Ninja Theory, licenziamenti in corso: il futuro di Senua 3 è seriamente compromesso

Lo studio britannico avvia procedure di licenziamento dopo il fallimento degli accordi per la cessione a nuovi investitori, mettendo a rischio il completamento di Senua 3.

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Lo studio di sviluppo Ninja Theory, noto per la serie Hellblade, sta attraversando un periodo critico. A seguito del mancato esito di due accordi preliminari volti alla cessione dello studio a potenziali nuovi investitori, la software house britannica ha dato il via a una procedura di licenziamento collettivo. Questa notizia, confermata dal chief content officer di Xbox, Matt Booty, getta un’ombra pesante sul futuro delle operazioni dello studio e, in particolare, sul destino del progetto su cui erano impegnati i dipendenti licenziati.

Tra i professionisti colpiti da questa ondata di tagli figurano figure chiave del team, tra cui la gameplay programmer Katrin Mair, il technical director Loong-Wei Ding, lo senior technical artist Matt Le-Fevre e il principal sound designer Daniele Galante. Le testimonianze emerse sui social network rivelano un profondo senso di amarezza e delusione tra gli sviluppatori. Molti hanno espresso rammarico per l’interruzione di un progetto a cui avevano dedicato notevoli risorse, talento e impegno. Katrin Mair, ad esempio, ha dichiarato: “È incredibilmente triste sapere che non riusciremo a finire ciò a cui stavamo lavorando”. Ha poi aggiunto quanto ci fosse “tanta cura, talento e impegno in questo lavoro” e quanto sperasse “di vedere cosa sarebbe potuto diventare”.

Dubbi sul futuro di Senua 3

Le recenti vicende e le testimonianze del personale sollevano seri interrogativi sul proseguimento di Senua 3, il terzo capitolo della saga ambientata nell’universo di Hellblade, annunciato da Xbox lo scorso giugno. Stando a indiscrezioni non confermate, l’annuncio del titolo sarebbe stato inizialmente concepito per rendere lo studio più appetibile sul mercato delle acquisizioni. Tuttavia, con la conclusione negativa delle trattative commerciali e l’avvio delle consultazioni per la potenziale chiusura del team, la possibilità di vedere completata quest’opera appare oggi fortemente compromessa. Al momento, da Redmond non sono arrivate dichiarazioni ufficiali che confermino o smentiscano il destino definitivo della sede di Cambridge, dove ha sede lo studio.

I licenziamenti in Ninja Theory non sono un evento isolato, ma si inseriscono in un più ampio e complesso piano di ristrutturazione aziendale attuato da Microsoft nel settore gaming. Questa riorganizzazione ha già avuto ripercussioni su altri studi. Tra le mosse più significative si annoverano le riduzioni di organico presso 343 Industries, lo studio che gestisce la serie di Halo e che è stato affiancato ad Activision, la fusione di Turn 10 Studios con Playground Games, e il conseguente spostamento di Obsidian Entertainment sotto il controllo diretto di Bethesda. In questo clima di elevata incertezza produttiva e riassetto strategico, si vocifera anche di possibili timori all’interno di The Coalition, lo studio responsabile della serie Gears of War, in seguito al recente lancio di Gears of War: E-Day.

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