’83, la prime impressioni sul nuovo FPS tattico online 40vs40
'83 è un videogioco con alle spalle un team che vanta tanta passione ed esperienza, ma che ancora sembra essere ben lontano dalla perfezione. Ecco le nostre prime impressioni sullo shooter 40vs40
Primogenito di Blue Dot Games, studio composto in parte da alcuni ex sviluppatori degli amati Rising Storm e Red Orchestra, ecco ’83 un nuovo FPS tattico online apertamente progettato per avere un “realismo accessibile” e offrire un’esperienza di gioco divertente ma al contempo impegnativa, che catapulta subito nell’azione senza rinunciare alla letalità della guerra. Il gioco disponibile su PC (Steam) al costo di 28,99€, propone battaglie su larga scala 40vs40 con fanteria, carri armati e altri veicoli. Attualmente in accesso anticipato, vanta grandi promesse e volontà di crescere, con una road map promettente che ispira fiducia nei confronti del titolo e dello studio di sviluppo.
Definito dai suoi stessi creatori come un seguito spirituale della già citata serie Rising Storm, questi ultimi celebrano 15 anni di esperienza nello sviluppo di giochi realistici e accessibili, affermando senza remore che “è semplicemente ciò che sappiamo fare meglio”. Sicuramente il giovane team vanta grande sicurezza, non resta che giocare e capire se si tratta di un diamante grezzo in attesa di essere rifinito o di un progetto con delle fondamenta poco solide in partenza, eccovi le nostre prime impressioni.
Un inizio non proprio dei migliori
Attualmente ’83 risulta molto scarno e da rifinire sotto tatti punti di vista, con alcune problematiche che minano fortemente l’intera esperienza di gioco. I server infatti non godono di molta stabilità, con frequenti e pesanti cali di frame in particolare quando diversi giocatori iniziano ad unirsi alla partita.
Graficamente poco accattivante e mediocre, utilizza il motore grafico Unity in una sua versione ancora “sporca” e da migliorare. Non mancano piccoli glitch e bug grafici con animazioni legnose, che risaltano soprattutto quando il gioco passa in terza persona, durante la death cam. Notiamo anche alcune meccaniche che risultano frustranti e poco chiare, come veicoli che scompaiono quando si smette di utilizzarli per poi respawnare dove erano posizionati inizialmente o il continuo avanzare nella mappa senza prima aver effettivamente conquistato tutti gli obiettivi.
Il comparto audio inoltre sarebbe anch’esso da migliorare, in particolare nei confronti di qualche effetto sonoro poco rifinito, come quando si ricevono colpi nemici o si subisce l’effetto di un’esplosione. La direzionalità dei suoni invece, risulta soddisfacente facendo sempre intuire da dove provengono i rumori attorno a noi, permettendoci di orientarci al meglio anche nelle situazioni più concitate.
Tanta strada da fare
Al momento il titolo non offre molto in ambito di contenuti. Due modalità di conquista obiettivi quasi identiche nella loro struttura, un tutorial composto solo da alcune slide non facili da leggere per via di caratteri molto piccoli, e una modalità offline in cui potremo solo esplorare le poche mappe disponibili per capirne al meglio il level design, quest’ultimo piuttosto semplice e poco ricco.
È anche presente una modalità Shooting range, utile per provare l’esigua quantità di armi attualmente presente nel gioco. Segnaliamo inoltre un feeling delle bocche da fuoco non proprio soddisfacente, specialmente utilizzando armi di piccolo calibro, in quanto il gioco non dà proprio la sensazione di star impugnando un mitra, quanto piuttosto un puntaspilli.
I giocatori sembrano ben speranzosi
Nonostante i vari difetti, la community di Steam sembra nutrire grande speranza nei confronti del progetto e gli sviluppatori dal canto loro, sembrano ascoltare molto il feedback in arrivo. L’idea di base, ovvero quella di rendere più accessibile questa tipologia di FPS così realistica, sembra essere apprezzata e in effetti nel complesso il gioco risulta intuitivo, con i comandi esclusivamente assegnati a mouse e tastiera.
La struttura del gameplay è quella classica del genere, ogni giocatore ha il proprio ruolo all’interno della squadra e in base a questo, cambierà anche l’equipaggiamento in dotazione, oltre che far ottenere abilità più specifiche come il posizionare punti di respawn o coordinare attacchi aerei e ricognizioni.
La trama ovviamente non è il punto forte dell’esperienza e dalle informazioni attualmente disponibili leggiamo che, come facilmente intuibile, il gioco sia ambientato nel 1983 in una realtà storica alternativa in cui:
Le tensioni tra NATO e URSS hanno raggiunto il punto di rottura e la Guerra Fredda si è rapidamente trasformata in un conflitto su vasta scala in tutta Europa.
Non resta che aspettare ulteriori patch e tener d’occhio la road map, per scegliere se concedere fiducia o meno a questo nuovo team, dando modo ai giocatori di capire se tutto ciò che è stato loro promesso verrà mantenuto e realizzato in maniera egregia, facendo sicuramente felici tutti gli amanti del genere e dei franchise a cui si ispira il titolo.


