ARC Raiders: Frozen Trail introduce una nuova mappa, gli Outpost e cambia la progressione
Ecco tutto ciò che è stato annunciato su ARC Raiders: Frozen Trail, il grande aggiornamento 2.0 tra grandi novità e la nuova mappa immersa nella neve, oltre la Rust Belt.
Tutte le info le trovi su questa pagina.
Frozen Trail sarà il primo grande aggiornamento 2.0 di ARC Raiders e arriverà l’8 ottobre come update gratuito per tutti i possessori del gioco. Embark Studios lo presenta come il contenuto più ambizioso realizzato finora per il suo extraction multiplayer, e non soltanto per l’arrivo di una nuova mappa: l’aggiornamento interviene contemporaneamente su esplorazione, progressione, arsenale, mobilità, attività endgame e personalizzazione, introducendo sistemi che continueranno ad avere un peso anche al di fuori dei contenuti specifici di Frozen Trail.
Al centro dell’update c’è Passo Pendola, una regione montuosa situata a nord della Rust Belt che porta per la prima volta i Raider oltre i confini delle aree già conosciute. Intorno alla nuova mappa ruotano però molte altre novità: nuovi ARC, gli Outpost personali, un sistema di ricerca, la Weapon Amplification, modifiche allo skill tree, nuovi strumenti per muoversi e combattere e un approccio diverso alla gestione di blueprint e progressione.
Frozen Trail arriva inoltre in prossimità del primo anniversario di ARC Raiders, che secondo i dati diffusi da Embark Studios ha superato i 16 milioni di copie vendute nel corso del primo anno. L’aggiornamento sarà disponibile su PC tramite Steam ed Epic Games Store, PlayStation 5, Xbox Series X|S e NVIDIA GeForce NOW.
Passo Pendola porta i Raider oltre la Rust Belt
La nuova spedizione nasce da alcuni segnali intercettati da Celeste e Shani nella regione montuosa a nord della Rust Belt; la loro origine sembra essere un enorme Emperor precipitato al suolo, che diventerà uno dei principali punti di interesse di Passo Pendola e che i Raider potranno esplorare direttamente durante le incursioni.
Embark ha costruito la nuova mappa attorno a una maggiore verticalità, alternando forti dislivelli, grandi spazi aperti, numerosi ambienti interni e sezioni più strette nelle quali gli scontri ravvicinati diventano inevitabilmente più frequenti. La struttura dovrebbe quindi favorire approcci differenti: chi preferisce muoversi con cautela potrà sfruttare terreno e distanza, mentre altre zone costringeranno le squadre a entrare in spazi molto meno controllabili.
La vera differenza rispetto alle mappe precedenti, però, arriva dalle condizioni ambientali. Il Flash Freeze può colpire improvvisamente Passo Pendola durante una raid, facendo precipitare le temperature e costringendo chi si trova all’aperto a raggiungere rapidamente un edificio o uno dei rifugi distribuiti nella regione; il freddo diventa parte della partita, perché può interrompere un percorso, modificare una rotazione o spingere più squadre verso gli stessi punti sicuri.
Embark ha comunque chiarito che il fenomeno non sarà presente in ogni variante della mappa e che alcune attività, come quelle legate alla Frigate, potranno svolgersi senza Flash Freeze. Quando il congelamento è in arrivo si attivano invece gli Avalanche Shelter, rifugi che offrono protezione dalle basse temperature e che possono contenere bottino: proprio per questo motivo, però, non saranno necessariamente luoghi tranquilli, perché altri Raider potrebbero raggiungerli per mettersi al sicuro oppure sfruttare la situazione per intercettare chi è stato costretto a entrare.
Anche l’estrazione avrà una nuova variante grazie alla Ballistic Gondola, che deve essere richiamata e utilizzata rapidamente e può trasportare al massimo tre Raider. La meccanica introduce quindi un’ulteriore situazione di rischio nella parte finale della raid, soprattutto quando più squadre decidono di puntare contemporaneamente alla stessa via di fuga.
