Draw Steel la recensione, eroi a raccolta in uno dei mondi del Timescape

Ecco la nostra recensione di Draw Steel un gdr tattico fantasy, pubblicato da MCDM, un'avventura di stampo eroico cinematografico ambientata ad Orden, uno dei tanti mondi del Timescape.

Draw Steel è un gdr tattico fantasy, pubblicato da MCDM che propone un’avventura di stampo eroico cinematografico ambientata ad Orden, uno dei tanti mondi del Timescape. L’impostazione del mondo è fantasy medievale preindustriale con elementi ibridi sci-fi, come per esempio aeronavi magiche capaci di viaggiare tra i mondi ed eroi provenienti da linee temporali alternative dotati di poteri psionici.

I giocatori interpretano un gruppo di eroi stanziato in una delle otto regioni principali di Orden, un mondo prevalentemente controllato dagli umani dove prosperano anche molteplici creature magiche senzienti, quali elfi e nani per esempio. Draw Steel è un titolo simile ad un sandbox, non vi sono minacce ben definite ma linee guida che indicano le fazioni e le creature presenti nei luoghi di interesse delle regioni, spetta ai giocatori ed il game master tessere la trama della propria avventura.

Gli eroi del Timescape

La creazione dei personaggi in Draw Steel ha inizio scegliendo uno dei dodici possibili retaggi presenti nel manuale, questi si dividono in: umani, elfi wode ed alti, nani, diavoli, predatori del tempo, orchi, cavalieri draconici, polder, hakaan, memonek ed in fine i revenant. Ogni retaggio possiede uno o più tratti che possono essere distintivi o acquistabili, quest’ultimi sono ottenibili spendendo una speciale risorsa: i punti retaggio, il cui budget varia in base al retaggio scelto.

Dopo aver indicato un retaggio è necessario definire la cultura e la carriera antecedenti alla decisione di diventare un’eroe, esse rappresentano le abilità e le risorse iniziali del personaggio, come per esempio la conoscenza di uno specifico mestiere o delle lingue parlate nelle regioni di Orden. Costituito lo scheletro di base dell’eroe possiamo parlare di come affronterà le minacce del Timescape e/o gli ostacoli posti sul suo cammino, il manuale di Draw Steel presenta nove classi simili ma allo stesso tempo differenti dagli archetipi classici, queste sono: il censore, il conduit, l’elementalista, la furia, il vuoto (Null), l’ombra, il tattico, il prodigio ed il trovatore.

Ognuna delle classi ha a disposizione kit di equipaggiamenti e/o sottoclassi adatti a diverse tipologie di approcci, inoltre è fornita di una risorsa unica generabile in combattimento, la quale può essere spesa al fine di attivare o potenziare le abilità più potenti dell’archetipo. Nel manuale di base le classi possono raggiungere un massimo di dieci livelli, questi oltre a fornire incrementi alle statistiche e nuove abilità indicano l’echelon (scaglione) a cui l’eroe appartiene, un’unità di misura utilizzata per definire la difficoltà delle missioni che può sostenere.

L’avventura ha inizio!

Draw Steel è un gioco che predilige una narrazione eroica di stampo cinematografico, le dinamiche legate alla sopravvivenza o alla gestione delle risorse presenti in titoli simili vengono omesse, in quanto è sempre ipotizzato che durante i fuori scena gli eroi si riforniscano di tutto il necessario per iniziare o proseguire un determinato scenario. Le scene sono gestite con il metodo classico, il game master introduce lo scenario è fornisce i dati di base mentre i giocatori a turno descrivono le loro azioni, le quali risoluzioni ed effetti possono coinvolgere prove.

Il sistema di gioco di Draw Steel sfrutta due D10 e raramente dei D3 nella risoluzione delle prove, queste hanno tre possibili esiti: il fallimento, il successo con complicazione ed il successo. Gli impatti degli esiti delle prove sono derivati principalmente dal loro grado di difficolta e la presenza di vantaggi (edge) o svantaggi (bane). In base alla prova sono definite due soglie di valori numerici dipendenti dalla difficoltà, la prima se superata indica un successo con possibile complicazione mentre la seconda se superata un successo, indipendentemente dalle soglie l’ottenimento di un 19 o 20 naturale corrisponderà sempre ad un successo critico.

