Whirlight: No Time to Trip la recensione, geniale follia tra colori e tempo

Whirlight: No Time to Trip è un titolo punta e clicca che impara dai classici, per guardare al futuro. O al passato. O altrove. Ecco la nostra recensione del titolo di Imaginarylab

Acquistando tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare delle commissioni.
Tutte le info le trovi su questa pagina.

Quando mi trovo di fronte a delle avventure grafiche punta e clicca ben realizzate, sono sempre molto contento, ma quando andiamo a parlare di un titolo che oltre ad essere bello, riesce ad essere allo stesso tempo intrigante e piacevole nel racconto, l’asticella si alza ancora di più. Proprio così mi ha fatto sentire Whirlight: No Time to Trip durante la nostra partita: un titolo divertente, che prende molto dai classici del genere, e che non disdegna molti guizzi di inventiva e genialità (lasciando ovviamente spazio anche a diverse citazioni).

Il gioco è stato creato dall’italianissimo team di sviluppo di Imaginarylab, che già nel 2020 ci aveva proposto il buonissimo Willy Morgan and the Curse of Bone Town. Ad affiancarli alla pubblicazione c’è anche Vsoo Games.

Proprio come il precedente titolo creato dallo studio, Whirlight: No Time To Trip, è un’avventura punta e clicca tridimensionale, riprendendo la formula ed espandendola parecchio, sia per durata sia per varietà delle situazioni. All’interno di questo folle gioco ci troveremo infatti a viaggiare nel tempo, risolvere enigmi e conoscere personaggi bizzarri, il tutto all’interno di ambientazioni disegnate con una cura davvero notevole. Preparatevi, perché questa volta la scampagnata sarà piuttosto lunga!

Genio e sregolatezza, letteralmente

La storia ci mette inizialmente nei panni di Hector May, inventore che vive negli anni Sessanta a Verice Bay, una cittadina costiera immaginaria che mescola influenze americane e italiane (ispirate principalmente a Venezia), con canali, gondole e architetture varie. Hector è un protagonista fuori dal classico stereotipo del “bello e aitante”: è un uomo di mezza età dai capelli grigi, la voce roca e un abbigliamento piuttosto stravagante, un personaggio che si fa voler bene in fretta, tra intuizioni geniali e momenti di pura distrazione.

Dopo un sogno surreale, popolato da immagini che ricordano le opere di Dalí e Warhol, Hector decide di costruire una nuova invenzione. Per farlo dovremo esplorare Verice Bay alla ricerca dei componenti necessari, passando da piazze, vicoli, negozi e altri luoghi della città. Le prime fasi servono anche a prendere confidenza con le meccaniche, basate sulla raccolta degli oggetti e sul loro utilizzo nei punti giusti.

La situazione cambia quando Hector inventa il Light Squeezer, un dispositivo capace di trasformare la luce naturale in una forma liquida e sfruttarne i colori per viaggiare nel tempo. Il nostro scienziato, ovviamente, non ha ben chiaro cosa abbia appena creato e finisce per ritrovarsi negli anni Novanta. Qui entra in scena Margaret Harck, un’artista locale che inizialmente non sembra particolarmente entusiasta di aiutarlo, ma che finirà per diventare la sua compagna d’avventura.

Ovviamente non procederemo oltre circa la trama, dato che sarà un susseguirsi di viaggi e vicende particolari e divertenti (e taaaante citazioni!), quindi lasceremo a voi il piacere della scoperta, perché – spoiler – vi consigliamo assolutamente di giocarlo.

Il vecchio stile incontra il nuovo

Il sistema di controllo ci è risultato semplice e immediato, dato che con un clic possiamo esaminare gli oggetti, raccogliere elementi e interagire con i punti d’interesse, mentre il tasto destro permette di evidenziare gli hotspot presenti nelle schermate. Quest’ultima è una funzione tutt’altro che superflua, sia perché può aiutare chi non gioca spesso alle avventure punta e clicca, sia perché le ambientazioni sono così ricche di dettagli che qualche oggetto importante rischia facilmente di passare inosservato. Non preoccupatevi, ciò non ridurrò la difficoltà degli enigmi o di alcune intuizioni, dato che dovrete avere comunque molta fantasia per risolvere determinate situazioni.

