Crazy Taxi: World Tour, provato in anteprima su PS5: il ritorno del mito Sega

Abbiamo provato la Closed Beta di Crazy Taxi: World Tour su PS5, vediamo le novità del gameplay, le nuove modalità e le sensazioni di guida in questo hands-on.

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Se avete qualche capello bianco (o anche tutti quanti), vi ricorderete sicuramente di Crazy Taxi nelle sale giochi di tutto il mondo nel 1998 e su Dreamcast per mano di mamma Sega. Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, il gioco consisteva nel portare a destinazione i vari clienti nel più breve tempo possibile, tra rocamboleschi percorsi, acrobazie di vario genere e danni alla città a non finire pur di arrivare in tempo per ottenere il punteggio più alto fino al grado S. In cosa consiste questo nuovo capitolo? Andiamolo a scoprire nel nostro hands-on su PS5 avvenuto lo scorso weekend tramite un’imprevedibile quanto attesa Closed Beta, gentilmente fornita da Sega.

Crazy Taxi: World Tour è il remake che aspettavamo?

In realtà, il gioco che uscirà nel 2027 denominato World Tour, non è il seguito del terzo capitolo uscito su Xbox originale ormai tantissimi anni fa, ma è un vero e proprio revival e remake del primo, originale, immortale e intramontabile capitolo per Dreamcast e sale giochi del 1998. Come lo abbiamo capito? Semplice, pad alla mano, abbiamo notato che i guidatori da scegliere sono gli stessi cinque del primo su Dreamcast tra cui Alex, Gus, Gina e altri. Una volta scelto il veicolo ci siamo fiondati online nella ranked mode.

Inizialmente siamo stati abbinati alla CPU per assenza di utenti, ma in un secondo momento il matchmaking ci ha messo in contatto con giocatori reali tra PC, PS5 e Xbox Series X. Subito è partita la musica degli Offspring che accompagnava la versione Dreamcast e anche la mappa ci era alquanto familiare in quanto era la stessa della versione Dreamcast dei tempi antichi. Ma in cosa consiste, quindi, a livello di differenze strutturali questo remake rispetto all’originale?

Gameplay e novità: cosa cambia rispetto al classico?

Se c’è una cosa che ci è sempre piaciuta dei vari capitoli di Crazy Taxi, è il senso di velocità che anche stavolta non si è fatto attendere e ha offerto quella dose di adrenalina mista a divertimento che ha sempre contraddistinto il suo gameplay. Il gioco, nonostante si trovi ancora in fase Closed Beta, risulta velocissimo ed estremamente frenetico. A differenza del passato, tra un crazy drift e una crazy dance è possibile raccogliere contenitori blu di boost da attivare col tasto triangolo. Una volta riempito l’apposito indicatore, il veicolo riceve una spinta incredibile per raggiungere la destinazione seguendo la freccia a schermo, tra scorciatoie e derapate.

Sono tutte qui le novità? Niente affatto! Sega ha fatto le cose per bene (era auspicabile, ma non scontato) e oltre a quanto scritto in precedenza, ogni veicolo ha caratteristiche differenti che variano anche in base a quante persone può trasportare, se ha più accelerazione di altri e non solo: ognuno di essi è completamente personalizzabile attraverso degli slot dove è possibile installare vari upgrade che però, come in Returnal di Housemarque, comportano anche dei deficit, non solo bonus positivi, quindi vanno scelti con estrema attenzione perché per esempio avere più velocità e boost potrebbe però darvi meno freno e farvi slittare in curva o altro ancora.

Modalità di gioco: dalla Pickup Race a Cops ‘n’ Cabbies

Ciò che non ci aspettavamo era che questa Closed Beta fosse davvero ricca di contenuti. Sì, perché a parte la classica Ranked Mode (qui chiamata Pickup Race), abbiamo giocato anche alla Cops’n Cabbies nella quale si è suddivisi tra tassisti e poliziotti in inseguimenti incredibili in cui i poliziotti devono impedire ai tassisti di fare il proprio dovere, cioè portare i clienti alle loro destinazioni. Si possono prendere più clienti per volta in base alla capienza del mezzo, che varia a seconda del veicolo scelto e della sua cilindrata, anche se sinceramente ci siamo divertiti di più con la modalità più classica che ci ha ricordato i vecchi tempi.

Giunti alla fine di questa nostra prova durata da venerdì a lunedì mattina, inutile dire che le nostre aspettative sono altissime e non vediamo l’ora di mettere le mani sulla versione completa l’anno prossimo. Siamo sicuri che farà la felicità sia per chi cerca un titolo veramente divertente, sia per i nostalgici della sala giochi e del Dreamcast, dove nacque.

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