Stormforge, la piccola grande sorpresa del survival open world di Roboto Games
Abbiamo provato con mano Stormforge, un survival PvE esplorativo totalmente open world, che potrete giocare insieme agli amici fino a 8 giocatori! Da oggi la demo è su Steam.
Tutte le info le trovi su questa pagina.
Durante gli ultimi giorni, abbiamo avuto modo di provare in anteprima un assaggio di Stormforge, un nuovo interessante titolo sviluppato da Roboto Games, e la cui demo viene lanciata proprio in data odierna su Steam. Si tratta di un survival dalle tonalità cartoonesche, che mette l’accento in particolar modo sul tema delle tempeste – da cui il nome. La nostra prova si è svolta proprio in compagnia di parte del team di sviluppo, che ci ha accompagnati passo passo per la primissima parte del gioco, illustrandoci le feature più interessanti ad ora disponibili, e parlandoci di alcune delle idee in vista della versione completa più avanti. Open world in cooperativa fino a un massimo di 8 giocatori, diverse classi disponibili, e una modalità creazione che lascia una libertà davvero niente male.
Imparare a sopravvivere…
Come anticipato, Stormforge è un gioco di sopravvivenza a mondo aperto basato sulla creazione, e dove i giocatori potranno creare gruppi fino a 8 personaggi. Dopo una fase di creazione estetica molto rapida e semplice (almeno per il momento) il giocatore entra in gioco come protagonista, e apprenderà in breve tempo tutte le nozioni base, ma soprattutto anche i vari comandi. Se ve lo state chiedendo, il gioco ha pieno supporto per il controller, quindi potete scegliere di giocare nel modo a voi più congegnale.
Il mondo di gioco è Sorana, un mondo in rovina di stampo fantasy che ha subito dei gravi danni dopo le vicende legate a una grande guerra, definita la Guerra dei Titani. Queste terre sono disseminate di indizi ed elementi che richiamano questo misterioso passato, nonostante tutto ciò sia stato distorto dalle pericolosissime tempeste che ora sono abitanti e carnefici di Sorana. I giocatori però sono coloro che tenteranno di sopravvivere a queste terre ostili, cercando di domarle, insieme al loro potere.
La prima scelta davvero importante arriva quando i giocatori scelgono la loro classe: la build che abbiamo provato aveva a disposizione tre classi, Guerriero, Ranger e Mago, e il team sta lavorando ad altre classi da aggiungere in futuro. L’attivazione di una classe ci darà acceso anche al suo skill tree, oltre ad altre abilità generali che possono essere acquistate sbloccando gli avanzamenti durante il gioco.
Sarà importante prendere subito familiarità con il crafting, perché gran parte di ciò che faremo sarà legato a questo. Per prima cosa abbiamo trovato della legna, abbiamo costruito un randello, e poi un aliante, per avere quantomeno un’arma per cominciare, e un mezzo per planare a dir poco indispensabile nel gioco. La modalità di costruzione è molto diretta e chiara, e sono molte le strutture che è possibile creare, utilizzando sia la fantasia, sia un po’ di ingegno. Crearsi un rifugio, e riuscire a difenderlo, sarà tra le basi del gameplay.
…E a cavalcare la tempesta!
L’esplorazione è basata su alcuni concetti particolari, che non riguarda solamente la classica ricerca dei materiali: il mondo di Stormforge propone diverse sfide, da dungeon dove trovare forzieri e tesori, ma anche nemici ostili da sconfiggere che saranno spesso una pina nel fianco. Ma la cosa più importante, è quella che dà il nome al gioco: le tempeste. Si tratta ovviamente di tempeste magiche, che danneggeranno i giocatori con la loro presenza, ma che renderanno le creature presenti ancora più ostili del normale.
Cercare i loro punti di origine farà sì che le tempeste si plachino, ma sono difficili da raggiungere, e sempre ben difese, oltre al fatto che sono veramente tante e disseminate in tutto il territorio. Distruggerli ci darà anche dell’esperienza che si tradurrà in punti abilità, che potremo spendere nei citati skill tree. Scegliete saggiamente in base al vostro stile di gioco, dato che il sistema creato da Roboto Games permette una certa flessibilità nello studiare e sfruttare le proprie strategie.
Il combattimento è abbastanza fluido, ed affrontare i mostri – che sia da soli o in gruppo – risulta sempre effettivamente appagante. Durante la nostra prova abbiamo avuto anche la possibilità di affrontare un boss, con un fight che (probabilmente adattivo in base al numero di giocatori) ci ha piacevolmente sorpresi. Chiaramente le cose sono più complicate, che sia nella tempesta o contro il mostro, ma anche le ricompense saranno adeguate.
Creare… in tutti i sensi!
Una delle parti fondamentali di Stormforge consiste nella modalità di creazione e mod, che non abbiamo provato con mano, ma che abbiamo visto utilizzata da una delle sviluppatrici in condivisione schermo. A parte il lavoro che andrà fatto sulla user experience di questa particolare sezione, quello che abbiamo visto ci è molto piaciuto, dato che ci è sembrato un tool abbastanza intuitivo nelle meccaniche, ma che soprattutto apre le porte a meccaniche folli (come una gallina che se colpita può esplodere perché conteneva dell’esplosivo, e magari generare un’altra gallina con dell’altro esplosivo…).
Il tool dà accesso anche a cambi di terreno, fisici ed estetici, oltre anche a tutto ciò che potete aspettarvi dal mondo di gioco. Chiaramente sarà possibile metterle a diposizione della community e permettere di giocare le vostre creazioni a tutti coloro che vorranno.
Lavori in corso
La nostra prova ci ha parecchio divertiti, e probabilmente ci sentirete presto tornare a parlare di Stormforge, e speriamo che in questi prossimi mesi di lavori vengano limate e corrette alcune problematiche che sono insorte (alcuni piccoli bug presenti, o alcuni che invece sono un po’ più fastidiosi).
Una cosa che però mi sento di citare, e di cui sono particolarmente felice, è l’ottima localizzazione in italiano che ci siamo trovati di fronte. Sia menù sia testi sono tradotti nella nostra lingua (nonostante la traduzione non sia ancora del tutto completa). La cosa che più mi sento di elogiare è legata ai termini creati per i vari nomi, come quelli dei luoghi, o delle creature, che ho trovato fantasiosi, azzeccati e soprattutto bene in tema con il mondo di gioco.









