Hacked: The Streamer la recensione: inganni, bugie e ricatti in live streaming
Hacked: The Streamer è un gioco decisionale che ti immerge nel dramma di una giovane streamer all'apice della sua carriera che viene ricattata durante una sua live davanti a più di 15mila spettatori. Ecco la nostra recensione!
Quante volte ci è capitato di guardare un film e, in situazioni concitate o di rivelazioni importanti, voler entrare nello schermo e prendere il protagonista, scrollarlo violentemente e dirgli: “Ma non hai ancora capito cosa sta succedendo??”. Se siete una di quelle persone che soffrono in queste circostanze, e necessitate di un’interazione vera e propria con la storia e i personaggi coinvolti, Hacked: The Streamer fa per voi. Dopo un filone di videogiochi che si mischiano ai corti cinematografici ma con la componente decisionale lasciata totalmente al giocatore, come Night Book, Dead Take e I Saw Black Clouds (e tanti altri del genere), Button Interactive e NAISU decidono di sviluppare il proprio gioco, seguendo le loro orme, creando cosi appunto Hacked: The Streamer.
Il gioco, un immersivo film interattivo che tratta la storia di Pinkypie la streamer, è il primo di una serie antologica chiamata Hacked, e dopo aver provato questo primo capitolo possiamo quindi dedurre che racconterà delle storie legate al cyberbullismo e il cyberstalking. Attualmente Hacked: The Streamer è uscito unicamente per PC (Steam), e noi lo abbiamo provato per voi: ecco la nostra recensione!
Tra Spettatori e Moderatori
La storia ha inizio con la presentazione della protagonista, la streamer Pinkypie, che dopo aver firmato un contratto con un grosso sponsor, viene ricattata in diretta streaming davanti a tutti i suoi followers, dapprima “semplicemente” pubblicando il suo numero di telefono, poi passando ad azioni ben più gravi come il condividere dei suoi video in intimità con l’ex compagno.
Pinky si interfaccia con più di una persona, e tra quelli più vicini a lei ci sono la migliore amica Bilge, l’ex fidanzato Ömer e i suoi moderatori Ahmet, Deniz, Semih e Ali, onnipresenti durante tutto il gioco, e principali sospettati in quanto conoscono quasi ogni suo segreto, persino che lei sta tenendo da parte una certa somma per pagare un’operazione che potrebbe salvare la vita alla mamma malata.
Dopo averci presentato la protagonista, una giovane ragazza estroversa e simpatica davanti e dietro la telecamera, il gioco ci presenta anche gli altri personaggi che le ruotano attorno: ognuno di loro ha ottimi motivi per volere i soldi che il ricattatore chiede per non pubblicare le sue foto personali, o per volerle rovinare la vita e la carriera.
Il ricattatore, che si presenta come Birdie con una foto account che rappresenta un gufo, le chiede una cifra non casuale: 50mila dollari esatti, ossia la somma messa da parte per l’operazione della madre. In più, quando lei cerca di dialogarci in chat privata, Birdie sembra conoscerla, e le si rivolge in modo molto brusco, dando così al giocatore la possibilità di scegliere il giusto atteggiamento per estorcere più informazioni.
Hacked: The Streamer ti da la possibilità, con diversi espedienti che vengono proposti durante l’andamento della storia, di indagare e scoprire possibili elementi che possono confermare o escludere dei sospetti, fino a raccoglierne un quantitativo giusto e necessario per incolpare il responsabile e consegnarlo alla polizia.
Decisioni fondamentali
Tutto il gioco si articola su un’unica funzione fondamentale, ossia quella di cercare di prendere le decisioni giuste, il più in fretta possibile considerando il tempo limitato per scegliere il da farsi, seguendo un filo logico di intuizioni e scoprendo i retroscena di ciascuno dei personaggi coinvolti e sospettati di voler rovinare la vita a Pinky. Vi è la possibilità di tener traccia di tutte le informazioni raccolte tramite un diario, accessibile utilizzando semplicemente la tastiera, in cui possiamo scorrere le cartelle di ogni indiziato potendo anche riascoltare o rivedere i momenti in cui abbiamo catturato e carpito i dati più importanti.
