. Insomma, c’è un bel po’ di divertimento nelle 10 regioni presenti nel gioco, che rendono Forza Horizon 6 il più grande mai visto finora. Se vi stancate di gareggiare, potete dimostrare di essere i più veloci agli autovelox, lanciarvi in stunt incredibili, drifting e tanto altro.
Tra usato, gioielli, e corse da rider
Esplorando la città è anche possibile trovare delle auto usate modificate, a prezzo scontato. Molto utile se volete ampliare la vostra collezione. E non preoccupatevi, saranno sempre lì presenti ad aspettarvi, nel caso in cui non abbiate abbastanza soldi per acquistarle. Se non siete sicuri di volerle comprare, potete anche fare un collaudo, ovvero una prova di qualche minuto per poter capire cosa cambia dalla versione stock (del rivenditore) dell’auto.
Non mancano i gioielli dimenticati, che possono essere trovati casualmente grazie all’esplorazione o grazie a delle zone che vengono evidenziate in base a quanti Timbri avete accumulato. Inoltre ci sono anche delle auto da collezionare che sono speciali: non vengono trovate nei fienili come i gioielli, ma dovrete aguzzare la vista e trovarli grazie a delle foto. Ovviamente vi viene almeno indicata la Regione. Se non avete tempo e voglia di mettervi alla ricerca, potete mettere mano al portafoglio e pagare per avere la posizione sulla mappa, non una cosa molto gradevole, ma è comunque una soluzione. Inoltre, bisogna dire che una pausa dalle gare, ci vuole.
Come già detto, Forza Horizon 6 vi metterà nei panni di un rider per guadagnare qualche credito, una reference a Initial D. Non sarà, infatti, una fetch quest dove bisogna andare dal punto A al punto B, ma ci saranno time attack, obiettivi da raggiungere e rider da sconfiggere. E se desiderate dare sfogo alla vostra capacità di exterior designer, potete lavorare sulla tenuta, in modo tale da ottenere un incasso passivo di tanto in tanto, senza contare che potete sempre condividere la vostra creazione col mondo e dimostrare quanto siete bravi. Volete solo mostrare le vostre auto più belle e veloci? Il gioco strizza l’occhio anche alla parte più notturna di Tokyo, dove i raduni di auto e moto sono ben organizzati. Quindi sì, potrete mostrare le vostra auto esteticamente più bella in uno di questi raduni.
Limite di giri
Il primo caricamento di Forza Horizon 6 è un po’ lento su Xbox Series S, ma quando si cambia auto o qualsiasi altro caricamento è molto più veloce rispetto all’ultima iterazione di Playground Games. Cosa ancora più rapida su Xbox Series X, ovviamente. L’unica cosa che potrebbe dare fastidio è il caricamento dalla tenuta al resto della mappa, come se fosse una istanza separata. Ci chiediamo se fosse davvero necessario dover fare un caricamento, quando la tenuta è a tutti gli effetti una casa. Ma per le case non c’è un caricamento così lungo.
Per quanto riguarda l’aspetto grafico di Forza Horizon 6, è possibile notare fin da subito il passo in avanti eseguito dagli sviluppatori per rendere gradevole il gioco anche su Xbox Series S, che è la console casalinga che mette in difficoltà il gioco. Mentre su Xbox Series X, riesce a dare il meglio di sé, non solo per quanto riguarda l’esperienza ludica, ma anche visiva. Noi che abbiamo avuto l’opportunità di provarla su entrambe le console, possiamo dirvi con piena certezza che la differenza c’è e si vede. Ma qual è?
Qualità
- Xbox Series X: 4K a 30 fps
- Xbox Series S 1440p a 30 fps
Performance
- Xbox Series S: 4K a 60 fps
- Xbox Series X: 1080p a 60 fps
Se volete giocare su console handheld, vi permetterà di giocare a 720p a 30 fps su ROG Xbox Ally e Steam Deck, mentre su ROG Xbox Ally X rimangono i 30 fps ma si raggiungono i 1080p. Purtroppo, si può notare subito che Series S rimane una piccola zavorra per il mondo delle console casalinghe, però riesce a essere davvero godibile. Nonostante le gallerie riescano a essere una goduria sonora, ma non proprio il meglio da vedere.
Le animazioni sono leggermente migliorate rispetto a Forza Horizon 5, anche se ci sono delle piccolezze quando si guida in prima persona che hanno fatto storcere un po’ il naso: facciamo riferimento all’animazione di cambio che, nonostante l’auto abbia il cambio al volante (con le palette), il vostro avatar lo lascerà. Una piccolezza che può essere legata ad aver usato una build pre day one.
Ed è proprio l’audio a essere la ciliegina sulla torta di Forza Horizon 6, è fantastico. Hanno davvero una marcia in più, in questo senso. E non solo, hanno anche ascoltato la community che si è spesso lamentata del suono dell’anti-lag in Forza Horizon 5 e hanno deciso di modificarlo, migliorandolo. Le gallerie fanno davvero venire voglia di far sentire la potenza del motore. Ma davvero, è qualcosa di mai visto per il mondo simcade.
Ma Forza Horizon 6 ha anche un’ottima colonna sonora, per quanto riguarda le radio: cantanti e band del calibro di Ado, Utada Hikaru, Creepy Nuts e Yoasobi vi faranno compagnia grazie a una radio tutta giapponese, con tanto di speaker che parlerà la lingua del Sol Levante. Non solo, nella frequenza che si concentra sul metal potete ascoltare le Babymetal.
Se tutto questo non è di vostro gusto, potete sempre fare affidamento all’EDM, alla musica pop con Tame Impala con la sua “Dracula”, l’immancabile drum ‘n bass e derivati, che danno un tocco d’inizio anni 2000. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti. Bisogna raggiungere quasi le 30 ore per poter ascoltare tutta la musica. Un qualcosa che tanti avevano chiesto dopo la pochezza di Forza Horizon 5.
Forza Horizon 6 è una lettera d’amore al Giappone e alle auto. Molti pensano che il Sol Levante sia solo anime e antichità, ma in realtà ha una “sub-cultura” dedicata alle auto non indifferente. E qui viene mostrato tutto, dai paesaggi mozzafiato alle gare vinte al fotofinish. C’è davvero di tutto. Inoltre, le opzioni di accessibilità rendono il gioco adatto al tipo di esperienza che volete avere, quindi potete spingere di più verso la simulazione o verso l’arcade. Il Giappone è vostro. Dimostrate di poterlo dominare, una vittoria dopo l’altra.
Forza Horizon 6
Forza Horizon 6 è il capitolo più ambizioso della serie di Playground Games. Prende a piene mani tutto ciò che funzionava bene nei giochi precedenti e lo ha arricchito con una progressione più appagante, un’ambientazione che toglie il fiato e un’atmosfera che riesce a rendere omaggio alla cultura automobilistica giapponese e al Giappone stesso. Certo, non manca qualche piccola sbavatura tecnica, soprattutto su Xbox Series S o handheld, ma il feeling alla guida e la quantità di contenuti fanno capire subito che ci troviamo davanti uno, se non IL simcade più importante degli ultimi anni.
8.7 / 5
Pro
- Mappa più grande
- Più cose da fare, non solo gare
- Progressione "old school" dà più senso di linearità
- Grande quantità di contenuti tra gare, collezionabili e attività secondarie
Contro
- Le auto da collezione è una caccia al tesoro frustrante, se non si fa subito
- Xbox Series S limita parzialmente il comparto tecnico




