Solasta 2: le nostre impressioni sul primo gioco su Dungeons & Dragons 5.5
Solasta 2 promette un'esperienza D&D 5.5 fedelissima con un incipit narrativo originale, ma l'Early Access rivela un potenziale ancora tutto da sgrezzare sul continente ostile di Neokos
Immaginate di iniziare la vostra avventura non in una taverna fumosa o nel mezzo di un cataclisma planetario, ma al funerale della madre. Questa è la premessa di Solasta 2, che rompe con gli schemi narrativi classici per catapultare i giocatori in una storia profondamente personale. I protagonisti sono quattro fratelli (adottati, il che spiega le loro diverse razze) della famiglia Colwall, la cui vita viene sconvolta da un incidente durante la cerimonia funebre. Un evento scatenato dalla sorella biologica, Deorcas, che provoca un teletrasporto improvviso e inaspettato. Il gruppo si ritrova così su Neokos, un continente sconosciuto e pericoloso, lontano da tutto ciò che hanno sempre conosciuto. Questo incipit non è solo un espediente narrativo, ma un vero e proprio gancio che incuriosisce e stabilisce fin da subito un tono emotivo e drammatico, preparando il terreno per un viaggio di scoperta e sopravvivenza.
Le nuove regole D&D 5.5 e le loro implicazioni
Uno dei punti di forza, nonché caratteristica più attesa di Solasta 2, è l’implementazione delle nuove regole di Dungeons & Dragons 5.5. La prima delle modifiche si trova nei Background, che ora non sono solo elementi narrativi, ma hanno un peso concreto sull’ottimizzazione del personaggio, determinando statistiche aggiuntive e conferendo Talenti di Origine unici. Ciò significa che la scelta del background all’inizio dell’avventura diventa ancora più cruciale per definire le capacità e le specializzazioni del proprio personaggio. La profondità strategica aumenta, invitando a una pianificazione più attenta fin dalle prime fasi.
Un’altra novità di rilievo è il sistema di Weapon Mastery: i combattenti avranno la possibilità di sbloccare effetti aggiuntivi legati alle armi che utilizzano, trasformando la semplice azione di attacco in una mossa tattica con conseguenze multiple. Ad esempio, un arciere potrebbe anche a rallentare i nemici con le sue frecce, oltre a fare danno, o un guerriero potrebbe ottenere bonus specifici per ogni tipo di arma impugnata. La sinergia tra classe, arma e mastery diventa fondamentale per eccellere sul campo di battaglia.
Le Abilità di Classe ricevono anch’esse un consistente restyling. Solasta 2 introduce nuovi poteri per quasi tutte le classi, offrendo opzioni tattiche inedite. Questi aggiornamenti mirano a rendere ogni classe più unica e interessante da giocare, mantenendo al contempo una forte aderenza alle meccaniche di D&D 5e. La varietà delle opzioni disponibili promette una rigiocabilità elevata, poiché ogni combinazione di classe e abilità potrà portare a strategie di gioco differenti.
Ruoli familiari e dinamiche di gruppo
La personalizzazione non si ferma alle statistiche e alle abilità, ma si estende anche alle dinamiche interne al gruppo grazie al sistema di Ruoli Familiari. Durante la creazione del personaggio, i giocatori potranno definire i rapporti tra i quattro fratelli, scegliendo ruoli specifici come il “figlio d’oro”, il “ribelle”, il “custode” o il “burlone”. Queste scelte influenzano profondamente i dialoghi e le interazioni tra i membri del party. Aspettatevi battute, discussioni e reazioni che riflettono la personalità e il legame (o la rivalità) tra i fratelli, rendendo l’esperienza narrativa più immersiva e organica.
Questo va a creare un gruppo di avventurieri coeso e credibile, dove ogni personaggio ha una sua voce e un suo posto nella storia, con la gestione di questi ruoli si riflette anche nelle scelte che compirete. Un “figlio d’oro” potrebbe essere portato a seguire le regole, mentre un “ribelle” potrebbe sfidare l’autorità. Questo sistema di ruoli familiari sembra voler emulare quel tipo di interazione che abbiamo imparato ad amare in Baldur’s Gate 3, ma applicandola a un contesto diverso, aprendo nuove e interessanti possibilità narrative.