Anche di Birdie abbiamo una scheda, con tutti gli elementi raccolti durante i momenti in cui ci interfacciamo con lui/lei, anch’essi riascoltabili per trarne delle congetture utili per scoprire il colpevole. In più, a seconda del susseguirsi degli eventi, scelti da noi e non, Pinky ha i cosiddetti Momenti di Panico, in cui può scegliere un oggetto chiave sulla sua scrivania per ricavarne ulteriori indizi tramite dei flashback, riassunti poi nel diario precedentemente citato.
Suspance e segreti nascosti
Man mano che si va avanti nel gioco potremo fare delle sorte di mini giochi, simulando le partite ai videogames vari che i moderatori propongono a Pinky, variando cosi il gameplay del gioco: quindi non dovremmo solo raccogliere informazioni preziose per capire chi è Birdie, ma anche scegliere come intrattenere i numerosi spettatori che affollano la live streaming di Pinky e giocarci seguendo le dritte dei moderatori, che ci consigliano in diretta tramite chat vocale. Nel frattempo Pinky sarà sempre sotto controllo del ricattatore, e noi potremo decidere se rispondere al telefono, se aggirare la sua sorveglianza valutando l’aiuto di qualcuno o se affrontare a muso duro la situazione.
Intanto la live si scalda, le voci girano velocemente, e questa storia della streamer ricattata in diretta streaming si diffonde, divenendo presto l’argomento del giorno. Riuscirà la povera Pinky a capire chi la sta ricattando e a mandare la polizia ad arrestare la persona giusta?
I numeri della Streamer
Con oltre 50 punti decisionali diversi e ben 5 finali raggiungibili a seconda delle nostre decisioni, Hacked: The Streamer è decisamente un gioco divertente che tiene sulle spine e diverte sino alle fasi finali. La brevità è giustificata con l’altissima rigiocabilità, non solo per scovare il colpevole ma anche per scoprire tutti gli scheletri negli armadi degli amici (o nemici) di Pinky; in più il gioco è sottotitolato in ben 14 lingue, tra cui l’italiano, rendendolo accessibile a tutti i giocatori.
Hacked: The Streamer è inoltre giocabile sia con pad Xbox che Playstation, ed è compatibile anche su SteamDeck, e ha dei requisiti di sistema davvero accessibili a qualsiasi tipo di computer, rendendolo davvero un gioco alla portata di qualsiasi giocatore.
Noi ci abbiamo giocato alla difficoltà Detective (la più “difficile” selezionabile), e ci siamo divertiti tantissimo, ma Hacked: The Streamer è anche un gioco che fa riflettere su temi estremamente delicati e attuali, come il cyberbullismo, il revengeporn e il cyberstalking: ci si immedesima in Pinky, proviamo il suo stesso panico alla vista dei contenuti pubblicati da Birdie, e proviamo la sua stessa paura nel rendersi conto di non poter aiutare la madre malata se cede al ricatto.
Inoltre, cosa non da poco, Hacked: The Streamer ci induce a pensare e a considerare un elemento non da poco, che spaventa più di un horror, ossia: quanto conoscete davvero qualcuno che fa parte della vostra vita? E quanto realmente vi potete fidare di un’amicizia o di un ex?
Hacked: The Streamer
Hacked: The Streamer è un film interattivo fatto di scelte, in cui la giovane protagonista deve scoprire chi tra le persone che ha più vicine sta tentando di ricattarla e rovinarle la reputazione. Il gioco tratta temi importanti e delicati quali il revenge porn, il cyberbullismo e il cyberstalking, temi molto attuali e sentiti di questi tempi. Il gioco è divertente e ha un bel ritmo serrato, in cui bisogna usare l’ingegno per scovare ogni indizio utile per scoprire chi sia Birdie. L’alta rigiocabilità compensa la scarsa durata di gioco, e con ben 5 finali diversi e due modalità di difficoltà sa divertire senza annoiare. Ci sentiamo di consigliarlo a tutti coloro che amano i film interattivi e a cui piacciono le storie con finali multipli.
7.8 / 5
Pro
- Un gioco che fa riflettere, divertire e tiene altissima l'attenzione fino alla fine
- Alta rigiocabilità per scoprire tutti i segreti
- Ottima localizzazione e supporto ai device
Contro
- Dedicato solo agli amanti del genere simil-investigativo
- Longevità ridotta, forse alcune parti potevano essere approfondite