Partendo in primis dalla città, questa offre parecchi luoghi da visitare e, una volta recuperata la mappa, possiamo spostarci rapidamente tra le zone già conosciute. Non tutto è però segnalato sulla mappa, quindi per raggiungere alcuni angoli più nascosti dovremo comunque attraversare le strade a piedi (magari partendo da un punto più vicino).

Una delle cose che abbiamo apprezzato è il modo in cui il mondo cambia con il passare del tempo. Durante le prime fasi, per esempio, vedremo una struttura in costruzione in una delle piazze: continuando a risolvere enigmi, i lavori avanzeranno e compariranno nuove situazioni e possibilità di dialogo, oppure cambieranno i personaggi presenti, o ancora saranno alle prese con una mansione diversa. Questo significa che dovremo prestare attenzione a ciò che succede intorno a noi, tornando a parlare con personaggi già incontrati quando avremo nuove informazioni da condividere.

A volte, però, il gioco ci chiederà di aspettare senza dircelo chiaramente. Può capitare di trovare un oggetto utilizzabile solo più avanti, quando avremo recuperato un altro elemento necessario. Quindi fatevi prendere dalle intuizioni e cercate di avanzare anche in ordine sparso, perché altrimenti si rischia di perdere tempo a cercare una soluzione che ancora non esiste (anche se, come detto, la quantità di missioni e indizi disponibili permette generalmente di proseguire altrove e tornare sul problema in seguito).

Due protagonisti e (tanti) viaggi nel tempo

Dopo aver finito la prima parte con Hector, quando arriveremo negli anni Novanta la città di Verice Bay cambierà volto. Alcuni negozi sono stati sostituiti da attività completamente diverse, le ambientazioni hanno nuovi colori e anche gli abitanti si spostano in base all’ora del giorno. Passeremo quindi a prendere il controllo di Margaret, che dovrà esplorare la città al mattino, alla sera e durante la notte (per le motivazioni di cui sopra). Per far avanzare il tempo potremo andare al cinema oppure lasciare che Margaret utilizzi il computer (giocando a un gioco punta e clicca su un certo pirata, che potremmo aver citato tra i consigli ndr).

Più avanti però l’avventura si allargherà ulteriormente, con Hector e Margaret che finiranno separati in epoche diverse, e con noi che dovremo alternarci tra i due. In questo modo visiteremo luoghi di tutti i tipi, che vanno da una cittadina inglese dell’Ottocento a un laboratorio segreto al Polo Nord, passando per una vigna mediterranea e persino un bar ai confini dello spazio e del tempo. Ci sarà anche una versione apocalittica di Verice Bay ambientata nel 2045, che porterà la storia verso sviluppi decisamente più fantastici e che vi lasceremo scoprire da soli.

A questo punto potremo viaggiare liberamente tra più di dieci ambientazioni utilizzando un mezzo di trasporto… che probabilmente intuirete dopo un paio d’ore di gioco. Altra cosa che ci è piaciuta tantissimo, è che per risolvere gli enigmi dovremo capire quale personaggio sia più adatto a svolgere una determinata azione e, in alcuni casi, scambiarci gli oggetti raccolti (in questo caso i richiami a grandi classici, o a titoli più recenti come Thimbleweed Park sono forti). Hector, per esempio, se la cava meglio con un trapano, mentre Margaret è più pratica con le forbici.

Rimane il fatto che il cambio di personaggio purtroppo è un po’ macchinoso: per passare da uno all’altra bisogna parlarci e chiedere all’altro di prendere il comando, invece di selezionare semplicemente un’icona sullo schermo, o di premere un tasto adibito. I dialoghi tra i protagonisti hanno comunque una loro utilità, perché permettono di ripassare gli obiettivi e trovare qualche spunto quando non sappiamo più dove sbattere la testa.

Enigmi, personaggi e qualche grattacapo

Gli enigmi in Whirlight: No Time to Trip sono numerosi, e spesso collegati alle persone che incontriamo. Molti personaggi ci chiederanno un favore o un oggetto in cambio di ciò che ci serve per proseguire: un sarto vuole della pelliccia per confezionare un cappotto, un pescatore ci darà la sua canna soltanto in cambio di qualcosa che gli dia la carica, e persino un cane dovrà essere convinto a lasciare il proprio giocattolo.