Esplorazione e gestione delle risorse su Neokos
Una volta sbarcati su Neokos, l’esplorazione diventa la parola d’ordine. Il gioco presenta una mappa del mondo suddivisa in esagoni, tipica dei giochi di strategia e di ruolo più classici, avvolta da una fitta fog of war. Questo significa che ogni passo avanti sarà una scoperta, costringendovi a pianificare attentamente i vostri spostamenti per evitare di perdervi o cadere in imboscate. La gestione delle razioni e delle risorse è un altro elemento cruciale per la sopravvivenza in questo continente inospitale. Dovrete tenere d’occhio le scorte di cibo, acqua e altri materiali essenziali, perché rimanere senza provviste in un territorio ostile può avere conseguenze disastrose. Del realismo tangibile nell’esperienza quindi, che aggiunge una sfida di sopravvivenza a tutto. Gli incontri casuali arricchiscono ulteriormente l’esplorazione, garantendo che ogni sessione di gioco sia imprevedibile. Potreste imbattervi in creature selvagge, altri viaggiatori, mercanti o persino fazioni locali.
Il sistema delle fazioni è particolarmente interessante: le vostre azioni e scelte avranno un impatto diretto sulla reputazione e sulle relazioni con i vari gruppi presenti su Neokos. Questo può tradursi in ricompense diverse, accesso a missioni specifiche o, al contrario, inimicizie che renderanno la vita più difficile.
Aspetti tecnici e fedeltà a D&D
Solasta 2 si trova ancora in Early Access, e questo si riflette in diversi aspetti tecnici che richiedono ancora lavoro. Abbiamo avuto a che fare con glitch visivi, problematiche legate all’intelligenza artificiale dei nemici, e turni di combattimento a volte eccessivamente lenti, soprattutto quando molti avversari sono presenti sullo schermo. Questi sono problemi che il team di sviluppo avrà tempo per correggere prima del lancio completo, ma che necessitano decisamente di una ripulita. L’esempio di Baldur’s Gate 3, che nella sua fase di accesso anticipato non brillava certo per pulizia tecnica, dimostra come questi difetti iniziali possano essere superati con il supporto post-lancio.
Nonostante queste imperfezioni tecniche, Solasta 2 presenta un’ottima fedeltà a Dungeons & Dragons, forse anche più di altri titoli blasonati. La necessità di avere un focus arcano o divino per poter lanciare anche gli incantesimi minori, è uno degli esempi che sottolinea questo impegno. Questo requisito, che potrebbe sembrare una restrizione, in realtà rafforza l’immersione nel mondo di D&D, dove la magia è una forza da canalizzare correttamente e non un potere illimitato a disposizione di tutti. Tale attenzione ai dettagli meccanici promette un’esperienza autentica soprattutto per i veterani del gioco di ruolo cartaceo, offrendo una profondità tattica che pochi altri videogiochi riescono a replicare. Un punto di forza fondamentale che potrebbe attrarre un pubblico di nicchia ma molto appassionato.
Solasta 2 ha quindi un’ambizione notevole. Il gancio narrativo è originale, il sistema di progressione basato sulle nuove regole D&D 5.5 promette bene, le meccaniche di esplorazione e gestione delle risorse aggiungono profondità all’esperienza, e le dinamiche di gruppo basate sui ruoli familiari potrebbero creare legami interessanti con i personaggi. Tuttavia, la fase di Early Access evidenzia la necessità di ulteriori rifiniture tecniche per garantire un’esperienza fluida e priva di frustrazioni. Il potenziale c’è tutto: se il team di sviluppo riuscirà a risolvere i problemi tecnici e a espandere ulteriormente i contenuti, Solasta 2 potrebbe diventare un punto di riferimento per gli appassionati di CRPG che cercano un’esperienza fedele a Dungeons & Dragons, con una narrazione unica e un gameplay strategico profondo. Per ora, è promosso con riserva, con la speranza che le prossime patch trasformino questo promettente inizio in un’avventura indimenticabile.

