EA Sports UFC 6, la recensione del migliore capitolo della serie

Dopo 3 anni di assenza, è il momento di tornare nell'Ottagono con UFC 6. Se volete essere pronti per il training camp, potete usare la nostra recensione per sapere cosa aspettarvi!

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Dopo tre anni di sviluppo, finalmente arriva EA Sports UFC 6, il titolo dedicato ai combattimenti nell’ottagono che arriverà su PlayStation 5 e Xbox Series X|S questo 19 giugno (ebbene sì, non sarà disponibile per chi preferisce giocare su PC purtroppo non potrà usufruirne). Noi abbiamo avuto l’opportunità di salire sull’ottagono in anteprima, e abbiamo potuto scoprire se l’attesa triennale è valsa davvero la pena, oppure no. La risposta? Arriva nella nostra recensione. Dunque, mettevi le protezioni, è il momento di prepararsi!

Ognuno ha il suo stile

Le arti marziali miste si chiamano così per un motivo preciso: è possibile vedere combattimenti molto variegati, grazie al fatto che ognuno ha il proprio stile. E voi, come giocatori, potrete portare sul campo il vostro, grazie alla creazione del vostro lottatore. Gli sviluppatori hanno deciso di puntare molto sullo stile di combattimento, invece che puntare semplicemente allo stile di un certo combattente, che è possibile imitare.

Infatti, potete scegliere da voi se essere rapidi ed evasivi grazie a dei movimenti di testa e difesa che tende a evitare il colpo, invece di bloccarlo. Certo è che potete anche avere uno stile più da lottatore massiccio, che tende a essere meno veloce me più efficace nei blocchi.

Ma una delle novità più importanti per UFC 6 è sicuramente il Flow. Si tratta di uno stato dov’è possibile esprimere al meglio il suo stile: è attivabile dopo aver tenuto in considerazione dei fattori, come l’uso di certi colpi o evitarli. Il tutto accompagnato da una telecamera un po’ più stretta, che ricorda il buon Fight Night, ma senza dimenticare che in questo caso è possibile usare le gambe.

Per attivare lo stato di Flow dovrete riempire una barra e poi premere D-Pad giù per attivarlo. Cosa che rende il gioco un po’ più arcade e meno simulativo, ma trattandosi di qualcosa che dev’essere attivato a mano, se non vi piace l’idea di questo sistema arcade, potete evitarlo.

Flow e Real Time Contact

Ok, tutto molto utile, ma se qualcuno usa il Flow contro voi, cosa dovete fare? Beh, potete sempre interromperlo. Vi basterà fare una provocazione al momento giusto. Un taunt al momento giusto può sia interrompere il Flow, sia rubare una parte di bonus, cosa che vi aiuterà ad attivarlo. Una sorta di reverse Uno card, ma mentre combattete.

ufc 6 gioco

Una cosa, di cui poi parleremo anche più tardi, è il Real-Time Contact, un sistema creato in modo tale che ogni impatto sia molto più realistico durante gli scambi di colpi. E funziona davvero tanto bene. Ogni colpo si percepisce non solo grazie all’animazione e alla vibrazione del pad, ma anche perché è possibile vedere come i diretti, per esempio, non colpiscano sempre lo stesso punto del volto o del corpo: alcuni corpi andranno in fronte, altri più verso la bocca. Insomma, aggiunge molta dinamicità, cosa che aumenta il livello di realismo di UFC 6.

Una cosa da non sottovalutare è sempre stata parte della parte “contro” delle vecchie interazioni, è la responsività dei comandi. Gli input sono molto più rapidi e precisi, soprattutto negli scambi ravvicinati con colpi “semplici”. Pensate a un jab-diretto-jab, è possibile usare il controller come se fosse una arcade e funziona benissimo. Inoltre, richiede molta più precisione e tempismo per le combo, che non fa mai male in un gioco che sì, è simulativo, ma è un picchiaduro.

palestra ufc 6

Picchiaduro che spesso fanno un po’ di paura, perché si pensa che ci vogliano anni per “masterarli”, ma nel caso di UFC 6 non è così. Anche perché hanno aggiunto delle opzioni di accessibilità per le lotte contro la CPU. Per esempio, è possibile attivare dalle impostazioni un rallenty con tanto di pop-up a schermo che vi suggeriscono cosa fare. Non è molto preciso per chi ha già giocato ai capitoli precedenti, ma è perfetto per chi si sta approcciando a questa serie per la prima volta.

Quali sono le modalità di gioco?

UFC 6 ha alcune novità per quanto riguarda le modalità di gioco. Ma prima di addentrarci, parliamo di quella più famosa, la Carriera. Questa modalità è stata rivista, dato che ora il ritmo è un po’ più veloce e le decisioni che prenderete nel corso della vostra scalata verso la cintura avranno un peso maggiore. Quindi, ogni momento sarà decisivo e farà la differenza. Nella Carriera, come gli altri capitoli, potete portare il vostro Avatar verso la cintura o le cinture, cambiando di categoria e andando a scontrarvi contro i migliori al mondo, così da dimostrare di essere il Greatest of all time.

