Totem: il GDR degli Spiriti la recensione, un gioco di ruolo tra spiriti e traumi!
Abbiamo provato per voi il nuovo gdr a tema horror, Totem, che trasporta i giocatori in una indagine che può rivelarsi mortale.. o peggio! Ecco la nostra recensione!
Nel mondo dei GdR non è insolito cercare di ricreare atmosfere spaventose e inquietanti, con il fine ultimo di esorcizzare uno spirito inquieto, ma nessuno ha mai proposto una struttura di gioco così essenziale che dà modo di creare one shot semplici ma d’effetto: è il caso di Totem il GdR degli Spiriti, pubblicato da Officina Meningi e scritto e coordinato da Atropo Kevlera e Valentino Sergi.
Il manuale, tutto italiano come i suoi creatori, è riccamente illustrato da Francesco Biagini e Voidface, e contiene tutto il necessario per creare avventure spaventose brevi ma intense, adatte per qualsiasi tipo di giocatore grazie ad un sistema di Rules Light, lasciando ampio spazio alla fantasia senza avvalersi di meccaniche ostiche o complesse da memorizzare. Totem ci ha decisamente rapiti, con il suo sistema di Map Making e la catalogazione degli Spiriti in Totem appunto, ossia gli Archetipi spirituali in cui il giocatore può incappare. Non perdiamo tempo quindi, ed entriamo nel vivo della recensione con i dettagli più intriganti!
La comunicazione con gli Spiriti
Totem è un GdR semplice ma efficace che immerge i giocatori in atmosfere spaventose e anguste, scandendo il gioco in tre Fasi di orrore crescente: la prima fase è l’Esplorazione, in cui si inizia l’indagine e si esplora l’ambiente di gioco; la seconda è il Contatto, in cui si comincia a indagare e a cercare di comunicare con l’entità; la terza è la Catarsi, in cui si dovranno trovare gli indizi e i collegamenti con i legami terreni dello Spirito, con l’intento di liberarlo, e sulla base del numero di indizi scoperti si può raggiungere un finale più o meno positivo.
Il tema portante di Totem quindi è l’identificazione di uno Spirito e lo scioglimento dei Nodi, ossia i legami che lo tengono ancorato al mondo dei vivi. La missione dei Cercatori, ossia dei giocatori, è quello di scoprire e sciogliere i Nodi sopracitati per esorcizzare lo spirito in questione, e a seconda dell’Archetipo avranno a che fare con entità più o meno collaborative.
Gli Archetipi degli Spiriti, o Totem come cita il titolo, sono cinque:
- il Lupo, spiriti piuttosto aggressivi che tendono ad essere molto territoriali nel luogo che infestano;
- il Corvo, misteriosi e sfuggenti legati ad insidie e minacce prossime ad avverarsi;
- il Gatto, che provano piacere nel torturare i viventi, per placare la noia della loro vita immortale;
- la Falena, anime tormentate imprigionate nel loro dolore;
- il Capro, l’ultimo Archetipo nonché il più pericoloso, che comprende esseri sovrannaturali che cacciano e si nutrono dell’energia spirituale degli umani.
Questi Totem possono quindi infestare un luogo che contiene gli indizi necessari per il suo esorcismo, ed è possibile anche ritrovare più di una tipologia di spirito che convive nello stesso ambiente. Sta ai Cercatori scoprire che tipo di entità risiede nel luogo di indagine, facendo domande allo Spirito e investigando alla ricerca di oggetti legati ad esso per svincolarlo dal mondo dei vivi e donargli la pace (se possibile).
Il sistema di Map Making è molto interessante e dà modo ai giocatori di inserirsi pienamente nella storia, alla stregua di un master, e creare di volta in volta gli Spazi Rivelati, ossia le zone in cui un giocatore alla volta interagisce: il primo Cercatore quindi descrive e crea con la sua immaginazione un ambiente, e poi il giocatore a seguire crea la zona successiva, e cosi via, dando modo ai giocatori di creare attivamente la storia e non essere passivamente travolti dalle decisioni del Narratore.
