Airport Contraband controllare e gestire un aeroporto, le nostre impressioni dalla Demo
Abbiamo provato la demo di Airport Contraband, un titolo che ci metterà di fronte a un lavoro tutt'altro che semplice. Come si comporta per ora?
Avete mai sognato di essere un controllore di aeroporti? Beh, Airport Contraband realizzerà questo piccolo sogno, anche se dovete stare molto attenti ai cartelli della droga, che sono sempre dietro l’angolo. Noi abbiamo provato la demo disponibile su Steam, e ci siamo fatti un’idea di quello che potrebbe essere questo nuovo titolo. Ora, non ci resta che imbarcarci in questo piccolo viaggio verso il sud America. DRAGO entertainment è sia lo sviluppatore, sia il publisher di questo titolo, ed è famoso per aver creato Gas Station Simulator. quindi Airport Contraband avrà lo stesso livello? Non proprio, ma parliamone.
Tra giustizia e malintezionati
La trama è legata a doppio filo con il gameplay. Avrete il ruolo di controllori per persone che vogliono viaggiare e partire dall’aeroporto di Coldura, che sembra un paese che vuole imitare Cuba o paesi sudamericani. Dopo aver vissuto il destino del controllore che lavorava lì prima di voi, vi toccherà prendere il vostro posto e gestire il sottile equilibrio tra l’aeroporto e i cartelli della droga.
La demo di Airport Contraband dura circa 30 minuti e mette a fuoco le meccaniche basilari e il gameplay loop che vivrete in questo simulatore. Secondo la nostra esperienza, si vede che il titolo è fatto apposta per farsi due risate, cosa che gli sviluppatori sottolineano in modo sarcastico durante la cutscene finale della demo, dove viene messo un embargo sui sigari solo perché una persona di spicco nel paese non riesce a fumarli.
Come funziona il gameplay
Il gameplay loop è un mix tra Contraband Police e Papers, Please: dovrete controllare se gli oggetti che vi vengono mostrati sono effettivamente legali, da confiscare oppure che portano all’arresto del povero viaggiatore. Come si fa? Beh, prima di tutto bisogna dare il via al lavoro, poi i viaggiatori mostreranno degli oggetti che potrebbero essere da confiscare, a questo punto avrete la scelta di essere soddisfatti così oppure di approfondire le cose andando a fargli un controllo corporale, seguito da quello della valigia.
Quando si fa il controllo corporale si deve semplicemente puntare una luce viola sui vestiti e poi controllare premendo sopra al prompt per controllare l’oggetto e verificare sempre se è qualcosa di illegale. Con la valigia, invece, è più semplice, dato che bisogna solo aprirla e verificare gli oggetti all’interno. Questo, come già detto, bisogna farlo sia per le partenze, sia per gli arrivi. Se si commettono degli errori, si perde “un cuore” dell’aeroporto. Il problema è quando vi viene presentato il cartello. Il motivo? Vi saranno richiesti degli oggetti che sono perfettamente legali, per esempio nella demo vi vengono chiesti dei giocattoli.
La gestione del cartello è la stessa dell’aeroporto: se non vengono soddisfatte le richieste di queste persone, perderete cuori e nessuno di questi deve raggiungere lo zero, altrimenti sarà game over.
Un gameplay semplice, ripetitivo e che si confà a qualche partita random, anche se bisogna ancora vedere come verranno ampliate le meccaniche. Sì, perché ci sono delle abilità che possono essere comprate per velocizzare alcuni processi, ma ancora non ci è dato sapere nel lungo termine come saranno, dato che la demo non ci ha dato l’occasione di approfondire quest’aspetto di Airport Contraband.
Non ottimale
Lo stile grafico è quello che si confà a questo tipo di gioco, infatti non sorprende che faccia storcere un po’ il naso per alcuni dettagli. Per esempio, se si abbassa da “high” a “medium” il valore dedicato alle ombre, il gioco diventa quasi inguardabile. Non diciamo che debba essere necessariamente come un Pragmata o giochi simili, anche perché stiamo parlando di un titolo indipendente, e quindi che non può avere la stessa produzione. Ma se basta abbassare un valore per rendere il titolo davvero brutto da guardare, va a scapito dei PC che non possono reggere questo titolo. Infatti per farlo girare decentemente si ha bisogno di un PC di fascia media, è possibile che PC di fascia bassa riescano a farlo partire, perdendo un po’ in prestazi0ni. Per goderselo davvero bisogna guardare in alto. Non è un gioco pesantissimo, ma neanche leggerissimo.
Per quanto riguarda la musica, accompagna abbastanza bene e mette nel mood sudamericano. Ovviamente quella della demo era solo una traccia e si ripeteva troppo, ma nella versione completa ci saranno sicuramente più brani. Il comparto sonoro in generale era nella media, con i dialoghi che ogni tanto non partono e bisogna affidarsi alla lettura.
Insomma, possiamo dire che l’idea del gioco potrebbe divertire, magari con una modalità coop, però quello che abbiamo visto finora è solo l’acchiappare un trend iniziato con Supermarket Simulator e che parla di più agli streamer che ai giocatori di tutti i giorni. Ma solo con l’uscita del gioco completo, che ancora non ha una data d’uscita, avremo davvero un’idea su quello che sarà questo titolo.