Ma sinceramente abbiamo trovato molto affascinante L’Eredità, si tratta di una modalità dove prenderete il controllo di Chris Carter, e vivrete la sua storia con cutscene, scene e messaggi. Ma l’HUD è molto simile a quello della Carriera, quindi se vi stancate col vostro personaggio originale, potete sempre vivere un’avventura completamente nuova. Peccato che il team non abbia spinto su questa modalità, visto che aveva tutto il potenziale per essere più di una semplice storia, e più di una semplice introduzione alle Arti Marziali Miste per chi non segue questo sport.

Poi abbiamo la Hall of Fame, una sorta di museo interattivo dei momenti più importanti della storia dell’UFC e dei suoi protagonisti. E dulcis in fundo: La Palestra. Una sorta di palestra personale dove potrete reclutare dei lottatori e seguendo determinate azioni nell’Ottagono, potete vincere degli elementi che lo riguardano. Ma dovrete anche avere degli allenatori per poter avere un percentuale di reclutare certi lottatori, non sarà semplice avere il più forte in una palestra sconosciuta, no?

Per quanto riguarda il sistema di combattimento online, non c’è niente di nuovo sotto la lente d’ingrandimento. Gli sviluppatori hanno “riciclato il sistema dei vecchi capitoli, che in realtà è sempre risultato solido. Anche se una cosa nuova c’è: finalmente è possibile giocare in crossplay.

Ancora tu, Frostbite

Il Frostbite non abbandona UFC 6, però è finalmente stato risolto il problema del clipping e quello delle  movenze un po’ strane e innaturali che capitavano quando il gioco si glitchava. Però, la cosa che sorprende di più è l’integrazione del Sapien. Il motore grafico lavora insieme al Frostbite per ingranare una marcia in più e fare in modo che gli scontri siano ancora più realistiche, il tutto condito dal già nominato Real-Time Contact, che cambia il ragdoll gestendo in modo realistico il collo e la schiena, e influenza dove colpiscono i vari pugni e calci.

ufc 6

Il Sapien è utile anche per la fedeltà dei modelli dei lottatori, imitando al 100% non solo per l’aspetto, ma anche per alcuni movimenti che fanno. Questo anche grazie al Markerless Capture, che ha dato libertà ai combattenti, a differenza dei sensori che a volte perdono qualche minuzia o hanno delle costrizioni. Per questo motivo le animazioni sono davvero belle da vedere e soprattutto si concatenano in modo intelligente.

Il lato negativo è la musica, che tende a essere un po’ troppo ripetitiva, anche se la playlist è più che buona. Ma il punto più basso è la colonna sonora originale, che sembra così “già sentita” e creata solo per fare l’ambiente di “persona tosta” che annoia dopo un paio di ascolti. Funziona, ma non colpisce. A colpire però sono i suoni del pubblico e soprattutto quelli all’interno dell’ottagono, che riescono a farti sentire come se fossi davvero lì a combattere, soprattutto se giocate con un paio di cuffie.

ufc 6 gameplay

Ground and pound che porta al KOT

UFC 6 è sicuramente il migliore della serie finora, soprattutto per l’integrazione di nuove tecnologie che rendono il gioco più gradevole da vedere e più comodo da giocare. Ci sono degli elementi di accessibilità così che tutti possano giocarlo, i comandi sono responsivi e riesce davvero a sorprendere con le tantissime modalità di gioco che vanno anche a elogiare la storia dell’UFC, ma che vi permettono anche diventare una nuova star dell’Ottagono. Siete pronti a mettere i guantoni? Il 19 giugno 2026 inizia il training camp, ma se comprate l’edizione Ultimate, potete iniziare l’allenamento già da domani 12 giugno 2026.

EA Sports UFC 6

EA Sports UFC 6 prende il meglio dagli altri capitoli e lo migliora grazie a nuove tecnologie che lo rendono più bello da vedere, più fluido e spettacolare ma soprattutto più accessibile. È stato implementato un sistema più arcade chiamato Flow che però può essere ignorato da quelli che preferiscono la simulazione. Quindi dal punto di vista dei combattimenti è decisamente migliorato rispetto al passato. Anche le modalità convincono, usando un “squadra che vince, non si cambia” per l’online. Un po’ seccanti le canzoni, ma per il resto è davvero un passo in avanti per la serie.

8.6 / 5

Pro
  • Gameplay più fluido e responsivo
  • Crossplay finalmente disponibile
  • Ottima accessibilità per i nuovi giocatori
Contro
  • Colonna sonora poco ispirata
  • Alcune modalità potevano essere più approfondite
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