Il Narratore, invece, interpreta lo Spirito, aggiungendo la componente paranormale alla mappa creata dai giocatori, e sarà suo compito ideare il punto in cui nascondere, man mano che gli Spazi vengono Rivelati, i Nodi e quindi gli indizi fondamentali per la risoluzione del caso e la conseguente liberazione dell’entità.
All’interno del manuale è possibile consultare anche un Dizionario degli Spiriti, da cui si può attingere alle definizioni comuni di entità paranormali ascrivibili ai Totem descritti nel gioco, così da rendere il tutto più familiare per i giocatori, ma anche per il Narratore stesso che dovrà calarsi nella parte dello Spirito. In più c’è anche una bella lista di ispirazioni per degli scenari utilizzabili durante i casi, come le classiche case infestate, ma anche spiriti cacciatori, il limbo o l’Aokigahara, che aiutano a preimpostare una giocata veloce seguendo le dritte degli autori.
Lanci di moneta!
In Totem non è previsto l’utilizzo di dadi, ma si utilizza il tiro di una moneta, chiamato Moneta del Destino, che sancisce quindi la riuscita o il fallimento di una determinata Prova perpetrata dai Cercatori. Da notare che nell’edizione completa di Totem acquistabile presso il sito ufficiale di Officina Meningi è presente non solo il Manuale in formato cartaceo completo di schede personaggio compilabili, ma anche una splendida tavola Ouija di legno completa di planchette finemente decorata, un nastro per simulare i Nodi scoperti, le carte dei Cercatori, una spilla a forma di planchette e la Moneta del Destino ufficiale.
Al tavolo quindi si ha l’occasione, utilizzando la splendida edizione completa di tutti i gadget che abbiamo preso in esame, di creare delle fantastiche sessioni a tema horror con una immedesimazione massima e soddisfacente, utilizzando la tavola Ouija per fare le domande allo Spirito interpretato dal Narratore e impiegando la bellissima Moneta per le Prove. Un dettaglio non da poco è la fattura della Moneta, progettata in maniera dettagliata e in linea con l’anima del gioco, comprendente una faccia con su scritto Yes e un occhio inciso sopra, e dall’altra No e delle fauci dotate di denti aguzzi.
Se si fallisce un tiro della Moneta del Destino, i giocatori possono acquisire dei Traumi, fino ad un massimo di tre, che conferiscono dei Malus ai giocatori a seconda del tipo di Spirito che si sta affrontando o inventato dal Narratore, e una volta raggiungo il limite massimo di Traumi sopportabili dal singolo giocatore si può incappare in due tipi di destini veramente infausti: o la morte permanente o – peggio – la possessione da parte dello Spirito.
I Cercatori
Totem è un gioco che può prevedere anche un numero esiguo di giocatori, quindi da un minimo di 2 (comprendendo anche il Narratore) ad un massimo di 6, per non rendere il gioco eccessivamente pesante dovendo organizzare e regolare ogni tipo di interazione con l’ambiente e lo spirito.
Come già detto precedentemente, i giocatori creeranno la mappa mentre lo Spirito sarà impersonato dal Narratore stesso, che si occuperà di inserire indizi o fenomeni paranormali per mettere la giusta tensione, oltre a nascondere opportunamente i Nodi che legano l’entità al luogo di indagine. Le classi dei giocatori sono interessanti e originali rispetto a GdR dello stesso genere e che adottano sistemi di gioco simili: sono cinque, e in un team può esistere solo una classe per tipo, per non sbilanciarlo troppo.
Abbiamo quindi la classe del Martire, predisposto al sacrificio, che possiede l’abilità di farsi carico di un Trauma di un compagno; la classe del Veterano, che possiede un’alta soglia di resistenza fisica e mentale, che può quindi sopportare un Trauma in più rispetto agli altri (quindi 4 totali); la classe del Poeta, che ispira gli altri con la propria capacità oratoria, la cui abilità si concentra sul dare una seconda chance a chi non ha superato un tiro di Moneta, che sia se stesso o un altro giocatore; la classe dell’Esorcista, addestrato a cacciare gli Spiriti, che può creare una Safe Zone una volta per game in cui le entità non hanno accesso; e infine per l’ultimo, ma non per importanza, abbiamo la classe del Medium, che funge da tramite naturale con gli spiriti e che possono comunicare con essi una volta per Fase di gioco.