Passo Pendola avrà inoltre una condizione minore esclusiva chiamata Redirection: utilizzando un Transmitter sarà possibile deviare un Harvester Payload lontano dal Collector e richiamarlo verso la propria posizione, portando così un carico ARC direttamente nell’area scelta dai giocatori. Il vantaggio è evidente, ma attivare il dispositivo significa anche attirare ARC e altri Raider; prima di mettere le mani sul bottino bisognerà quindi ripulire la zona e riuscire a mantenerne il controllo, trasformando Redirection in un evento costruito attorno alla contesa più che in una semplice attività di raccolta.
Nuovi ARC e una Frigate da sabotare
Frozen Trail aggiunge tre nuovi nemici ARC, ai quali si affianca la Frigate, una delle macchine più grandi introdotte finora nel gioco. Il Bully è una grossa unità terrestre pensata per mettere pressione costante sui Raider, riducendo rapidamente le distanze e continuando a inseguire il bersaglio anche quando il combattimento si sposta su terreni irregolari; è inoltre il nuovo nemico sul quale Embark ha applicato il proprio sistema di machine learning dedicato al movimento.
Come già accaduto con altre unità dotate di zampe, il comportamento del Bully è fortemente legato alla simulazione fisica: può inciampare, perdere l’equilibrio, cadere, rimanere bloccato o schiantarsi contro elementi dello scenario, reagendo in maniera diversa a seconda della situazione in cui si trova. Le sue reazioni dipendono anche dalla fisica, un aspetto che diventa ancora più evidente quando entrano in gioco i nuovi gadget basati su corde e vincoli.
Lo Skulker segue una filosofia quasi opposta: è più piccolo, molto rapido e preferisce combattere dalla distanza, sfruttando rocce e vegetazione per nascondersi, colpire e cambiare posizione prima che il giocatore riesca a localizzarlo nuovamente. Embark lo ha progettato anche per dare maggiore importanza all’audio, perché una volta perso di vista sarà necessario capire da dove arriverà il prossimo attacco; non è quindi una minaccia costruita attorno alla resistenza, ma alla capacità di disturbare continuamente il giocatore e costringerlo a mantenere alta l’attenzione.
L’Hydra dispone invece di tre coppie di armi, può prendere di mira contemporaneamente più giocatori e sarà incontrabile a bordo della Frigate; avrà inoltre la capacità di rigenerarsi, rendendo gli scontri prolungati particolarmente pericolosi e costringendo le squadre a gestire con attenzione tempi e priorità.
La Frigate rappresenta però il vero salto di scala. Embark non la considera un boss tradizionale da abbattere semplicemente continuando a sparare fino all’esaurimento dei punti vita: l’obiettivo sarà piuttosto raggiungerla, salire a bordo e trovare il modo di sabotarla mentre si affrontano le minacce presenti sulla nave e, potenzialmente, anche gli altri Raider.
Gli sviluppatori hanno descritto l’attività come una sorta di abbordaggio; dopo essere riusciti a raggiungere la struttura bisognerà comprenderne il funzionamento, superare i pericoli che proteggeranno le sue parti interne e arrivare ai sistemi da sabotare prima di poter ottenere le ricompense. È una sfida pensata soprattutto per i giocatori più avanzati, nella quale equipaggiamento e preparazione avranno un peso maggiore rispetto a un normale scontro.
La presenza di altre squadre renderà inoltre tutto meno prevedibile: più gruppi potrebbero decidere di collaborare temporaneamente contro la Frigate, ma nulla impedisce loro di sfruttare il caos per eliminarsi a vicenda una volta raggiunta la nave. La Frigate non resterà inoltre confinata a Passo Pendola, perché potrà comparire anche nelle altre mappe come particolare operazione ARC, portando così questa attività nelle regioni già disponibili.
Outpost, ricerca e Weapon Amplification
Una delle novità più importanti di Frozen Trail riguarda quello che succede tra un raid e l’altro. Con gli Outpost, i Raider potranno iniziare a stabilirsi fuori da Speranza attraverso nuovi spazi personali che possono essere ampliati e personalizzati nel tempo; sarà possibile scegliere moduli, inserire arredamento, esporre alcuni degli oggetti raccolti durante le incursioni e costruire workstation, trasformando gli avamposti in una nuova parte permanente della progressione.
Al debutto non saranno ambienti nei quali muoversi liberamente con il proprio personaggio: la gestione avverrà attraverso il sistema dell’Outpost, anche se Embark ha già spiegato di vedere spazio per un’evoluzione futura che potrebbe permettere di esplorare fisicamente questi luoghi o invitare altri giocatori. Per ora, però, la funzione più importante sarà legata alla Research Station.
