Warlock: Dungeons & Dragons punta su incantesimi OP e divertenti, bilanciamento posticipato
Dominic Guay ha rivelato che la priorità è rendere la magia estremamente potente e divertente, rimandando il bilanciamento a una fase successiva dello sviluppo.
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I fan di Warlock: Dungeons & Dragons sono in trepidante attesa per il lancio del nuovo titolo di Invoke Studios, con particolare interesse rivolto al peculiare approccio alla magia e al sistema di bilanciamento. In una recente intervista rilasciata a Edge Magazine, il game director Dominic Guay ha svelato che la filosofia di sviluppo iniziale ha privilegiato la creazione di incantesimi che fossero non solo potenti, ma anche intrinsecamente divertenti da utilizzare. Solo in un secondo momento il team si dedicherà al complesso compito di ottimizzare il bilanciamento generale del gioco.
Questa strategia mira a far sentire il giocatore profondamente potente e in controllo fin dalle prime fasi di gioco. Un esempio concreto di questa impostazione è l’incantesimo “Evoca Tentacoli”, concepito per immobilizzare la maggior parte delle creature ostili. Non solo, questo potere potrà essere impiegato anche contro le armi impugnate dai nemici più imponenti, costringendo avversari coriacei come gli Ogre a impiegare tempo prezioso per liberare il proprio equipaggiamento, lasciando così il fianco scoperto ad ulteriori attacchi.
Controllo in tempo reale e immersione totale
Per quanto riguarda il sistema di controllo, Warlock: Dungeons & Dragons abbandonerà i tradizionali menu a scorrimento a favore di un sistema basato sulla combinazione rapida di tasti sul controller. Questa scelta è stata fatta per permettere ai giocatori di concatenare attacchi corpo a corpo e incantesimi in tempo reale con una fluidità senza precedenti. L’intento è quello di rispecchiare la crescita della protagonista, Kaatri, la quale imparerà a padroneggiare i poteri da Warlock in parallelo all’esperienza acquisita dall’utente. A contribuire ulteriormente all’immersione, gli sviluppatori hanno confermato la totale assenza di indicatori a schermo, una scelta deliberatamente in controtendenza rispetto a molte produzioni d’azione contemporanee, al fine di incoraggiare l’esplorazione libera degli ambienti di gioco.
Nonostante l’obiettivo sia quello di far sentire il giocatore eccezionalmente potente rispetto alle minacce incontrate, Warlock: Dungeons & Dragons non si prospetta come un’avventura semplice. Sarà fondamentale esplorare a fondo il mondo di gioco, apprendere come potenziare gli incantesimi e pianificare strategicamente l’approccio a ogni scontro per superare con successo le sfide. Il tutto si svolgerà all’interno di una storia lineare, priva delle diramazioni narrative a scelte multiple che hanno caratterizzato titoli di successo come Baldur’s Gate 3, anch’esso ambientato nell’universo di Dungeons & Dragons.