Come per gli Spiriti, anche per i Cercatori è possibile creare, una volta presa confidenza con il gioco, delle combinazioni tra classi per creare personaggi più complessi e interessanti, in più, per quanto il gioco sia pensato per sessioni brevi di massimo tre ore, è possibile creare dei casi continuativi per formare complessivamente una lunga campagna investigativa utilizzando gli stessi personaggi. É possibile anche inserire degli NPC durante le avventure, per rendere l’indagine più immersiva e avvincente, sempre interpretati dal Narratore.
Orrore su carta
Il manuale di Totem è di carta plastificata lucida, riccamente illustrato, come già detto, da Biagini e Voidface, con una copertina morbida satinata al tatto e titolo e decorazioni e specchiate agli angoli. Questi dettagli lo rendono sì un manuale più semplice rispetto a “colleghi” che hanno invece scelto una copertina rigida e quindi più robusta, ma allo stesso tempo un piccolo gioiello di carta stampata che arricchisce la collezione di un qualsiasi giocatore di GdR che si rispetti e che ne apprezza la fattura ricercata e le scelte stilistiche uniche.
Il numero di pagine è esiguo ma contiene tutto il necessario per cominciare sin da subito a creare sessioni di gioco divertenti e spaventose, per chi avrà il coraggio di partecipare e affrontare gli orrori che il Narratore ha la libertà di creare. É inoltre possibile preordinare il nuovo manuale di Totem, Storie dal Buio, in cui saranno disponibili delle avventure create sempre da Klevra e Sergi, con la collaborazione di un team di game designers di tutto rispetto: Elena Mutti, Chiara di Francia e Matteo Boca.
Totem tra l’altro ha vinto il titolo di Gioco dell’Anno, Miglior Ambientazione, Migliori Meccaniche e Miglior Arte grazie al voto del pubblico agli NDU Awards 2024, il contest indetto dal sito internazionale No Dice Unrolled, il che lo rende una piccola perla da recuperare al più presto.
In conclusione, se amate i GdR a tema horror, che hanno un sistema di regole semplice, ma incisivo e che sapranno immergervi in ambientazioni affascinanti e spaventosi, con uno stile di gioco facile da apprendere in poco tempo e che saprà regalarvi ore e ore di divertimento con i vostri amici, Totem fa decisamente al caso vostro!
Totem il gdR degli Spiriti
Totem: il GdR degli Spiriti, è in sostanza un gioco appassionante, dalle regole semplici ed immediate e con un sistema di Map Making interessante ed innovativo, che consente una narrazione più profonda e coinvolgente anche ai giocatori e non solo al Narratore. Il manuale è un bel pezzo da collezione da ammirare e sfogliare, con illustrazioni ricche e curate che impreziosiscono il libro nonostante il numero esiguo di pagine, ma contenente tutto il necessario per oneshot o campagne più elaborate da brivido! Forse qualche approfondimento in più su alcuni argomenti ci avrebbe fatto comodo, ma nutriamo la profonda speranza che con l’arrivo del supplemento Storie dal Buio la nostra sete di informazioni venga adeguatamente appagata.
5 / 5
Pro
- Sistema semplice da apprendere
- Pensato per sessioni brevi, ma anche per campagne più estese
- L'utilizzo della Moneta è veloce e semplice
- Archetipi degli Spiriti interessanti
- Manuale bello da vedere, senza invidiare nulla a quelli più blasonati
Contro
- Manca un approfondimento su prove da sostenere e sulla dotazione dei giocatori
- Manuale bello... ma delicato, consigliamo di tenerlo imbustato per non rovinare l'effetto satinato della copertina e le decorazioni lucide



