Defender of the Crown: The Legend Returns la recensione, vincere per la gloria dei Sassoni!
Un titolo che viene riproposto sia col suo classico splendore storico, sia in qualcosa di più moderno. Ecco la nostra recensione di Defender of the Crown: The Legend Returns!
Tutte le info le trovi su questa pagina.
Provo sempre un grande piacere a parlare di riproposizioni di giochi storici, specialmente quando si parla di titoli che hanno grandi potenzialità di essere modernizzati e tirati a lucido, senza però dimenticare la propria importanza storica e il proprio stile elegantemente retro’. Uno di questi casi è proprio Defender of the Crown: The Legend Returns, che ho avuto la possibilità di giocare su PC per questa recensione.
Il titolo originale fu pubblicato nel 1986 su Amiga, per poi essere convertito anche su altri sistemi del tempo. In quegli anni fu addirittura uno dei punti di riferimento per la qualità grafica raggiunta, e fu uno dei titoli più venduti dell’epoca. Si tratta di un videogioco strategico a turni, che prevedeva anche dei minigiochi di diverso tipo dove agire d’azione; per farvi un’idea, la parte strategica è molto simile a quella che al giorno d’oggi potete trovare sul gioco da tavolo di Game of Thrones, e la struttura generale è molto simile a quella di altri giochi dello stesso genere di quegli anni, come North & South (che arrivò però nel 1989).
Un po’ di trama
Il gioco è ambientato nell’Inghilterra medievale del 1149, più specificatamente quella del Re Riccardo, che fu rapito durante le Crociate. Il gioco inizia niente meno che con un incontro con Robin Hood, che informa il giocatore che Re Riccardo è morto, e la sua mancanza fa nascere quindi diversi problemi per la successione, data la mancanza di un erede legittimo. Nascono così delle lotte per il controllo del territorio, conteso sia da quattro signori Sassoni (uno dei quali sarà quello che sceglieremo di controllare), e quattro Normanni, che sono i principali nemici da respingere.
Questa è la storia che fa da incipit, e di narrazione non ci sarà praticamente nient’altro, a parte le infografiche/video che ci diranno come termina la nostra avventura una volta che avremo conquistato il regno, o che avremo subito una sconfitta definitiva.
Modalità e fedeltà
Partiamo col dire che Defender of the Crown: The Legend Returns è stato riproposto come un progetto molto rinnovato rispetto all’esperienza originale. Il gioco comprende infatti numerose migliorie e cambiamenti (tecnici e grafici) nella modalità Classica, ma ripropone anche l’esperienza originale che potremo selezionare direttamente dal menù di gioco. Inoltre è presente una modalità totalmente nuova chiamata “Modalità Regno”, dove le regole e il gameplay vengono modificati, per un’esperienza che per alcuni versi si avvicina al roguelike, e dove invece di unità classiche giocheremo avvalendoci di un mazzo di carte, dadi, e qualche piccola spruzzata di RPG. Quest’ultima è senza dubbio la modalità più ricca e longeva del gioco, dato che man mano che completeremo le nostre run sbloccheremo diversi potenziamenti e perk, per poi affrontare sfide sempre più difficili.
In aggiunta a ciò, è presente anche una piccola galleria dove potremo sbloccare e leggere le varie lettere che ci invieranno le nobili dame che salveremo durante una run andata a buon fine (in qualsiasi modalità).
Tirata a lucido
Partiamo dal dire che la modalità rétro, nonostante sia stata ripulita un po’ a livello di colori, mantiene intatto e splendente il suo fascino di un tempo. Con il fascino rimangono comunque quelle spigolosità dovute agli anni sulle spalle, e molte meccaniche risultano chiaramente molto datate a livello di user experience. Questi “spigoli” tuttavia sono stati smussati alla grande con la modalità classica: qui i giocatori potranno vivere in modo più moderno e diretto l’esperienza di gioco, e non parlo di grafica e basta. La navigazione dei menù ad esempio è ora moderna e immediata, così come la creazione delle truppe e il loro spostamento, e soprattutto sono stati messi a punto per questa nuova pubblicazione anche i minigiochi d’azione.
