Devil May Cry 5: Devil Hunter Edition la recensione, il miglior porting su Switch 2?

Devil May Cry 5 Devil Hunter Edition è uno dei porting più sorprendenti visti su Nintendo Switch 2, con il DLSS che fa miracoli, ma pagando un prezzo costante. Ecco la recensione!

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Capcom è riuscita a mostrare cosa può fare il RE Engine su Nintendo Switch 2, mettendo in mostra i muscoli del motore grafico con titoli come Resident Evil Requiem, Pragmata o, ancora più di recente, Resident Evil 7 e Village. Va da sé che l’annuncio di titoli come Devil May Cry 5 o Monster Hunter Wilds non sorprenda affatto, anzi, risultano oggi come dei porting naturali, quasi scontati.

L’azienda da decenni ha dimostrato di voler portare i propri titoli sulle console Nintendo, riuscendo sempre a trovare il giusto compromesso tra giocabilità e limiti tecnici dell’hardware, ma giocando e analizzando il porting di Devil May Cry 5 su Switch 2 negli ultimi giorni abbiamo scoperto che qualcosa sta cambiando, e decisamente in positivo.

Una fiamma sempre accesa

Rivelato durante l’ultimo Nintendo Direct, il quinto capitolo della serie di ammazza-demoni è senza dubbio uno dei più amati, grazie sicuramente alla cura nei dettagli, al gameplay sempre variegato e profondo, e a un character design esemplare. Tuttavia, è anche un titolo che richiede performance importanti e soprattutto responsive, per evitare di minare un impianto ludico che non vuole scendere a compromessi.

Devil May Cry 5 è infatti un’opera che richiede riflessi fulminei e invoglia l’utente a variare continuamente il suo approccio al combattimento con combo di spada, pistole, le possessioni di V e gli immancabili Devil Breaker di Nero. Ancora oggi, DMC 5 possiede un combat system tutto suo, che si rifà strutturalmente a quello che la serie è sempre stata in questi decenni, ampliando e diversificando quello che può offrire, ora con personaggi inediti, ora con novità a quelli già esistenti.

Durante il Direct abbiamo scoperto che il titolo sarebbe girato a 60 fps, sia in modalità portatile che in dock, entrambi a 1080p. Tuttavia, con grande sorpresa di tutti gli appassionati, abbiamo scoperto che quest’affermazione non è completamente vera: Devil May Cry 5 su Nintendo Switch 2 può raggiungere addirittura anche i 120 fps. Questo traguardo è stato raggiunto non solo grazie al supporto al VRR (Variable Refresh Rate) dello schermo della console ibrida, ma anche al DLSS, impostato con grandissima cura dal team di sviluppo per raggiungere un “compromesso” tra risoluzione e framerate.

Tuttavia, parlare di compromessi è decisamente fuori luogo in questo caso, dal momento che vestire i panni di Nero, V o Dante (o anche Vergil, dal momento che il suo DLC è incluso) è sempre un’esperienza fluida come poche altre. Facendo un’analisi più approfondita, vediamo come in realtà il framerate non raggiunga costantemente i 120 fps, restando più solitamente vicino ai 90 fps nella maggior parte delle scene, avvicinandosi al tetto dei 120 fps solo in situazioni con ambienti più stretti e con pochi elementi a schermo.

Ciò che risulta davvero incredibile è che non ci sono mai cali drastici – o comunque visibili – di frame se non in situazioni rarissime, dove ci sono movimenti rapidi della telecamera e tantissimi effetti ed elementi nella scena; ma anche in quei casi, non si scende mai sotto i 60 fps.

La bilancia del DLSS

Per quanto riguarda la risoluzione, Devil May Cry 5 rimane ancorato ai 1080p, limite chiaramente scelto dal team di sviluppo ma che – ovviamente – non rovina in nessun caso l’esperienza di gioco. La resa visiva rimane sempre estremamente pulita e tutti i preset grafici risultano quasi sempre tarati a dovere, sebbene abbiamo dovuto lottare con gamma e luminosità per vedere qualcosa sullo schermo in modalità portatile.

A colpo d’occhio, è davvero difficile notare difetti reali, dal momento che l’illuminazione globale, l’occlusione ambientale, le ombre e chiaramente anche l’aliasing dimostrano una cura che può solo fare da insegnamento a tutti gli altri publisher e sviluppatori che vorranno portare i loro titoli passati su Nintendo Switch 2. Tuttavia, anche in questo caso il DLSS finisce per rovinare la resa dei capelli dei personaggi, che risultano ancora una volta sgranati o comunque pixelati. C’è poco da fare – siamo onesti – perché se anche con un porting del genere Capcom ha fallito nel risolvere questo problema, allora la soluzione potrebbe essere meno semplice del previsto.

Ad arricchire un pacchetto già ottimo ci sono numerosi contenuti aggiuntivi per tutti gli acquirenti, tra cui il già citato DLC di Vergil e molti altri: colori alternativi per gli abiti dei protagonisti, Devil Breaker speciali, musiche dei combattimenti dai precedenti giochi, voci alternative per l’annunciatore e le divertenti cutscene sostituite con quelle in live-action. Peccato per l’assenza della modalità Legendary Dark Knight, che avrebbe davvero potuto chiudere il cerchio dei contenuti e rendere questa edizione davvero definitiva.

Insomma, l’edizione è senza dubbio piena di contenuti non solo per chi ha già giocato Devil May Cry 5 in passato, ma anche per chi vuole rigiocarlo con questo framerate spaziale in totale portabilità. A rendere ancora più comoda l’intera esperienza c’è il fatto che il gioco occupa soltanto 27,8 GB di spazio, dettaglio che potrebbe consentire a qualcuno di evitare di cancellare altro software. Ci sarà anche una versione su scheda, disponibile dal 28 agosto, ma il sito web pare confermare che sarà una game-key card, richiedendo comunque il download.

Devil May Cry 5: Devil Hunter Edition

Devil May Cry 5: Devil Hunter Edition è, in conclusione, un modo fantastico per recuperare – o ricordarsi – di un titolo che si è fatto decisamente amare da tutti. Riporta in auge uno stile artistico, una soundtrack, una storia e dei personaggi caratterizzati da una cura nei dettagli impeccabile. Poterlo giocare su Nintendo Switch 2 è davvero fantastico, un sogno che si avvera per molti appassionati. Che sia una risoluzione validissima, un’ottima pulizia generale dell’immagine oppure un framerate così tanto elevato e assolutamente stabile, Devil May Cry 5 è ad oggi il porting più sorprendente che abbiamo visto su Nintendo Switch 2.

9 / 5

Pro
  • Framerate fino a 120fps
  • Pulizia visiva eccezionale
  • Pacchetto di contenuti (quasi) completo
Contro
  • Resa dei capelli sgranata
  • Manca la modalità Legendary Dark Knight
  • Con i Joy-Con, capitano miss-click
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