Truxton Extreme la recensione, un classico degli shoot’em ripensato per next-gen

Un ritorno su Next gen fedele alle origini dell'iconico arcade anni '80, con controlli precisi e difficoltà appagante, ma con qualche limite. Ecco la recensione di Truxton Extreme!

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Riportare in vita una serie storica non è mai semplice. Da una parte c’è la necessità di rispettarne l’identità, dall’altra quella di renderla interessante anche per un pubblico moderno. Truxton Extreme, sviluppato da TATSUJIN Co., Ltd. (lo studio fondato da alcuni ex membri di Toaplan e oggi custode dell’eredità della storica serie) arriva su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e PC con l’obiettivo di riportare sotto i riflettori uno degli shoot ‘em up verticali più iconici degli anni ’80.

Il progetto non prevede nessuna rivoluzione, ma un ritorno alle origini che punta tutto sull’azione arcade, sulla precisione dei controlli e su una difficoltà pensata per gli appassionati del genere. Il risultato è uno sparatutto solido e divertente da giocare, ma che mostra anche diversi limiti, dalla scarsità di contenuti alla poca varietà delle modalità, fino a un sistema di progressione che avrebbe meritato maggiore profondità. Noi lo abbiamo provato su PlayStation 5 ed ecco cosa ne pensiamo.

Una storia semplice raccontata come un fumetto

Come da tradizione, la narrazione non rappresenta il fulcro dell’esperienza. L’umanità si trova ancora una volta sull’orlo della distruzione a causa di una nuova invasione aliena e solo il pilota della nave Truxton può fermare la minaccia attraversando una serie di settori spaziali sempre più pericolosi.

Pur senza raccontare nulla di particolarmente originale, gli sviluppatori hanno scelto una presentazione piacevole. La modalità Storia alterna le missioni a sequenze realizzate sotto forma di comics animati, con vignette che prendono vita grazie a piccoli movimenti e transizioni. Non aspettatevi filmati spettacolari o personaggi particolarmente approfonditi, ma è una soluzione che dona un minimo di personalità alla campagna e rende più gradevole il passaggio da uno stage all’altro. Peccato che la storia rimanga comunque piuttosto superficiale e venga utilizzata soprattutto come semplice collegamento tra una missione e l’altra.

Anche la durata non sorprende particolarmente: la modalità Storia può essere completata in circa due o tre ore, una longevità in linea con il genere ma che contribuisce alla sensazione di trovarsi davanti a un’esperienza piuttosto contenuta.

Un gameplay che centra l’obiettivo

Se c’è un aspetto che convince fin dai primi minuti è il sistema di gioco. Truxton Extreme restituisce esattamente quelle sensazioni che ci si aspetta da uno shoot ‘em up arcade. I controlli sono estremamente precisi, la risposta della nave è immediata e ogni errore dipende quasi sempre dal giocatore.

Anche nelle situazioni più caotiche il titolo rimane sempre leggibile, permettendo di infilarsi tra fitte piogge di proiettili con quella precisione millimetrica che gli appassionati del genere ricercano. La soddisfazione nel superare un boss particolarmente ostico o nel completare uno stage senza perdere vite è notevole e rappresenta senza dubbio il principale motivo per continuare a giocare.

Personalizzazione quasi assente

Uno degli aspetti che lascia maggiormente l’amaro in bocca, se parliamo di modernità, riguarda però la progressione della propria nave, dato che nel corso dell’avventura non esiste un vero sistema di personalizzazione. Non è possibile modificare il proprio mezzo con upgrade permanenti, scegliere configurazioni differenti, modifiche estetiche, o costruire uno stile di gioco personale. L’unico modo per cambiare il comportamento della nave è raccogliere le armi disseminate nei livelli. Laser, colpi multipli e altri potenziamenti modificano temporaneamente il modo di affrontare gli scontri, ma tutto si esaurisce all’interno della singola partita e viene perso in caso di distruzione.

Se ci si pensa è comunque una scelta in linea con la filosofia arcade più classica, ma oggi risulta inevitabilmente limitante. Una maggiore libertà nella costruzione della nave avrebbe aggiunto profondità e aumentato il desiderio di affrontare nuovamente la campagna.

Tante modalità, poca varietà

Sulla carta Truxton Extreme propone diverse modalità di gioco. Il problema è che, una volta pad alla mano, la sensazione di novità svanisce piuttosto rapidamente. Le varie modalità riutilizzano infatti gran parte degli stessi contenuti. Cambiano gli obiettivi o alcune regole, ma livelli, ambientazioni e boss rimangono sostanzialmente gli stessi. Questa ripetizione diventa evidente dopo poche ore e riduce sensibilmente la voglia di continuare a esplorare tutto ciò che il gioco ha da offrire. Per un titolo che punta molto sulla rigiocabilità è probabilmente il limite più evidente. Pochi livelli e tanto riciclo.