Attraverso il nuovo sistema di ricerca sarà possibile ottenere alcuni blueprint senza dover dipendere esclusivamente dal loot casuale, utilizzando punti ricerca ricavati da determinati oggetti trovati nel mondo. I blueprint non dipenderanno più soltanto dalla fortuna: il normale sistema di loot continuerà a esistere, ma i giocatori avranno una seconda strada per puntare a un progetto preciso senza dover aspettare semplicemente che compaia durante una spedizione.
La Research Station sarà anche il punto di accesso alla Weapon Amplification, che al lancio interesserà 15 armi. Il sistema permette di andare oltre l’attuale limite qualitativo dell’equipaggiamento, ma senza limitarsi ad aggiungere un nuovo livello con statistiche più alte; ogni arma potrà infatti seguire percorsi di potenziamento differenti, con modifiche in grado di cambiarne concretamente il funzionamento.
La Beretta potrà diventare completamente automatica, sul Renegade sarà possibile montare un’ottica, mentre il Rattler potrà ricevere munizioni incendiarie oppure un caricatore a tamburo da 65 colpi. L’obiettivo è utilizzare la Weapon Amplification soprattutto per recuperare parte dell’arsenale che oggi viene usato meno spesso: un’arma poco interessante nella configurazione base potrebbe diventare adatta a una determinata build dopo essere stata amplificata, offrendo così più alternative senza dover semplicemente aumentare la potenza delle opzioni già dominanti.
Lo stesso principio vale per il PvP. Embark non vuole ridurre genericamente il time to kill, ma ampliare il numero di configurazioni valide; alcune modifiche potranno rendere un’arma più adatta agli scontri contro altri Raider, mentre altre potrebbero risultare più utili contro gli ARC, rendendo la preparazione dell’equipaggiamento una scelta meno automatica.
I blueprint delle nuove armi potranno entrare nel normale loot pool delle varie mappe, mentre parte dei materiali e degli upgrade più avanzati richiederà di affrontare attività più difficili, comprese quelle disponibili a Passo Pendola e sulla Frigate.
Nuove armi, Grappling Hook e gadget
Frozen Trail aggiungerà anche due nuove armi. Lo Stiletto è un battle rifle che utilizza munizioni leggere e viene presentato come un’alternativa da early game al Renegade, soprattutto per chi preferisce combattere sulle medie e lunghe distanze; la velocità di fuoco può essere aumentata premendo rapidamente il grilletto, ma farlo riduce la precisione e obbliga quindi a scegliere tra controllo e aggressività a seconda della situazione.
Il Bantam è invece un revolver snub nose progettato come alternativa all’Anvil. Embark ha lavorato soprattutto sul tiro senza mirare e sulle animazioni, cercando di dargli un’identità più rapida e immediata rispetto al revolver già presente nel gioco.
Sul fronte della mobilità, la novità più ghiotta è il Grappling Hook. Il rampino può essere agganciato alle superfici per scendere lungo un edificio, raggiungere una finestra o attraversare uno spazio oscillando; può inoltre essere utilizzato direttamente sugli ARC, aprendo possibilità che vanno oltre il semplice spostamento da un punto all’altro.
Il gadget non sostituirà lo Snap Hook e non potrà essere sfruttato senza limiti, perché ogni manovra consuma stamina; concatenare agganci, salti e oscillazioni finirà quindi per esaurire la risorsa e costringere il Raider a interrompere temporaneamente il movimento. Il Grappling Hook amplia la mobilità senza renderla gratuita, mantenendo quindi un costo che impedisce di abusarne durante gli scontri o l’esplorazione.
Alla base del rampino c’è un nuovo sistema di tether e vincoli fisici che viene utilizzato anche da altri due gadget. Il Tether Launcher permette di collegare direttamente due elementi, mentre la Tether Grenade si aggancia a qualcosa nelle vicinanze e lo trascina violentemente verso il punto d’impatto; le applicazioni possono essere molto diverse, perché è possibile tirare un Raider fuori dalla copertura oppure usare il sistema contro gli ARC, per esempio trascinando un drone verso terra.
