Destiny 2, l’ultimo aggiornamento è un lento ma fragoroso silenzio
L'ultimo aggiornamento di Destiny 2 ha riportato migliaia di giocatori nel mondo di Bungie grazie a una serie di grandi migliorie che ridanno vita al titolo come mai prima d'ora..
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Da troppi anni ormai parliamo di come il titolo di Bungie stesse vivendo una fase di declino. Dopo La Forma Ultima e lo scontro finale contro il Testimone, sapevamo che Destiny 2 non sarebbe stato più lo stesso, sebbene con tutte le nostre forze ci fossimo aggrappati alla speranza di vedere un futuro roseo, inedito e originale per l’universo narrativo della saga. Inutile dire che I Confini del Destino e I Ribelli non sono andati bene come ci saremmo aspettati, colpa anche di scelte non proprio brillanti in termini di User Experience che non hanno fatto altro che allontanare i giocatori, nuovi e veterani.
Aggiungiamo l’ovvietà per cui Bungie si stesse dedicando quasi interamente a Marathon, cercandosi di lasciare alle spalle l’universo di Destiny, e capiamo quanto il disastro sia stato preannunciato già da tempo. L’extraction shooter, nonostante sia un titolo validissimo, non è stato il successo che si aspettava, e il numero di utenti attivi su tutte le piattaforme lascia molto a desiderare. Tuttavia, proprio su questo Destiny 2 ha compiuto un piccolo miracolo: con il rilascio dell’ultimo aggiornamento dei contenuti lo scorso 9 giugno migliaia di giocatori si sono riavvicinati al titolo, creando un’esperienza complessiva che non si viveva da molti anni ormai.
La formula di una vittoria silenziosa
Che sia stato l’annuncio della fine del supporto live service al titolo o il fatto che l’aggiornamento in questione ha introdotto una quantità di modifiche spropositata, andando a migliorare drasticamente ogni partita di Destiny 2, gli utenti attivi sul titolo sono ancora oggi dieci volte più rispetto a quelli che giocano a Marathon. Saremo onesti, non siamo affatto sorpresi: prima di tutto il punto di partenza di ogni attività è tornato ad essere il navigatore, eliminando completamente il portale e lasciando soltanto una parte dell’hub stagionale. Un perfetto esempio dei casi in cui “di meno è di più”.
Tra le novità c’è il sistema delle Distorsioni, ovvero una nuova tipologia di eventi pubblici che avvengono nelle destinazioni e che permettono di ottenere loot inedito insieme a qualche giocatore occasionale – esattamente come facevamo nei primi anni di vita del gioco. Con già soltanto queste due novità, Bungie è riuscita a dare nuova vita sia al navigatore, sia alle singole destinazioni, che con l’arrivo del portale erano divenute quasi totalmente irrilevanti. Non solo: la presenza di alcuni personaggi storici in alcuni punti delle mappe, non raggiungibili tramite viaggio rapido ma spostandosi a piedi, offre nuovi punti di vista sulla narrazione e sul character design.

La sensazione generale è quella di essere finalmente tornati agli albori del titolo, quando Bungie ancora si ostinava a evitare la definizione “MMORPG”. Diciamo “finalmente” perché chi ha giocato a Destiny 2 nei primi anni del suo ciclo vitale si è trovato tra le mani un mondo enorme, sia in termini di estensione, sia nella quantità di attività da poter fare, storie da scoprire e segreti da svelare. Chi invece si è avvicinato negli ultimi due anni ha visto il portale e un’accozzaglia di attività tutte diverse e scollegate l’una dall’altra, con un impianto narrativo che voleva andare su una direzione inedita ma restando inevitabilmente confuso.
Giocare oggi a Destiny 2 significa non avere più paura di perdersi qualcosa, o sentirsi quasi “in dovere” di creare una build. Tra le modifiche effettuate al sistema di gioco, per esempio, c’è la possibilità di riottenere tutte le armi ed equipaggiamento precedentemente resi disponibili ma resi moderni con il sistema di tier, con tanto di ritorno del “focus loot”, ovvero la possibilità di dare una preferenza ad un pezzo specifico per avere più possibilità di ottenerlo. Sono stati addirittura aggiunti ben 25 nuovi catalizzatori per le armi esotiche, con 9 rework, ed esteso lo spazio a disposizione fino a 1300 slot nel deposito e 8 slot per le build personalizzate.
Finalmente, meno limiti e più libertà
Queste ultime, tra l’altro, possono essere combinate anche con uno dei sette manufatti stagionali che sono stati introdotti. Su questo elemento potremmo parlare davvero molto, ma quello che possiamo omaggiare è la libertà che Bungie ha finalmente messo nelle mani dei giocatori per poter creare un set in totale libertà e scegliere con la massima creatività quali manufatti utilizzare e quindi quali perk sfruttare. Addirittura, i perk anti-campione sono ora collegati direttamente alle armi e non sono più rilegati ai manufatti stagionali, offrendo ancora più libertà nella creazione delle build, piuttosto che definire dei limiti nei confronti dei giocatori.
Tuttavia, la “novità” che più stavamo aspettando, sin dal primissimo giorno in cui abbiamo scaricato Destiny 2, è proprio la gara di astori. Credeteci folli, ma gareggiare con il proprio astore o il lestide contro altri giocatori – magari vostri amici – ci mancava come poche altre cose perché, diciamocelo, il sistema di movimento dei veicoli è davvero troppo ben curato e divertente da gestire. Questa modalità è stata piazzata direttamente nella sezione dedicata al Crogiolo che, assieme ad Azzardo, riceve un update al loot ottenibile oltre che una rivisitazione al sistema di progressione.

Questo aggiornamento conclusivo di Destiny 2 è quindi una lettera d’amore e una di addio in una sola busta. Bungie si è lasciata andare, ascoltando tutti i feedback lasciati in questi anni dai giocatori e creando un ultimo update dei contenuti mirato proprio a tutte quelle persone che chiedevano a gran voce un glorioso ritorno di Destiny. Non crediamo neanche che sia troppo tardi, vi diremo la verità: giocare in questi ultimi due anni è stato a dir poco faticoso, anche solo per trovare un match data la scarsità di utenti.
Aggiungendo così tante migliorie quality-of-life e curando nel dettaglio tutte le modifiche richieste dai giocatori, Bungie è finalmente riuscita a riportare Destiny 2 sulla strada giusta – forse quella che avrebbe sempre dovuto seguire – anche se per lasciarlo galleggiare in balia del tempo e delle emozioni. Non vi nasconderemo che crediamo che quanto sta avvenendo da circa un mese a questa parte, con il rilascio dell’aggiornamento, sia per noi un piccolo miracolo e grande traguardo: centinaia di migliaia di giocatori sono tornati ad esplorare il mondo di Destiny, riportando vivacità a un titolo che si stava lentamente spegnendo e permettendo partite più ricche e divertenti.
“Per Audacia Ad Astra”
Così facendo, gli hanno dato una seconda possibilità che – chissà – un giorno potrebbe trasformarsi in qualcosa di completamente nuovo. Bungie ha fatto ciò che gli utenti volevano, e loro hanno risposto facendosi sentire come non mai. Oggi, invece, c’è altro che i giocatori stanno chiedendo, ma non sappiamo ancora se Sony e Bungie stanno ascoltando. Tuttavia, per ora il viaggio dei Guardiani termina così, con questo lento ma fragoroso silenzio, incrociando le dita per veder ritornare un giorno questo universo incredibile. “Per Audacia Ad Astra”, giusto?