Riftbound, il circuito competitivo 2027 premia la costanza e porta tre Regionals in Europa
Ogni piazzamento vale Ladder Points e assegna un rank, i Skirmish lasciano il posto a Nexus Cup e Challenge Series, e il calendario dei primi sei mesi passa da Madrid!
Tutte le info le trovi su questa pagina.
Riot ha pubblicato il 26 ottobre il piano del gioco organizzato per il 2027, e si tratta della revisione più profonda da quando il circuito esiste: cambia il modo di accumulare risultati, cambiano gli eventi nei negozi, cambia la durata dei tornei maggiori e arriva una classifica a punti che accompagna il giocatore per tutta la stagione. Il primo anno di Riftbound era stato costruito in fretta, e purtroppo contava quasi soltanto il piazzamento di vertice, al punto che chi chiudeva con regolarità appena fuori dalla zona buona tornava a casa senza nulla.
La risposta al problema si chiama Ranked Ladder, una scala a livelli alimentata dai Ladder Points guadagnati in ogni evento competitivo. Da quei punti dipendono la priorità nell’acquisto dei pass per i tornei maggiori, gli inviti al Mondiale e un titolo annuale riservato a cinquanta giocatori. Insieme al nuovo sistema arriva anche una riorganizzazione completa del calendario, con sei Regionals programmati nei primi sei mesi dell’anno e quattro Continentals distribuiti sull’intero arco della stagione.
Ladder Points: cambia il modo di misurare un giocatore
Ogni evento competitivo assegna punti in base al piazzamento, con valori che crescono insieme all’importanza del torneo: vincere una Challenge Series vale venti punti, vincere un Regional ne vale trecento, vincere un Continental quattrocentocinquanta. Nei tornei su più giorni la regola è netta, perché senza il Day 2 non si prende nulla, mentre chi lo supera incassa almeno dieci punti anche senza arrivare in fondo.
I livelli dichiarati sono cinque, più un sesto che Riot tiene per sé e non ha ancora presentato: Aspirant, Bronze, Silver, Gold e Platinum, pensati rispettivamente per circa l’undici, il cinquanta, il trentatré, il cinque e l’uno per cento dei giocatori competitivi. Le soglie di punti non sono state pubblicate, e dei benefici legati ai rank si conosce finora soltanto quello più concreto: Platinum e Gold accedono prima agli acquisti, con una finestra riservata che si apre rispettivamente quarantotto e ventiquattro ore prima della vendita generale dei pass per Regionals e Continentals. Un vantaggio che, una volta conquistato, resta valido anche per l’anno successivo finché il rank viene mantenuto.
Mondiale e Grandmaster: due classifiche separate
Accanto alla scala a livelli funzionano due graduatorie che selezionano soltanto i risultati migliori. La stagionale copre l’intervallo fra l’uscita di un set e quella successiva e si azzera ogni volta, sommando i tre migliori risultati fra Challenge Series e Showdown Series e il miglior risultato fra Regional e Continental: in tutto quattro piazzamenti, e ai primi cinquanta va un token che garantisce l’ingresso diretto al Day 2 di un Continental.
La classifica annuale segue invece l’anno solare e lavora su una base molto più ampia, perché conta i dodici migliori risultati nei tornei locali e i cinque migliori fra Regional e Continental, per un totale di diciassette piazzamenti. È il meccanismo che decide le carriere, dato che i primi cinquanta ottengono il titolo di Grandmaster per l’anno seguente e, se non si sono già qualificati per altra via, un invito al Mondiale. Il titolo non è onorifico: dà pass gratuiti per tutti i Regionals e, ai Continentals, pass e qualificazione al Day 2 senza dover passare dal torneo di apertura.
Il calendario: 6 Regionals, 4 Continentals, 3 tappe in Europa
La prima metà del 2027 è già definita nelle sedi e nelle date, e per chi segue il circuito dall’Italia la notizia è la densità europea, con tre appuntamenti raggiungibili senza attraversare un oceano. Il formato dei Regionals cambia pelle, perché si passa da due giorni a tre: sette round il venerdì e altri sette il sabato, con il taglio finale la domenica e il giovedì dedicato al ritiro dei pass. Per tornare al tavolo il sabato serve un record di cinque vittorie e due sconfitte o migliore.
