Super Mario Galaxy Il Film la recensione, un viaggio tra tra le stelle!

Il secondo capitolo che racconta le gesta dell‘idraulico con i baffi più famoso del mondo è uscito nelle sale italiane lo scorso 1 aprile e ha già diviso il pubblico: c’è chi, tra i più nostalgici, ha amato Super Mario Galaxy alla follia e chi, invece, non ci ha proprio trovato alcun valore aggiunto. Che cosa ne pensiamo noi? Ecco la nostra recensione.

Tra stelle e nuovi amici

Una “nuova” minaccia mette in pericolo l’equilibrio dell’universo e, mentre un minuscolo Bowser cerca il suo riscatto tra pittura e canto, il dream team composto da Mario e Luigi viene catapultato in una nuova avventura nello spazio. I due, infatti, aiutati da volti noti tra cui quello di Yoshi e della principessa Peach, cercheranno di salvare la principessa Rosalinda dalle grinfie di un altro piccolo personaggio, viaggiando di pianeta in pianeta.

Sicuramente adattare qualcosa di così amato per il grande schermo non è facile: il trucco nel convertire libri, fumetti o videogiochi iconici in un prodotto cinematografico è capire cosa li abbia resi popolari fin dall’inizio e concentrarsi su quello. C’è da dire che Illumination ha fatto un lavoro eccellente già con Super Mario Bros., che si è rivelato essere una vera e propria lezione su come produrre un adattamento semplice ed efficace; tuttavia, passare da un “mondo” a un’intera “galassia” non è affatto un gioco da ragazzi!

A questo proposito, Super Mario Galaxy si concentra proprio su “tutte le cose”. Il film è pieno zeppo di easter egg, riferimenti a praticamente ogni personaggio che Nintendo abbia mai creato. Ci sono intere location minuziosamente dettagliate e piene di vita usate come pretesto per inserire innumerevoli cameo fugaci. L’aspetto visivo è sicuramente un punto di forza del prodotto in questione, capace di soddisfare una solida fan base e attrarre anche fan più random.

Immagini e scrittura

Ogni pianeta ha un’identità visiva ben distinta e si percepisce il chiaro intento di tradurre l’estetica del videogioco originale nel linguaggio cinematografico contemporaneo: colori saturi e prospettive dinamiche che richiamano le meccaniche di gioco. Per i più nostalgici un ruolo importante lo riveste anche il suono, la colonna sonora infatti rielabora temi iconici in chiave orchestrale, riuscendo a evocare una certa nostalgia tra gli spettatori. Gli effetti sonori richiamano direttamente quelli dei videogiochi, permettendo allo spettatore di tornare indietro nel tempo e magari rivivere quei pomeriggi d’infanzia passati a giocare alla Nintendo.

La sceneggiatura, invece, rappresenta un punto più controverso: se da un lato la struttura narrativa sembra essere solida e lineare, dall’altro manca di profondità in alcuni punti chiave. I dialoghi, in particolare, risultano spesso svuotati di contenuto, quasi funzionali unicamente a portare avanti l’azione. Il film sviluppa diverse (forse troppe) dinamiche che avrebbero potuto funzionare, se il prodotto non fosse stato così “affollato”.

Nessuna relazione riesce davvero a emergere e, di conseguenza, non c’è un vero motivo per cui lo spettatore dovrebbe interessarsi. Persino una nascente storia romantica tra due importanti personaggi viene solo accennata per poi cadere nell’oblio. Il problema principale dell’espansione è proprio questo: si rischia di sacrificare i personaggi che funzionavano per inserirne di nuovi.

È un’arma a doppio taglio: da un lato tutti questi riferimenti sono ciò che il film vuole offrire, dall’altro manca un vero focus e questo problema si riflette chiaramente anche sulla storia. Alcune scene sembrano prese direttamente da altri film e sembra quasi che le sequenze siano state costruite intorno ai riferimenti; il che potrebbe anche essere una buona idea, se solo questi rimandi fossero stati integrati organicamente nella storia e fossero stati utilizzati come mero punto di partenza per poi arrivare a un risultato più solido e differente. Nel tentativo di inserire ogni possibile elemento dell’universo di Mario, i creatori hanno sacrificato la componente emotiva.

Detto ciò, c’è anche un importante aspetto positivo da menzionare: l’azione è davvero ben fatta. Illumination eccelle in questo, e anche qui le scene d’azione sono dinamiche, riescono a strapparti un sorriso, e contribuiscono a rendere il ritmo abbastanza sostenuto, con poche pause e con una progressione costante degli eventi.

Super Mario Galaxy Il film

In definitiva, Super Mario Galaxy è un prodotto piacevole, un prodotto audiovisivamente eccellente che porta l’universo Nintendo al cinema. Chi ama i riferimenti continui, lo adorerà: è sicuramente più grande e visivamente più spettacolare del primo, ma perde punti per la mancanza di un forte cuore emotivo. Gli easter egg sono divertenti, ma senza una storia coinvolgente sotto, il risultato è meno efficace di quanto si potrebbe pensare. . Gli effetti speciali, le ambientazioni, la colonna sonora e le numerose citazioni sono tra i punti di forza principali. Tuttavia, la storia risulta troppo semplice e poco approfondita, con personaggi che non riescono a svilupparsi pienamente. In ogni caso, nel complesso è un’opera piacevole e accessibile a un pubblico variegato.

7 / 5

Pro
  • Numerosi easter egg
  • Scene d'azione ben costruite
  • Prodotto audiovisivamente eccellente
Contro
  • Storia debole
  • Fili narrativi poco argomentati
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