I vantaggi e gli svantaggi, quando narrativamente o meccanicamente pertinenti, possono essere accumulati fino a due volte, un singolo accumulo influisce sul valore finale ottenuto dal lancio dei dadi garantendo un +2 in caso di edge ed un -2 per un bane, un doppio accumulo invece di fornire un bonus eleva o degrada direttamente l’esito di una prova, per esempio un doppio edge può trasformare un fallimento in un successo con complicazione. In combattimento le prove di attacco sono prive di fallimento, il loro esito determina soltanto l’entità del danno inflitto o ricevuto.

Tra eroismo e tattica

Draw Steel è un’interessante gdr con un grande focus sulla narrativa dinamica ed il combattimento tattico. L’esposizione del mondo di gioco include numerosi generi fantasy uniti ad elementi sci-fi, tuttavia non si concentra su nessuno di essi lasciando ai giocatori poche linee guida e piena libertà nell’evoluzione della storia, grazie ad un ben fornito sistema di creazione. Il gioco offre un livello di personalizzazione pressappoco illimitato nella costruzione degli eroi, includendo ben 12 retaggi associabili a 9 archetipi di classi con annesse sottoclassi e/o kit di equipaggiamento unici ed un sistema di creazione di culture e carriere originali.

Dal punto di vista del sistema di gioco Draw Steel propone dinamiche tattiche basate sull’utilizzo di una mappa a griglia, quali per esempio il posizionamento e la gestione dei raggi d’azione delle abilità. Gli esiti delle prove nella narrazione vengono determinati dal lancio di due D10 sommati al valore degli attributi utilizzati insieme ai vantaggi e gli svantaggi forniti dall’ambientazione e le abilità possedute dall’eroe, questo al fine di superare soglie numeriche, dipendenti dalla difficoltà, associate ai tre possibili esiti delle prove. Il manuale presenta paragrafi facili da comprendere e piccole descrizioni ispirate che accompagnano i ritratti in stile fantasy delle illustrazioni. Complessivamente Draw Steel è un’interessante gdr fantasy, consigliato a menti creative alla ricerca di una buona sfida tattica e una narrazione di impatto eroico.

Mostri e Malizia

Insieme al manuale degli Eroi è fornito un supplemento costituito dal manuale dei Mostri, questo include tutto il necessario per organizzare e rendere interessanti gli incontri con nuove creature. Il game master può trarre ispirazione da un nutrito serraglio di creature con tratti ed abilità uniche, attivabili attraverso una speciale risorsa definita Malizia. La Malizia è l’analogo della risorsa generata dagli eroi, all’inizio di ogni scontro il game master ne guadagna un numero pari a quello di vittorie conseguite dagli eroi e continua a generarne una quantità crescente con il passare dei round. Spendere Malizia dona un ruolo più attivo al game master consentendogli di attivare le abilità distintive dei mostri e/o modificarne gli effetti rendendo i combattimenti più imprevedibili e meno scontati.

Draw Steel

Complessivamente Draw Steel si presenta come un GDR fantasy moderno che unisce narrativa e tattica in un modo che ci ha convinti molto. La grande libertà nella creazione degli eroi e l’approccio cinematografico alle avventure rendono ogni campagna altamente personalizzabile e orientata all’azione eroica. Allo stesso tempo, il forte focus sui combattimenti strategici e la complessità di alcune meccaniche potrebbero non adattarsi ai gruppi in cerca di un’esperienza più semplice o puramente narrativa. L’impostazione del mondo fantasy medievale preindustriale con elementi ibridi sci-fi lo rendono originale, coi giocatori che interpretano un gruppo di eroi stanziato in una delle otto regioni principali di Orden, un mondo prevalentemente controllato dagli umani dove prosperano anche molteplici creature magiche senzienti. Draw Steel è un titolo simile ad un sandbox, e non vi sono minacce ben definite, ma linee guida che indicano le fazioni e le creature presenti nei luoghi di interesse delle regioni, spetta ai giocatori e al game master tessere la trama della propria avventura. Si tratta di un progetto molto interessante, soprattutto per chi desidera un’alternativa fresca ai classici fantasy tattici tradizionali.

5 / 5

Pro
  • Combattimento tattico profondo ma cinematografico
  • Personalizzazione estremamente ricca
  • Approccio eroico moderno e accessibile
Contro
  • Non è un gioco rules-light
  • Il grande focus sul combattimento può non piacere
  • Ambientazione volutamente poco vincolante
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