Anche il numero degli stage disponibili non aiuta. I livelli sono ben costruiti, con un buon ritmo e boss capaci di mettere realmente alla prova il giocatore, ma sono semplicemente troppo pochi. Il loro continuo riutilizzo nelle diverse modalità di gioco rende rapidamente evidente la mancanza di contenuti inediti. È un peccato perché il level design funziona. Le ondate nemiche sono studiate con attenzione e gli scontri principali risultano sempre interessanti. Con qualche ambientazione in più e una maggiore varietà di situazioni, l’esperienza avrebbe beneficiato enormemente.

Dal punto di vista della difficoltà Truxton Extreme rimane fedele alla tradizione. Il gioco è impegnativo ma raramente scorretto. Ogni sconfitta rappresenta un’occasione per imparare qualcosa e migliorare la propria esecuzione. È un titolo che richiede memoria, riflessi e concentrazione costante, premiando chi dedica tempo a studiare i pattern dei nemici e dei boss. Gli appassionati del genere troveranno una sfida appagante, mentre chi è meno esperto potrebbe incontrare qualche ostacolo nelle fasi iniziali.

Ottima fluidità, ma il comparto artistico…

Su PlayStation 5 il gioco gira in maniera impeccabile. Il frame rate rimane stabile anche durante gli scontri più caotici e la fluidità rappresenta uno dei punti di forza dell’intera produzione. Negli shoot ‘em up la precisione è fondamentale e sotto questo aspetto Truxton Extreme non delude mai. Dal punto di vista artistico, invece, il risultato convince meno. Le ambientazioni svolgono il proprio compito ma raramente riescono a sorprendere, mentre il design di alcuni nemici appare piuttosto anonimo ma tutto questo non inficia nella giocabilità.

Il comparto sonoro è probabilmente l’elemento meno riuscito del pacchetto. Le musiche accompagnano l’azione senza particolari problemi tecnici, ma spesso sembrano non sposarsi con ciò che accade sullo schermo. In alcuni momenti i brani risultano quasi fuori contesto e non riescono ad aumentare la tensione delle battaglie come ci si aspetterebbe da uno shoot ‘em up. Non sono composizioni sgradevoli, ma manca quella personalità capace di renderle memorabili e perfettamente integrate con il ritmo dell’azione.

Vale la pena giocarlo?

Truxton Extreme è un titolo che sa fare molto bene una cosa: offrire un gameplay arcade preciso, veloce e divertente. Tutto ciò che ruota attorno a questo nucleo, però, appare meno rifinito. La modalità Storia si conclude in poche ore, la personalizzazione della nave è praticamente inesistente, i livelli sono pochi e vengono riciclati nelle varie modalità, mentre la colonna sonora non riesce a valorizzare pienamente l’azione. Sono limiti che non compromettono il divertimento, ma impediscono al gioco di distinguersi davvero in un panorama che negli ultimi anni ha visto gli shoot ‘em up evolversi sotto molti aspetti.

Truxton Extreme è un ritorno rispettoso della tradizione e capace di offrire un gameplay di ottima qualità. I controlli precisi, la fluidità impeccabile e una difficoltà ben calibrata dimostrano che il team ha compreso perfettamente cosa renda divertente uno shoot ‘em up classico. Allo stesso tempo, però, la produzione soffre di una certa mancanza di ambizione. La campagna principale dura appena un paio d’ore, i livelli disponibili sono pochi e vengono riproposti più volte, la nave non offre reali possibilità di personalizzazione e la colonna sonora fatica a lasciare il segno. Il risultato è un buon sparatutto verticale che farà felici soprattutto gli appassionati del genere, ma che difficilmente riuscirà a conquistare chi cerca un’esperienza più ricca e varia.

Truxton Extreme

Truxton Extreme è un ritorno che punta tutto sulla tradizione degli shoot ‘em up arcade. Il gameplay è preciso, fluido e soddisfacente, ma il numero limitato di livelli, la ripetizione dei contenuti tra le modalità e l’assenza di una reale personalizzazione o progressione della nave impediscono al titolo di fare il salto di qualità. Un gioco consigliato soprattutto ai fan del genere, meno a chi cerca un’esperienza ricca di contenuti o particolarmente innovativa.

7 / 5

Pro
  • Gameplay preciso e appagante
  • Controlli reattivi e fluidità impeccabile su PS5
  • Boss ben realizzati e livello di sfida soddisfacente
  • Ottima leggibilità dell'azione anche nelle fasi più caotiche
Contro
  • Pochi livelli e contenuti riciclati tra le modalità
  • Personalizzazione della nave praticamente assente
  • Modalità Storia breve e con pochi livelli
  • Colonna sonora poco memorabile e spesso fuori
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