Clayface, l’horror DC Universe tra violenza e romanticismo tossico conquista la critica
Le prime reazioni internazionali lodano Clayface come uno dei migliori horror del 2026, un film crudo e privo di antieroi che stupisce per la sua brutalità.
Tutte le info le trovi su questa pagina.
Il nuovo capitolo del DC Universe promette tinte decisamente più cupe con Clayface, film che ha debuttato a Los Angeles con reazioni entusiaste da parte della stampa. Diversi critici hanno definito la pellicola di James Watkins, scritta da Mike Flanagan e prodotta da Matt Reeves, come uno dei migliori horror dell’anno. La produzione sembra riuscire nell’arduo compito di coniugare elementi di violenza grafica, un romanticismo dai toni foschi e un’immersione profonda nelle inquietudini della psiche umana, declinate sia sul piano fisico che psicologico.
Un villain senza compromessi nel nuovo DCU
Una delle novità più significative, evidenziata dalle prime impressioni, riguarda la caratterizzazione del protagonista. A differenza di altri personaggi legati al mondo dei fumetti, Clayface viene presentato senza ambiguità come un autentico villain. La storia segue le vicende di un promettente attore di Hollywood la cui sete di vendetta lo trasforma in un vero e proprio mostro, con una conseguente e progressiva perdita di identità e umanità. Questa scelta narrativa, secondo i primi resoconti, distanzia il film da produzioni come Venom, avvicinandolo a un cinema di genere più crudele e destabilizzante.
Le prime proiezioni hanno rivelato una pellicola destinata a un pubblico adulto, con un divieto ai minori di 14 anni, caratterizzata da numerose scene particolarmente violente e in grado di generare un forte impatto emotivo sugli spettatori. Critici come Edward Douglas hanno sottolineato i richiami a classici del genere come Darkman di Sam Raimi e La mosca di David Cronenberg, pur evidenziando l’autonomia del film. Secondo Douglas, Clayface funziona egregiamente anche senza una conoscenza pregressa dell’universo DC, concentrandosi sulla tragica caduta di un uomo e sugli effetti devastanti dell’amore tossico, con Gotham come semplice scenario.
I giornalisti presenti alla première losangelina hanno condiviso sui social media le loro impressioni. Steven Weintraub ha definito il film “fantastico” e “un’aggiunta eccezionale al DCU”, lodandone la brutalità e le scene scioccanti che hanno lasciato il pubblico “sconvolto”. Ha inoltre evidenziato come il lungometraggio mantenga il taglio oscuro tipico dei fumetti, senza sminuirne la violenza. Tom Rhys Harries, interprete di Matt Hagen/Clayface, viene descritto come perfetto nel suo ruolo, capace di unire fascino giovanile e minacciosa compostezza.
Non sono mancate letture che hanno individuato anche una componente romantica. Chalice Williams ha espresso grande apprezzamento per la fusione tra horror e romanticismo, definendo la sceneggiatura di Mike Flanagan “un colpo da maestro” e lodando l’interpretazione di Tom Rhys Harries. Williams si è spinta a richiedere un immediato via libera per il sequel, dimostrando grande entusiasmo per l’introduzione del personaggio sul grande schermo.
La regia è affidata a James Watkins, mentre la sceneggiatura è opera di Mike Flanagan, già noto per Doctor Sleep. La produzione è curata da Matt Reeves, figura chiave nel rilancio cinematografico della DC con The Batman. Oltre a Tom Rhys Harries nel ruolo del protagonista, il cast include Naomi Ackie (dottoressa Caitlin Bates), Eddie Marsan, Max Minghella e David Dencik. L’uscita nelle sale italiane è prevista per il 22 ottobre 2026, distribuito da Warner Bros. Se il riscontro positivo della critica si manterrà anche tra il pubblico, Clayface potrebbe segnare l’arrivo di un nuovo incubo iconico nel panorama cinematografico.