Frozen Trail aggiungerà anche la Camera, un vero gadget fotografico nato in parte dall’interesse della community per la fotografia all’interno di ARC Raiders. Avrà zoom, preset per l’apertura, autofocus, controllo manuale della messa a fuoco e una modalità selfie con emote dedicate; torneranno inoltre gli strumenti musicali, con l’arrivo di banjo e armonica.
Skill tree, quest e Reward Pass
L’aggiornamento interviene anche sullo skill tree, che Embark ha deciso di rivedere perché il sistema precedente permetteva di ottenere troppe capacità senza costringere il giocatore a prendere decisioni particolarmente significative. Alcune abilità sono state rimosse, altre sono state aggiunte e in più punti sarà necessario scegliere tra opzioni differenti, rendendo alcune strade alternative tra loro.
Le scelte dello skill tree peseranno di più, ma non saranno permanenti: sarà comunque possibile modificare la configurazione e provare build differenti, quindi il nuovo sistema dovrebbe aumentare la specializzazione senza bloccare il giocatore in una direzione definitiva.
Anche le quest ricevono una revisione. Le nuove missioni potranno includere obiettivi opzionali che, se completati, assegneranno XP bonus; Frozen Trail darà inoltre il via alla Stagione 6 delle Trials, introducendo una nuova serie di sfide per i Raider.
Per la progressione stagionale arriva invece il Frozen Trail Reward Pass, evoluzione dei precedenti Raider Deck. Il pass sarà composto da 60 livelli e avrà due percorsi: il Free Pass sarà disponibile per tutti i giocatori, mentre il Premium Pass costerà 1.150 Raider Token e aggiungerà altre 50 ricompense.
Il percorso Premium comprenderà varianti cosmetiche, acconciature, zaini e Weapon Stencil, ma Embark ha precisato che non saranno presenti vantaggi legati al gameplay. Completando il Premium Track sarà inoltre possibile recuperare 1.150 Raider Token; considerando entrambi i percorsi, il totale ottenibile arriverà a 1.350 Raider Token.
I Weapon Stencil introducono anche un nuovo sistema dedicato alla personalizzazione estetica delle armi. Modificano soltanto l’aspetto e, una volta appresi, possono essere applicati nuovamente alle armi compatibili; perdere un’arma non significa perdere lo stencil, quindi una personalizzazione già sbloccata potrà essere riutilizzata anche dopo aver perso l’equipaggiamento durante una raid.
L’8 ottobre sarà disponibile anche il Frozen Trail Collector Set, che includerà l’outfit Renzo, il Dragon’s Breath Weapon Stencil, il Bob Hair Style, 2.400 Raider Token e lo sblocco del Premium Track.
Le Expedition sono state messe in pausa
Frozen Trail arriva mentre Embark sta rivedendo anche una parte dell’endgame di ARC Raiders. Le Expedition sono state momentaneamente accantonate e lo studio vuole ripensare il sistema sulla base dei feedback raccolti finora, insieme a quelli ricevuti sulle Trials; la nuova versione non arriverà necessariamente insieme all’aggiornamento dell’8 ottobre e verrà presentata più avanti, quando il nuovo loop sarà stato definito meglio.
Uno dei punti sui quali lo studio vuole intervenire riguarda i reset. Embark non vuole che il giocatore abbia la sensazione di perdere completamente mesi di progressione e sta cercando una soluzione che tenga maggiormente conto del tempo investito; proprio per questo gli Outpost saranno legati all’account e l’intenzione è evitare che un eventuale ritorno delle Expedition o di meccaniche simili costringa a ricostruire tutto da zero.
Frozen Trail mette quindi insieme due tipi di novità che hanno un peso diverso. Passo Pendola, la Frigate, le nuove armi e i gadget sono contenuti che diventano immediatamente visibili entrando in gioco; Outpost, ricerca, Weapon Amplification e revisione dell’endgame intervengono invece su sistemi destinati a rimanere centrali anche dopo aver lasciato la nuova mappa.
Con l’aggiornamento dell’8 ottobre ARC Raiders cambia in più punti contemporaneamente: si amplia il mondo da esplorare, ma cambia anche il modo in cui si costruisce l’arsenale, si sviluppa il personaggio e si porta avanti la progressione tra una raid e l’altra.
