Dungeon Crawler Carl, la recensione di un LitRPG che rende divertente anche l’Apocalisse

Un uomo in mutande e Crocs rosa, una gatta megalomane e la fine del mondo: Dungeon Crawler Carl è il libro che non sapevate di voler leggere. Ecco la recensione!

Acquistando tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare delle commissioni.
Tutte le info le trovi su questa pagina.

Esistono libri che conquistano il lettore con la qualità della scrittura, altri con l’originalità dell’ambientazione e altri ancora grazie a personaggi impossibili da dimenticare. Dungeon Crawler Carl riesce nell’impresa, tutt’altro che scontata, di fare tutte e tre le cose contemporaneamente, prendendo uno dei generi letterari più difficili da proporre a un pubblico generalista, il LitRPG e trasformandolo in una delle letture più divertenti, folli e coinvolgenti degli ultimi anni.

Scritto da Matt Dinniman e pubblicato in Italia da Mercurio Books, il romanzo parte da una premessa tanto assurda quanto irresistibile. Un giorno la Terra viene letteralmente spianata da una civiltà aliena che ha deciso di trasformare il pianeta in una gigantesca risorsa commerciale. Gli edifici vengono distrutti in pochi secondi e gran parte dell’umanità scompare insieme a loro. I sopravvissuti ricevono però una possibilità: entrare in un immenso dungeon sotterraneo e partecipare a un gigantesco reality show galattico trasmesso in diretta a miliardi di spettatori.

Tra questi sfortunati troviamo Carl, ex guardia costiera dal carattere tutto sommato ordinario, che si ritrova catapultato in questa follia praticamente in mutande, indossando un paio di Crocs rosa appartenenti alla sua ex fidanzata. Ad accompagnarlo c’è Princess Donut, una gatta persiana da esposizione appartenete anch’essa alla sua ex ragazza, che per motivi che non vi anticipo per evitare spoiler, inizierà ad essere intelligente e a parlare.

Un dungeon alla fine del mondo

Già da questa premessa è facile capire quale sia il tono del romanzo. Dungeon Crawler Carl è una commedia nera, una satira feroce del mondo dell’intrattenimento e dei social media, ma anche una storia fantasy e fantascientifica che alterna continuamente momenti esilaranti a situazioni sorprendentemente drammatiche. Il dungeon in cui Carl e Donut si trovano intrappolati funziona secondo regole molto simili a quelle di un videogioco di ruolo. Ci sono livelli da esplorare, mostri da affrontare, boss da sconfiggere, punti esperienza da accumulare, oggetti da raccogliere, statistiche da migliorare e ricompense da ottenere. Tutti elementi tipici del linguaggio videoludico che normalmente rischiano di appesantire la lettura, ma che qui vengono integrati con una naturalezza sorprendente.

Un libro o Un videogioco?

Ed è probabilmente questo il più grande merito dell’opera. Pur appartenendo a un genere che spesso parla soprattutto agli appassionati di giochi di ruolo, Dungeon Crawler Carl riesce a essere accessibile anche a chi non ha mai lanciato un dado da venti facce o passato centinaia di ore davanti a un MMORPG. L’autore costruisce un ritmo serratissimo che rende difficile interrompere la lettura. Ogni capitolo introduce nuove minacce, nuovi personaggi e nuove situazioni assurde, mantenendo costantemente viva la curiosità del lettore. L’impressione è quella di trovarsi davanti a una serie televisiva perfettamente scritta, dove ogni episodio termina con una nuova sorpresa o una nuova catastrofe pronta a esplodere.

Risate, sangue e disperazione

Ma se il ritmo funziona così bene è soprattutto grazie ai protagonisti. Infatti Carl rappresenta un tipo di eroe diverso da quello tradizionale. Non è un prescelto, non possiede talenti straordinari e non ha alcuna voglia di salvare il mondo. È una persona normale che cerca disperatamente di sopravvivere a una situazione completamente fuori controllo. Proprio per questo risulta immediatamente credibile e umano. Dietro l’ironia e il sarcasmo emerge spesso il peso psicologico delle scelte che è costretto a compiere, rendendolo un personaggio molto più profondo di quanto possa sembrare inizialmente.

