I migliori film da vedere se hai amato Pragmata
Vi manca o non volete dimenticare Pragmata? Questi film rappresentano un ottimo modo per continuare a esplorare le grandi domande della fantascienza: cos’è davvero umano e dove finisce il confine tra uomo e macchina.
Dopo anni di rinvii, Pragmata è finalmente arrivato sugli scaffali digitali e fisici di tutte le console. L’atmosfera unisce il mistero e il futurismo. La sua storia segue Hugh, che si ritrova bloccato in una stazione lunare, dove incontra Diana, un androide con fattezze infantili. I due uniscono gameplay diversi e dovranno sopravvivere e comprendere come scappare. Se questo stile è il vostro, e vi trovate in una situazione in cui abbiate già terminato Pragmata oppure non l’abbiate ancora acquistato, potete guardare alcuni film che vi faranno tornare, almeno in parte, in quel tipo di mondo.
L’estetica cyberpunk e il corpo sintetico: Alita – Angelo della battaglia
Il film diretto da Robert Rodriguez e prodotto da James Cameron è una pellicola cyberpunk basata sul manga Battle Angel Alita firmato da Yukito Kishiro. La trama si svolge in un futuro post-apocalittico dove il Dottor Ido trova tra i rifiuti il corpo di una ragazza cyborg ancora funzionante, per sua fortuna. Per questo decide di ricostruirla e darle un nome: Alita. La giovane cyborg non ricorda nulla del suo passato, ma scoprirà lentamente le sue abilità e la verità che riguarda la sua identità, in un film che mescola azione, fantascienza e riflessioni sulla natura dell’essere umano.
L’innocenza artificiale e il legame con Diana: A.I. Intelligenza artificiale
In realtà pensato da Stanley Kubrick, A.I. Artificial Intelligence è un film diretto da Steven Spielberg che narra le vicissitudini di David: un bambino androide programmato per provare amore verso i propri genitori. Ma quando questo viene abbandonato, il bambino (interpretato da Haley Joel Osment) cerca di capire come diventare “un vero bambino” e trovare qualcuno che lo ami davvero per quello che è. Come potete già notare, tratta il tema dell’identità delle macchine e del bisogno umano di affetto.
Mistero lunare e introspezione psicologica: Solaris ed Ex Machina
Se cercate un tipo di fantascienza che strizzi l’occhio alla filosofia, potreste apprezzare uno stile contemplativo capace di farvi riflettere. Il film è diretto da Andrej Tarkovskij ed è una delle pellicole più influenti nel genere sci-fi. Ma di cosa parla? Uno psicologo viene inviato su una stazione spaziale che orbita attorno al pianeta che dà il nome al film: Solaris. Quando approda, scopre che l’equipaggio è turbato da alcuni eventi impossibili da spiegare legati alla coscienza del pianeta.
Ricordi, traumi e identità sono le parole principali del film, creando un’esperienza fortemente basata sulla psicologia.
Un altro film che affronta il tema dell’intelligenza artificiale è Ex Machina di Alex Garland. Al contrario di Solaris, in questo caso il protagonista è un programmatore che deve mettere alla prova Ava, una I.A. creata da un genio della robotica un po’ pieno di sé. Questa pellicola si incontra con il film di Tarkovskij perché nonostante vada sul tecnico, in realtà ha un aspetto psicologico da non sottovalutare.
Il futuro dell’umanità e i ricordi: After Yang e Blade Runner 2049
Siamo quasi alla fine di questa lista, e considerando gli argomenti di cui parla Pragmata, è impossibile non citare After Yang di Kogonada. La storia segue un’intera famiglia che deve riparare Yang, ovvero un androide creato appositamente per assistere la loro figlia.
Uno degli aspetti principali del film è il legame emotivo che può esserci tra esseri umani e un androide. Quando inizia l’umano? E quando il robot? Se quest’ultimo possiede dei ricordi, delle relazioni e dei sentimenti, rimane sempre un oggetto oppure fa il passo in avanti verso l’umanità?
La creatura di Kogonada vi farà riflettere molto, concentrandosi sulle emozioni e sui dilemmi filosofici, invece che sull’azione.
Quando si parla di film appartenenti al genere fantascientifico, è impossibile non citare Blade Runner 2049. L’agente K, nel film diretto da Denis Villeneuve, lavora come Blade Runner, mentre cerca di capire chi è davvero e cosa differenzia un replicante da un essere umano. Non è necessario aver visto il primo film, ma considerando dei riferimenti e una parte dedicata al film di Ridley Scott dell’82, sarebbe meglio vederli in coppia, ma non è così importante.
Oltre al fatto che i temi del film sono così vicini a quelli di Pragmata, il film è famoso per la sua fotografia e per l’atmosfera. Insomma, a prescindere dalla mancanza dell’opera di Capcom, recuperare questo film è fondamentale.
Perché Pragmata attinge a piene mani dal cinema sci-fi
Pragmata prende dal cinema sci-fi, non per copiare ma per creare una propria versione della fantascienza. Infatti possiamo dire che l’esperienza creata da Capcom è molto cinematografica, cosa che si può vedere già dai trailer, vengono usate inquadrature che ricordano molto il cinema. Inoltre, la dinamica tra i due personaggi principali ricorda molte delle pellicole che vi abbiamo citato, considerando che è un tema ricorrente che viaggia tra la psicologia e la filosofia.
Quindi, Pragmata potrebbe aver scelto di utilizzare un linguaggio “già visto” nel cinema anche per riuscire a raccontarsi e creare un ponte tra la loro storia e i tantissimi racconti che abbiamo visto nei film appartenenti allo sci-fi.
Conoscete altri film che danno gli stessi feeling di Pragmata? Quali? Per noi questi sono i migliori.