One Piece: Grand Gourmet la Recensione, un piatto di avventure fumanti!

Le avventure della ciurma dal cappello di paglia si spostano tra i fornelli: ne uscirà un piatto coi fiocchi o un arrosto bruciato? Scoprilo nella nostra recensione

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Il franchise di One Piece si estende sotto tantissimi fronti: anime, manga, film, collezionismo, e ovviamente anche i videogiochi. In verità, mi sento di affermare con una buona dose di ottimismo che proprio One Piece sia il franchise anime/manga più fortunato per quanto riguarda la trasposizione a media videoludico, al contrario delle tipiche e ormai consolidate vicende che hanno interessato altri grandi nomi come Demon Slayer, Attack on Titan e Bleach.

Data l’incredibile popolarità della creatura di Oda, anche la libreria di contenuti videoludici ha finito col tempo per sconfinare: dai più classici titoli di combattimento agli open world fino, adesso, ai giochi gestionali di cucina.

One Piece Grand Gourmet si propone come esperienza leggera ma non scontata, disponibile su Mobile, PC e Nintendo Switch 2. Proprio quest’ultima piattaforma, è quella da noi approcciata per questa recensione.

Cucinare per salvare la faccia

One Piece Grand Gourmet ha una trama di base che serve come espediente di partenza, per poi svilupparsi con i ritmi attesi da un gioco di natura gestionale: nei panni di Zoro e Luffy, rivendichiamo una nave/ristorante caduta in rovina a causa di una serie di episodi che hanno fornito a quest’ultima una pessima fama nella zona. Obiettivo del gioco è quindi quello di far sloggiare i pessimi collaboratori e ridare vita al ristorante, restituendogli bontà e identità di un tempo.

Si tratta sostanzialmente di un titolo pensato per mobile: è quindi facile intuire in che modo questo progetto possa adattarsi in maniera piuttosto naturale alla natura di Switch 2. Tutte le fasi di gioco sfruttano al massimo le funzioni touch della consolle e sono caratterizzate dalla tipica rapidità esecutiva e semplicità strutturale dei giochi pensati per smartphone.

La struttura narrativa e ludica è quindi basata sul concetto di farti tornare spesso nel gioco per farti sbloccare nuovi elementi, amplificare azioni e ampliare sempre di più il tuo ristorante e il ricettario. Elemento caratterizzante e punto forte di One Piece Grand Gourmet è proprio qui: il gioco riesce, facendo particolarmente leva sulle grandi capacità persuasive e di controllo dell’attenzione del franchise, a invogliare il pubblico a restare.

Lo fa attraverso riferimenti chiari e numerosi nei confronti della serie, attraverso ricette, personaggi che si possono incontrare, mobilio ispirato a elementi noti ai fan e, in generale, elementi che fanno respirare One Piece da tutti i pori, in maniera mai forzata.

La forza sta nel nome?

Rispondendo alla domanda, si può dire che sia così: il gioco non gode di particolari caratteristiche dal punto di vista della struttura o del gameplay, per quanto sia importante sottolineare che questo sia interessante di base e strutturato in una maniera che tende a invogliare il giocatore sulla falsariga di quello che fanno generalmente questo tipo di giochi, ma con un leggero twist in più fornito dalle atmosfere, dalle scelte artistiche e da uno stile molto semplice, ironico e ispirato a quello che è lo humor tipico di One Piece, che avvicina il giocatore e i fan della serie e fa digerire in maniera più regolare il titolo anche a chi si avventura in questo franchise per la prima volta.

Elemento particolarmente potente di questo prodotto è sicuramente il già citato stile artistico: colorato e ispirato (perché ovviamente tratto da un franchise che ha fatto della sua estetica il suo punto di forza per tantissimi anni) riesce a trasmettere allegria e stimoli positivi che invogliano i giocatori a continuare a cucinare, raccogliere ricette di ingredienti e ampliare il proprio ristorante.

In maniera molto franca, arriviamo quindi al sodo: se il titolo non avesse One Piece nel nome, riceverebbe lo stesso trattamento? Sicuramente no. La presenza del franchise, per quanto si sposi divinamente con questo tipo di gioco data la grande importanza che il cibo ha all’interno della serie anime e manga, è un elemento estremamente potente e catalizzante, che però non deve farci mortificare completamente un prodotto che, di base, rappresenta una vetta qualitativamente ben posizionata rispetto agli standard dei prodotti pensati per mobile.

Di base, è impossibile negare che oltre 400 personaggi, centinaia di elementi decorativi e decine di ricette tratte dall’opera di Oda non abbiano un livello di attrattiva alto, ma è altrettanto giusto osservare come il gioco riesca a gestire questi quantitativi offrendo una varietà sufficiente per la media e una qualità artistica comunque decisamente allettante.

Buono

One Piece Grand Gourmet

Quando si parla di un grande franchise inserito, con quella che sembra essere una forzatura, in un contesto culinario o comunque così particolare, il rischio di trovarsi letteralmente davanti a “tutto fumo e niente arrosto” è piuttosto concreto. One Piece fa eccezione perché, di base, il franchise funziona anche grazie a questo elemento cardine, che è appunto la cucina. Ciononostante, la componente artistica e strutturale di One Piece: Grand Gourmet è resa qualitativamente interessante proprio dalla presenza del franchise, a fronte di una struttura che, al di fuori di questi elementi allettanti, si rivela nella media dei prodotti mobile.

7 / 5

Pro
  • Artisticamente bellissimo da vedere
  • Un poco di più di quello che offre mediamente questo genere di prodotto
Contro
  • Senza "One Piece" nel titolo, non sarebbe un gioco così memorabile
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