La vera star del romanzo, però, è Princess Donut. La gatta persiana riesce a rubare la scena praticamente ogni volta che appare. Vanitosa, egocentrica, sarcastica e convinta di essere una celebrità destinata al successo, rappresenta il perfetto contraltare di Carl. La sua personalità è costruita in maniera brillante perché riesce a mantenere contemporaneamente caratteristiche umane e comportamenti tipicamente felini. È capricciosa, opportunista, affettuosa quando le conviene e completamente incapace di comprendere alcune dinamiche emotive umane.

Il rapporto tra i due protagonisti costituisce il cuore emotivo della narrazione. Le loro continue discussioni, i battibecchi e la crescita graduale del loro legame regalano alcuni dei momenti migliori del libro. È impossibile non affezionarsi a questa improbabile coppia mentre affronta mostri, trappole mortali e alieni psicopatici. Anche il cast secondario si rivela sorprendentemente efficace. In un contesto dove la morte può arrivare in qualsiasi momento, ogni nuovo personaggio diventa immediatamente interessante proprio perché il lettore sa che potrebbe non sopravvivere abbastanza a lungo da vedere il capitolo successivo. Questo contribuisce a creare una tensione costante che accompagna tutta la lettura.

Un reality show capitalista intergalattico

Particolarmente riuscita è inoltre la critica sociale che attraversa l’intera opera. Dietro la facciata di commedia demenziale si nasconde infatti una riflessione piuttosto amara sul voyeurismo mediatico, sulla spettacolarizzazione della sofferenza e sul modo in cui i social network trasformano qualsiasi tragedia in intrattenimento. Come detto in precedenza, l’intero dungeon è infatti costruito come un reality show galattico dove la sopravvivenza dei partecipanti diventa contenuto da consumare. Gli spettatori fanno il tifo, scommettono, commentano e giudicano mentre migliaia di persone muoiono per il loro divertimento. Un concetto che richiama inevitabilmente opere come Hunger Games, ma che qui viene affrontato con una satira ancora più feroce e grottesca.

Imperfetto ma perfetto

Naturalmente non mancano alcuni difetti. Essendo il primo volume di una lunga saga, il ritmo non è sempre perfettamente bilanciato e alcune sezioni iniziali richiedono un po’ di tempo prima di trovare la giusta velocità. Inoltre alcuni aspetti tipici del LitRPG potrebbero risultare meno coinvolgenti per chi non ama particolarmente le meccaniche da gioco di ruolo. Tuttavia si tratta di limiti relativamente marginali all’interno di un’opera che riesce continuamente a sorprendere, divertire e coinvolgere.

Dungeon Crawler Carl è la dimostrazione che anche un genere apparentemente di nicchia può dare vita a storie capaci di conquistare un pubblico molto più ampio. È una lettura esilarante, brutale, intelligente e profondamente umana sotto la sua superficie assurda e sopra le righe. Una volta entrati nel dungeon, uscirne diventa incredibilmente difficile.

Dungeon Crawler Carl

Dungeon Crawler Carl prende tutti gli elementi che potrebbero scoraggiare un lettore come statistiche, livelli, loot e meccaniche da videogioco e li trasforma in una delle avventure fantasy più divertenti e coinvolgenti degli ultimi anni. Grazie a una scrittura brillante, personaggi irresistibili e una satira pungente della società dello spettacolo, Matt Dinniman ha costruito un romanzo capace di alternare risate, tensione e momenti sorprendentemente emotivi. Qualche incertezza nel ritmo e alcuni inevitabili limiti legati alla struttura da primo volume non impediscono a questa folle discesa nel dungeon di lasciare il segno. Un esordio che conquista e che rende difficile non voler proseguire immediatamente con il volume successivo.

9 / 5

Pro
  • Un duo di protagonisti perfettamente complementari
  • Umorismo irresistibile ben bilanciato a moemnti drammatici
  • Ritmo coinvolgente che porta a divorare le pagine
  • Ottimo punto d'ingresso per chi non conosce gli LitRPG
Contro
  • Alcune meccaniche da gioco possono non risultare chiare ai neofiti
  • Essendo un primo volume di otto lascia tante questioni aperte
0
Mostra commenti (0) Nascondi commenti (0)
0 0 voti
Valutazione dell'articolo
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate
0
Esprimete la vostra opinione commentando.x