Giocatore competitivo di Counter-Strike 2 bannato per 10 anni per aver colpito un avversario

Player di Counter-Strike 2 schiaffeggia un avversario sul palco dopo una sconfitta. Carriera finita per MAUSchine.

La tensione è sempre alta quando si tratta di esport. Le finali, anche se si tratta di un torneo semi-professionistico, danno il meglio e il peggio di noi. Questo però non giustifica comportamenti violenti. Ed è proprio quello che è successo durante un torneo di Counter-Strike 2, dove una reazione fuori controllo è costata a un giocatore una squalifica decennale.

Il protagonista di questa triste vicenda è MAUSchine, un giocatore semi-professionista di 31 anni, nato a Berlino. Mentre il palco di questa scena è stato il CAGGTUS LAN di Lipsia, un festival annuale dedicato al gaming competitivo.

Dopo la finale del torneo di Counter-Strike 2, vinta dal team regnum4games, tutti e dieci i giocatori della due squadre sono stati invitati sul palco per la premiazione. La situazione sembrava normale, ma mentre MAUSchine si avvicinava alla fila dei vincitori, il giocatore tedesco ha colpito Fabian “Spidergun” Salomon con uno schiaffo. L’impatto ha fatto cadere gli occhiali del player, mentre il pubblico rimaneva incredulo.

La cosa che poi ha lasciato tutti perplessi è stato anche il gesto successivo di MAUSchine, il quale ha tentato di stringere la mano dell’organizzatore, come se fosse tutto normale. Ovviamente l’uomo ha rifiutato il gesto, mostrando il suo disappunto. Il video è disponibile su Reddit.

Secondo alcuni testimoni, l’aggressione sarebbe stata causata dal fatto che Salomon avrebbe imitato la celebrazione di MAUSchine dopo aver vinto un paio di clutch contro la sua squadra. Una cosa tipica del competitivo, ma che a quanto pare il giocatore berlinese ha preso la cosa molto sul personale.

Il circuito DACH ha reagito rapidamente alla cosa, annunciando su X la squalifica di almeno dieci anni per MAUSchine, specificando che l’episodio è stato segnalato anche alla Esports Integrity Commission. La stessa decisione è stata presa anche da Fragster.

Un ban così lungo equivale alla fine di una possibile carriera competitiva professionistica, soprattutto nel caso di un giocatore che ha già 31 anni. Alla fine, quest’episodio fa capire una cosa molto semplice: la competizione può essere intensa, ma perdere la testa equivale a fare ALT+F4 sulla propria carriera.

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