Meta Riftbound: l’analisi del Regional di Lille dopo i ban
Il meta post-ban di Riftbound è finalmente aperto. Scopri come Azir ha vinto a Lille e perché Irelia resta il mazzo da battere nell'analisi post-torneo.
Il Regional di Lille è il primo vero banco di prova del meta post-ban di Riftbound, e il risultato è chiaro: è ancora tutto da capire. Se da una parte emergono deck dominanti come Irelia e Draven, dall’altra si apre finalmente spazio per strategie diverse, con Azir che riesce addirittura a portarsi a casa il torneo.
Il trionfo di Azir: perché i token sono tornati dominanti
Il dato più importante non è solo chi ha vinto, ma come si è distribuito il meta. Irelia è stata il mazzo più presente e con uno dei migliori conversion rate, seguita da Draven, mentre archetipi come Master Yi, Annie e Azir hanno dimostrato di poter competere ad altissimo livello. Il risultato è un ambiente competitivo dove la scelta del deck conta, ma non è più sufficiente da sola.
Il vero cambiamento arriva dalle ban: l’assenza di alcune carte chiave ha ridotto la pressione su strategie più lente o basate sugli equipaggiamenti, permettendo a mazzi come Azir di respirare. Senza hate costante, il piano di gioco basato sui token torna estremamente efficace: sviluppo rapido della board, pressione continua e chiusure improvvise grazie a carte come Arise e Deathgrip. Non è un caso che proprio Azir sia riuscito a vincere il torneo, sfruttando perfettamente questo nuovo equilibrio.
Irelia è il “Tier 0” del formato? Analisi delle criticità
Se però c’è un mazzo che definisce davvero il meta, quello è Irelia. Anche senza vincere, è chiaramente il deck da battere. Il motivo è semplice: ha accesso a un pacchetto di carte sopra il power level medio. Defiant Dance resta una delle magie più impattanti del gioco, mentre strumenti come Guardian Angel e Hourglass rendono estremamente difficile interrompere il piano del mazzo. Il vero problema, però, è Stellacorn: quando entra in gioco presto, elimina completamente la debolezza principale del deck, cioè la gestione delle risorse, trasformandolo in una macchina praticamente inarrestabile.
La stabilità di Draven e le nuove tech di Lille (Rek’Sai e Master Yi)
Draven rimane una presenza costante e affidabile: non domina più in modo assoluto, ma continua a essere uno dei mazzi più solidi del formato. A Lille si sono viste anche alcune evoluzioni interessanti, con tech come Rek’Sai e build leggermente più flessibili, segno che il deck sta iniziando ad adattarsi al nuovo contesto invece di imporlo. Tra le sorprese più interessanti c’è Master Yi, che torna competitivo grazie a carte difficili da gestire come Ruin Runner, perfette contro molti dei top deck attuali. Annie invece continua a dimostrare qualcosa di ancora più importante: quanto conti la skill. I risultati ripetuti dello stesso giocatore ai regional sono la prova che Riftbound non è solo meta, ma serve saper anche giocare.
Skill vs Meta: il caso Annie e l’importanza dell’esecuzione
Lille segna quindi un punto di svolta per il gioco: il meta post-ban è più aperto, più tecnico e ancora in evoluzione. Non esiste più un mazzo dominante assoluto, ma esistono scelte che vanno capite e giocate al meglio, e con i prossimi eventi alle porte la vera sfida sarà capire se qualcuno riuscirà a trovare una risposta stabile a Irelia o se sarà lei a continuare a definire il formato.