Sedi e date dei sei Regionals sono ormai definitive, mentre altri appuntamenti restano in definizione e verranno annunciati più avanti:
- Madrid, 5-7 febbraio, IFEMA Madrid
- Filadelfia, 12-14 febbraio, Pennsylvania Convention Center
- Auckland, 5-7 marzo, Auckland Showgrounds
- Louisville, 14-16 maggio, Kentucky Exposition Center
- Düsseldorf, 21-23 maggio, Dusseldorf Congress
- Lione, 25-27 giugno, Eurexpo Lyon
I Continentals, che raccolgono l’eredità dei Regional Championship del 2026, sono quattro e coprono l’intero anno: Dallas dal 26 al 28 marzo, Melbourne dall’11 al 13 giugno, Londra dal 13 al 15 agosto e Toronto dal 10 al 12 dicembre. Sono eventi di tre giorni aperti a chiunque disponga di un pass, senza bisogno di una qualificazione preventiva, ma l’accesso diretto al Day 2 resta selettivo e passa dai token guadagnati con un Top 64 a un Regional o a un Continental, con i piazzamenti di vertice agli Showdown oppure con la classifica stagionale.
Nexus Cup e Challenge Series prendono il posto dei Summoner Skirmish
Il livello locale viene diviso in due programmi con obiettivi diversi, secondo una distinzione che Riot rivendica apertamente fra tornei competitivi e tornei pensati per divertirsi. La Challenge Series è riservata ai negozi della Riftbound Gaming Network che rispettano requisiti specifici e alimenta la classifica: venti punti al vincitore, che si porta a casa anche un token valido per un pass gratuito a uno dei sei Regionals successivi, mentre i punti si assegnano fino al trentaduesimo posto. La Nexus Cup segue la logica opposta, perché non entra in alcun circuito competitivo e serve a incoronare il campione del singolo negozio una volta per set, con promo per il vincitore e per i primi otto, un tappetino e una carta di partecipazione.
Chi ha accumulato bye con i Summoner Skirmish non li perde. Restano spendibili a qualsiasi Regional del 2027, scrivendo all’indirizzo dell’organizzazione almeno quattordici giorni prima dell’evento oppure facendoli applicare sul posto al ritiro del pass, e chi preferisce non usarli li converte in una carta promo del set The Reckoning, con un cambio alla pari e scadenza fissata al 31 dicembre 2027.
Il primo campione del mondo si decide a Shanghai
Prima che il nuovo sistema entri in funzione resta da assegnare il titolo della stagione appena conclusa: il World Championship Showcase 2026 si gioca il 23 e il 24 gennaio 2027 a Shanghai con ventiquattro giocatori, e incoronerà il primo campione del mondo nella storia del gioco. Per l’edizione successiva, di cui non sono ancora noti data e sede, le vie di accesso si moltiplicano: ogni vincitore di Regional, ogni Top 8 di Continental, i vincitori dei Major cinesi, i migliori del China Regional Championship, i primi cinquanta della classifica annuale non già invitati e i piazzamenti di vertice nei tornei di Corea e Taiwan.
Resta parecchio da definire, e Riot lo dichiara: mancano le soglie di punti per ciascun rank, l’elenco completo dei vantaggi, il calendario di Challenge Series e Showdown Series e la politica definitiva sui token, attesa entro fine anno. Anche i valori in punti potrebbero essere ritoccati prima di gennaio. L’impianto però è chiaro, e sposta il baricentro dalla singola giornata fortunata alla continuità di rendimento lungo una stagione intera, che è esattamente ciò che distingue un circuito maturo da una serie di tornei messi in fila.
Per seguire il circuito dall’Italia il riferimento è Riftbound Zone, la community italiana del gioco, che raccoglie in un unico posto tier list, prezzi aggiornati delle carte, uno strumento per costruire i mazzi, guide alle regole e classifiche italiane, europee e mondiali. Organizza inoltre tornei online con cadenza regolare, fra cui lo Zone Weekly e lo Zone Circuit, e riunisce i giocatori italiani su Discord, dove si discutono liste e si seguono gli eventi dal vivo.

