Stellar Blade: Complete Edition la recensione, l’angelo di Shift Up arriva anche su Switch 2
Ecco la nostra recensione di Stellar Blade: Complete Edition, l'edizione per Nintendo Switch 2 che comprende tutti i contenuti aggiuntivi usciti fin ora, con aggiunte esclusive.
Tutte le info le trovi su questa pagina.
Dopo aver riscosso un ottimo successo con le precedenti edizioni, Stellar Blade è pronto ad arrivare anche sulla nuova ammiraglia di Nintendo con la Complete Efdition, cercando di mostrarsi nella forma più smagliante possibile. Il titolo è chiaramente sempre lo stesso, e dopo due anni e mezzo non ha di certo perso il suo fascino, ma stavolta è il momento di scoprire come se la cava in formato portatile – e docked – su Switch 2.
Questa versione completa include oltre a tutti i DLC pubblicati finora (compresi anche modalità foto, NG+ e duelli coi boss), i contenuti di NieR:Automata, GODDESS OF VICTORY: NIKKE, e anche nuovi contenuti dedicati a Bayonetta, che al lancio saranno disponibili anche su PC e PS5. Ma procediamo e scopriamolo nella nostra recensione.
Una minaccia da distruggere
Per chi non conoscesse la storia del gioco, Stellar Blade si ambienta in un universo fantascientifico dove l’umanità “organica” non è altro che un ricordo, in una terra che sembra essere stata colta da un qualche tipo di ignota apocalisse. Quel poco di umanità rimasta è di tipo androide, e ciò che rimane della civiltà sono paesaggi devastati, ovunque si vada. Chi è rimasto, sulla Terra, si è riunito in una gigantesca città chiamata Xion. I giocatori saranno al comando di EVE, la protagonista, membro della settima unità aerea che ha come scopo quello di porre fine alla minaccia dei Naytiba: pericolosissime creature che brulicano ovunque. Alcune di loro sono estremamente potenti, e vengono definite “Alpha”. Il gioco è pieno di tematiche particolari, e a volte anche filosofiche, tra religione e simbolismo, che anche i meno attenti non potranno non notare.
Passione ibrida (stavolta il doppio)
Oltre ad essere ibrida la console su cui è approdato il gioco, lo è anche il combat system: questo action RPG fantascientifico ci aveva già stupito per il modo in cui ha fuso determinate caratteristiche, allineando l’adrenalina tipica degli hack & slash più frenetici ad alcune meccaniche dei souls che ben conosciamo.
Eve infatti combatte sfruttando diverse tecniche, affiancando semplici combo con attacchi pesanti e leggeri alla possibilità di schivare, parare e contrattaccare, con diverse combinazioni e abilità. I movimenti della nostra protagonista ci faranno pensare sempre a una sorta di danza sul campo da battaglia, un po’ come accadeva con la stessa Bayonetta di cui possiamo vestire gli abiti stavolta.
Il gioco di Shift Up si era inoltre fatto apprezzare per un ottimo sistema di abilità, tra diversi skill tree che man mano ci fanno sbloccare diverse abilità concatenate. Ovviamente come in ogni gioco di questo tipo che si rispetti, anche schivata perfetta e parata perfetta sono determinanti, così come lo sfruttamento delle capacità speciali consumando barre di energia Beta ed Esplosiva. Il parallelismo con Bayonetta torna anche per le esecuzioni dei nemici dopo che distruggeremo i loro scudi, qui chiamata “Castigo”, che con un QTE permetterà ad EVE di fargli davvero tanto male. Ad avvicinarci ai souls sono invece due caratteristiche principali: la gestione delle cure base e degli oggetti consumabili, con la fiaschetta che ricaricherà i suoi utilizzi quando riposeremo negli accampamenti, oltre alla rigenerazione dei Naytiba; e la modalità di esplorazione, abbastanza lineare ma con alcuni punti cardine da raggiungere e scorciatoie da sbloccare.
Anche il drone è una delle feature che funziona meglio, che allo stesso tempo ci farà comunicare coi compagni, sarà scanner per tenere sott’occhio gli obiettivi, trovare oggetti, spottare nemici, e funzionerà poi splendidamente come arma da fuoco con diversi tipi di munizioni.
La resa su Nintendo Switch 2
Parlando di comparto tecnico su Switch 2, possiamo definirci molto soddisfatti, con un paio di piccole riserve. Prima di tutto possiamo dire che la resa grafica in modalità portatile è buona, anche se non perfetta: a livello di frame rate i cali si sono palesati più a livello visivo che a livello “pratico”, specialmente quando vediamo dei nemici muoversi in lontananza. I 30 fps sono assicurati, ma si fatica a rimanere sui 60 effettivi (target dichiarato), specialmente nelle situazioni più movimentate. Per provare a raggiungerli, il team ha combinato l’upscaling di NVIDIA DLSS con il Frame Generation AMD FSR 3.1.
Qualche riserva la abbiamo per quanto riguarda i caricamenti, che purtroppo sono ben lontani dall’essere paragonabili alle altre piattaforme di questa generazione, e anche sul consumo della batteria, che viene stranamente messa a dura prova.
Piccolo appunto anche sulle feature legate alla portatilità o touch screen, che sono presenti e discretamente integrati, come il gyro aiming, il motion control, e la modalità mouse con i Joy-Con 2. Inoltre è presente anche il sistema di vibrazione con il feedback aptico per HD Rumble 2, integrato in modo ottimo.
La situazione a schermo migliora sensibilmente quando passiamo in modalità docked, che oltre a renderci più facile la vita coi comandi (se si gioca coi joy-con collegati alla console potreste essere effettivamente scomodi nell’utilizzo della levetta analogica destra), ci offre una stabilità più sensibile sul frame rate e sulle prestazioni generali.
Stellar Blade: Complete Edition
Stellar Blade non era un titolo perfetto sulle altre piattaforme appena uscito, ma il team ha saputo correggere col tempo alcune sbavature e aggiungere contenuti più che soddisfacenti. Specialmente il gameplay ibrido proposto e la bontĆ del comparto tecnico, hanno fatto sƬ che – polemiche sul fanservice a parte – tutti lo ricordassero per un titolo dinamico e divertente. Questa Complete Edition su Switch 2 riesce oggi a tenere alta la bandiera della qualitĆ , e lo studio coreano di Shift Up può ritenersi più che soddisfatto di come la sua creatura sia arrivata sulla console della Grande N. Certo, i compromessi ci sono e un paio sono abbastanza vistosi, ma siamo decisamente contenti di come l’esperienza generale sia stata preservata nella sua bontĆ in questo porting. Una delle cose di cui siamo più contenti, ĆØ che finalmente uno studio terzo abbia sfruttato al meglio le caratteristiche peculiari della console e dei suoi controller, cosa più che mai non scontata.
8.2 / 5
Pro
- L'esperienza ĆØ stata ottimamente preservata
- Il sistema di combattimento personalizzabile brilla ancora
- Tutti i contenuti aggiuntivi a disposizione
- Finalmente vengono sfruttate le caratteristiche specifiche di console e controller
Contro
- Alcuni compromessi sul lato tecnico
- Caricamenti lunghi e consumo batteria