La giostra è ora in prima persona, anche se con qualche problemino per indirizzare i comandi, mentre le razzie e i salvataggi delle damigelle rapite ci vedranno impegnati in una serie di duelli 1 contro 1, che ci faranno alternare movimento, attacchi e parate in un modo semplice ma stuzzicante (e col risultato mai scontato).
La grande novità: Modalità Regno
Come già detto invece la Modalità Regno è totalmente originale, e gode sia delle migliorie grafiche, sia di idee completamente nuove: sono presenti santuari dove curarsi, cattedrali dove fare offerte per ottenere reliquie, giostre dove acquisire fama, miniere da cui attingere, ma soprattutto… il tempo conterà tantissimo. Alcune parti della mappa ci daranno dei bonus solamente se arriveremo in tempo, e a ricordarcelo ci sarà una clessidra. Ogni movimento conta, e non vanno sprecati per ottimizzare la run.
In questa modalità sceglieremo inizialmente il nostro Lord, che avrà un suo vantaggio di base diverso dagli altri, ma tutti gli altri vantaggi dovranno essere sbloccati vincendo le varie run. Questi vantaggi consistono nel poter scegliere una famiglia nobile (anche queste con dei bonus), le pietre della corona attive, dei dadi speciali, e dei tratti, che dovremo guadagnarci man mano in campo, magari compiendo qualche azione particolare.
Ogni run ci vedrà partire con un mazzo di carte diverso, che potremo modificare ed arricchire acquistando carte dai venditori, conquistandole in battaglia, o in altri modi diversi. Le nostre truppe in questa modalità sono dei dadi, che verranno lanciati, modificati, scambiati, distrutti etc sempre in base alle carte che giocheremo. Attenzione, perché anche tutti i minigiochi sono stati modificati e ripensati per essere adattati a un gioco di dadi, che sia la giostra o un assedio, che sia una razzia o un salvataggio.
Piccole considerazioni
Nel complesso abbiamo trovato Defender of the Crown: The Legend Returns un buonissimo pacchetto, ma che tuttavia pecca di rinnovare al meglio la modalità originale. In generale, abbiamo trovato molto interessante questa nuova modalità, Regno, ma per quanto riguarda la modalità classica questa è stata creata in modo un po’ debole: poco longeva, con qualche tagliuccio di troppo, e con la sensazione che sia mancato il coraggio di provare ad osare un pochino di più per modificare ed arricchire. Un peccato, da questo punto di vista.
Ci riteniamo comunque soddisfatti del risultato finale, che non rende questo prodotto imprescindibile per chi ha giocato i primi titoli su Amiga, ma che si pone in un gradino molto alto per la preservazione sstorica del gioco, oltre al fatto che chi non lo ha mai giocato potrà goderne per la prima volta (e il prezzo non è proibitivo, quindi la cosa è ancora più incoraggiante).
Defender of the Crown: The Legend Returns
Defender of the Crown: The Legend Returns è senza ombra di dubbio un buon pacchetto, capace di riportare in vita un pezzo importante della storia videoludica, senza strafare. La modalità Rétro mantiene intatto il fascino dell’originale, pur mostrando inevitabilmente qualche limite dovuto all’età, mentre la modalità Classica prova a modernizzare l’esperienza, ma lo fa forse con un po’ di timore e con qualche taglio di scena. La Modalità Regno rappresenta la vera sorpresa, grazie a un sistema originale e decisamente più longevo, che può avvicinare anche i giocatori di vecchia data: carte, dadi, perk e nuove regole, una formula che diventa stuzzicante contro ciò che rischiava di risultare troppo semplice. Non è un titolo imprescindibile per chi ha già vissuto l’avventura originale su Amiga, ma resta un’ottima operazione di preservazione storica. Per chi invece non ha mai giocato a Defender of the Crown, questa rappresenta un’occasione interessante per scoprirlo in una veste moderna e più accessibile. Il prezzo contenuto e i contenuti presenti, seppur con qualche limite, fanno sì che questa riproposizione meriti la vostra attenzione.
7.5 / 5
Pro
- Fascino ed esperienza intatti
- Il restauro è ottimo dal punto di vista grafico
- La nuova modalità è longeva, divertente ed appagante
Contro
- Alcune frasi nelle traduzioni a volte sono incoerenti
- I controlli della Giostra sono poco precisi
- La modalità Classica ci è sembrata un po' "tarpata"







