Realm of Ink, la recensione: spada e inchiostro per riscrivere il destino

Ecco la nostra recensione di Realm of Ink, rougelite di Leap Studio che ci trascina in una storia che sa divertire e meravigliare con una semplice pennellata di inchiostro.

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Dopo aver riscosso particolare apprezzamento al lancio su Steam lo scorso maggio, Realm of Ink ĆØ ora disponibile anche su console, pronto a confermare l’ottimo lavoro del team di sviluppo Leap Studio. Il titolo del gioco ci racconta giĆ  molto di questa nuova esplorazione del genere rougelite che, pur prendendo a modello il più celebre Hades, fa dell’inchiostro non solo cifra visiva del titolo ma vera e propria dinamica di gameplay. Andiamo a scoprirlo più da vicino con la nostra recensione.

Riscrivere la storia

In Realm of Ink vestiamo i panni della spadaccina Red che seguendo il Demone Volpe si ritrova catapultata in mondi fantastici e surreali, popolati da bizzarre creatura di ogni forma. Solamente subendo la prima sconfitta, Red scopre di essere prigioniera di un loop infinito, controllato da un’entitĆ  potente e spietata conosciuta come ā€œBook Spiritā€, in grado di cancellare e riscrivere la storia della protagonista e del mondo di gioco.

Leap Studio non perde troppo tempo a presentarci la trama di fondo, preferendo piuttosto lanciarci direttamente nell’azione: le meccaniche tipiche del genere risultano cosƬ connaturate tanto alla trama quanto al gameplay, giustificando con l’azione dell’antagonista il ripetersi degli eventi e l’avanzamento procedurale dei livelli.

Pur non discostandosi troppo dai canoni del rougelite, Realm of Ink introduce alcuni elementi che ne definiscono la personalitĆ  in modo unico, perlomeno nel vasto panorama del genere. In particolare la presenza di Momo, l’Ink Pet che ci accompagna nel corso del gioco offre la possibilitĆ  di adattare la tattica con cui il giocatore approccia i livelli. Questo simpatico animaletto può infatti essere personalizzato e potenziato grazie a particolari drop chiamati Ink Gem, che oltre a modificare l’estetica di Momo ne influenzano le capacitĆ  e le modalitĆ  offensive, facendo di Momo un’estensione delle capacitĆ  di Red (e quindi del giocatore) del tutto autonoma. Se si aggiungono la possibilitĆ  di scegliere tra innumerevoli perk e abilitĆ  sia attive che passive, le possibilitĆ  di personalizzazione sono sicuramente un elemento di cui Realm of Ink non manca.

Proprio questa estrema personalizzazione ĆØ assieme croce e delizia del titolo. Se da un lato permette un buon adattamento ai gusti del giocatore e una positiva sensazione di crescita fin dalle prime fasi del gioco, dall’altro ci sbatte a schermo una quantitĆ  spropositata di testo da leggere per poter comprendere le funzioni di ogni elemento disponibile, senza d’altro canto spiegarci a fondo le meccaniche che dovrebbero sottendere alla scelta tra un bonus piuttosto che un altro.

Un bellissimo dipinto, poche sbavature

Tuttavia, bisogna ammettere che Realm of Ink ha tutte le carte in regola per aspirare a una fetta di pubblico di più ampio respiro rispetto agli appassionati del genere. Come già detto Leap Studio non prende per mano il giocatore ma lo sbatte nella mischia: a leggere questo potreste pensare che solo un giocatore esperto riuscirebbe a districarsi tra le pletora di descrizioni e abilità, ma non è così. Anche basando le scelte dei perk al caso o al proprio gusto estetico, si va incontro alla divertente possibilità di sperimentare con diversi stili di gioco, ognuno dei quali permette una crescita rapida dandoci la soddisfazione di sconfiggere anche i nemici più potenti con pochi tentativi. Certo, rispetto al suo fratello maggiore Hades, Realm of Ink presenta una difficoltà palesemente minore, ottima per chi si approccia a giochi di questo tipo, forse troppo intuitiva per i veterani.

Anche il comparto visivo porta con sĆ© pregi e difetti. Nella versione PS5 da noi provata qualche sporadico freeze nei movimenti durante i combattimenti più concitati macchia un’azione generalmente fluida e ben bilanciata tra l’originalitĆ  artistica dei disegni e il necessario caos dato dall’accumularsi degli effetti grafici degli attacchi nostri e dei nemici.

A spezzare il continuo flusso di scontri, prima di ogni boss fight troviamo un mercato dove comprare potenziamenti e acquistare cibi curativi, per poi tornare a capofitto nell’azione. Anche durante questi scontri a farla da padrone sarĆ  l’espressivitĆ  artistica, proponendoci di volta in volta nuove declinazioni dei miti cinesi tramite veri e propri dipinti a inchiostro.

Il bello della ripetizione

Coerentemente con la trama, il gameplay punta molto sul trial and error, esemplificando la riscrittura della storia di Realm of Ink in ogni nuova feature che sbloccheremo di run in run, compresa la possibilitĆ  di sbloccare numerosi personaggi con armi e abilitĆ  differenti e diversi finali possibili. L’effetto ĆØ tutt’altro che noioso e ripetitivo: completare una partita esattamente uguale alla precedente ĆØ praticamente impossibile, il che garantisce un’altissima rigiocabilitĆ  e un monte ore totali definibile soltanto dalla voglia del giocatore di continuare a esplorare le possibilitĆ  offerte dal titolo di Leap Studio.

Realm of Ink ĆØ chiaramente un prodotto derivativo e non dubitiamo che rispetto all’offerta ampia di titoli simili potrebbe rimanere sconosciuto ai più. Giocarci ĆØ stata però una divertentissima scoperta e che siate esperti o semplicemente curiosi di avventurarvi in questo genere dategli una possibilitĆ : riuscirĆ  a ritagliarsi un piccolo spazio tra i vostri ricordi di videogiocatore.

Realm of Ink

Realm of Ink ĆØ un titolo rougelite che si rifĆ  sapientemente ai canoni del genere, riuscendo a introdurre un pizzico di novitĆ  che ne garantisce la freschezza e l’originalitĆ . Leap Studio confeziona un titolo visivamente coinvolgente grazie a un comparto artistico degno di nota e un gameplay accessibile ma mai scontato nonostante le scarse istruzioni fornite dal gioco. Qualche sporadico calo di FPS non intacca la versione console che offre una gestione dei controlli intuitiva, mantenendo ritmi di gioco serrati e coinvolgenti. L’alta rigiocabilitĆ  del titolo ĆØ sicuramente un grande punto di forza assieme alla possibilitĆ  di personalizzare ogni partita adattando le tattiche in base alle nostre preferenze e alle possibilitĆ  offerte in game.

7 / 5

Pro
  • Comparto artistico incantevole
  • Feature originali e personalizzabili
  • Estrema rigiocabilitĆ 
Contro
  • Eccessivamente semplice per i giocatori esperti
  • Alcune meccaniche non vengono spiegate chiaramente
  • Assenza della lingua italiana
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