Queste richieste si inseriscono bene nelle storie dei personaggi, e le abbiamo trovate adatte a contribuire a rendere il mondo più vivo. Per raggiungere l’obiettivo di ogni sezione dovremo completare parecchie attività secondarie, alcune delle quali richiedono a loro volta più passaggi. Va da sé che la durata complessiva del gioco è quindi decisamente superiore a quella di Willy Morgan, e le circa quindici ore necessarie per completare l’avventura non sono affatto poche per un punta e clicca di questo tipo.

Non mancano, comunque, alcune situazioni poco chiare. In più occasioni ci è capitato di dover ripetere un’interazione già tentata, senza che il gioco ci suggerisse di farlo. Ovviamente ci fa capire con i commenti verbali che il problema non sta nel “non lo puoi fare”, ma nel “non ho motivo di farlo ora”. Capiterà quindi spesso che alcune intuizioni pregresse che avete avuto, si riveleranno la giusta soluzione per qualcosa che avverrà dopo. Insomma, non lasciate nulla di troppo intentato, dopo una certa, perché alcuni trigger potrebbero essersi sbloccati.

Un mondo bellissimo

Dal punto di vista artistico, Whirlight: No Time To Trip è veramente “tanta roba”. Le ambientazioni come ho già detto sono ricche di particolari, con fondali illustrati quasi realistici, colori splendidi e situazioni di ogni genere, con personaggi caricaturali e per niente scontati in molti casi. Una combinazione che dona al gioco un plus niente male. Ovviamente anche le animazioni sono curate, soprattutto nelle numerose gag in cui Hector o altri personaggi finiscono per cadere in maniera decisamente poco elegante. Peccato che queste animazioni non siano state realizzate con la stessa attenzione nell’utilizzo degli oggetti, cosa che un po’ ci ha rattristato. Ad esempio, quando un personaggio usa un elemento dell’inventario, spesso sembra interagire con il nulla.

Molto buono anche il comparto sonoro. La colonna sonora cambia in base all’epoca e al luogo visitato, passando dalle atmosfere più tradizionali degli anni Sessanta a quelle più new age degli anni Novanta. Gli effetti ambientali contribuiscono a dare vita alle schermate, tra piccioni, fuochi scoppiettanti e rumori provenienti dagli edifici. Anche il doppiaggio è riuscito, con Hector e Margaret interpretati in modo convincente e personaggi secondari che sembrano persone vere, ognuno con i propri desideri e le proprie stranezze. Peccato che il doppiaggio non sia stato realizzato anche in lingua italiana, sia per la provenienza del team di sviluppo, sia per il fatto che si tratta di una delle eccellenze del nostro paese. Non preoccupatevi, tutti i menù, i dialoghi e i documenti sono stati realizzati anche nella nostra lingua.

Eccellente

Whirlight: No Time to Trip

Whirlight: No Time To Trip è un’avventura punta e clicca che ci ha fatto passare parecchie ore in compagnia di Hector e Margaret, tra enigmi, viaggi nel tempo, e situazioni al limite che difficilmente si dimenticano. Le ambientazioni sono splendide, la colonna sonora accompagna bene ogni epoca e la quantità di attività da completare rende l’avventura molto più lunga di quanto ci aspettassimo. A livello tecnico è un gioco molto intuitivo e solido, con enigmi fantasiosi e una storia che si è fatta amare fin da subito, come i suoi personaggi. Non mancano poi i punti cardine del genere, tra combinazioni, commenti spassosi e citazioni sia a grandi classici, sia alla cultura pop. Qualche piccola incertezza avrebbe meritato maggiore attenzione, ma sono piccolezze che non sono bastate a rovinare il viaggio. Un titolo consigliato sia agli amanti del genere, sia a coloro che hanno voglia di provare un punta e clicca per la prima volta.

9 / 5

Pro
  • Enigmi numerosi, spesso legati ai personaggi
  • Ambientazioni belle da vedere e ricche di dettagli
  • Molto fantasioso, citazionistico e umoristico
Contro
  • Il cambio tra i due protagonisti è macchinoso
  • Un paio di leggerezze tecniche minori
  • Può non essere apprezzato da chi cerca titoli movimentati
2
Mostra commenti (0) Nascondi commenti (0)
0 0 voti
Valutazione dell'articolo
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate
0
Esprimete la vostra opinione commentando.x