IT: Welcome to Derry – A Story of Derry la recensione: un regalo per i fan di Stephen King
Hbo ha rilasciato nel giorno di Halloween un dolcetto per tutti i fun del Kingverse e di IT. Un episodio speciale che nella sua breve durata riesce ad ampliare la lore di IT
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Tornare a Derry significa immergersi ancora una volta in uno degli universi più inquietanti creati da Stephen King. Con l’episodio speciale di Halloween di IT: Welcome to Derry intitolato A Story of Derry, HBO ci riporta nella cittadina del Maine approfondendo le origini di IT e aggiungendo nuovi tasselli alla sua mitologia. Un’iniziativa che ho apprezzato molto e che mi piacerebbe vedere applicata anche ad altre opere, soprattutto quando si tratta di universi narrativi ricchi di storie e collegamenti ancora da esplorare.
Lo speciale dura circa trenta minuti e si concentra su un periodo molto lontano dagli eventi della serie. Non siamo davanti a una nuova avventura su Pennywise, ma a un racconto che ci porta indietro di centinaia di anni, quando Derry non esisteva ancora e il male che avrebbe terrorizzato la cittadina era già presente in quelle terre.
È un approfondimento pensato soprattutto per chi conosce IT e ha seguito appunto Welcome to Derry. Il minutaggio è quello giusto e permette di raccontare ciò che serve senza dilungarsi eccessivamente. Per chi ama Stephen King, ritrovare determinati riferimenti e scoprire nuovi collegamenti sarà una bella soddisfazione.
La storia prima di Derry
La vicenda si concentra su Necina, una giovane appartenente alla popolazione indigena Shokopiwah, che insieme ad altre ragazze si avventura nei Western Wood. Il bosco custodisce una presenza antica e terrificante, una creatura che gli abitanti conoscono attraverso racconti tramandati di generazione in generazione. L’incontro con questa entità trasforma una semplice esplorazione in una lotta per la sopravvivenza. La storia si sviluppa attorno alle origini del male che in seguito avrebbe trovato dimora a Derry, riprendendo quanto già raccontato nel quarto episodio della serie e approfondendo alcuni passaggi che erano rimasti sullo sfondo.
Tra gli elementi più interessanti troviamo le origini del pugnale capace di intimorire IT e la storia delle popolazioni indigene che per prime si sono trovate ad affrontare la creatura. Questa scelta narrativa permette di ampliare la mitologia senza dover necessariamente ricorrere a Pennywise nella sua forma più conosciuta. La creatura è presente, ma il racconto guarda soprattutto a ciò che esisteva prima che Derry diventasse la cittadina che abbiamo imparato a conoscere.
Maturin, la Tartaruga cosmica
Il momento più interessante per chi conosce le opere di Stephen King arriva con l’apparizione di Maturin. La Tartaruga cosmica è una delle figure più importanti della mitologia di IT. Nei romanzi rappresenta una forza opposta alla creatura, legata alla creazione e all’ordine cosmico. Il suo ruolo si intreccia anche con quello della Torre Nera, diventando uno dei collegamenti più affascinanti tra le opere dello scrittore. La sua presenza nello speciale è particolarmente significativa perché Maturin viene finalmente mostrato sullo schermo. Un momento che permette di dare forma a una figura che per anni è rimasta difficile da rappresentare nelle trasposizioni audiovisive.
Il suo intervento è legato alla creazione della barriera che impedisce a IT di lasciare il territorio di Derry. Attraverso il racconto di Necina, lo speciale approfondisce l’origine dei pilastri che tengono imprigionata la creatura e chiarisce il ruolo del materiale proveniente dal meteorite che l’ha portata sulla Terra. È un passaggio che si collega direttamente agli eventi della serie e che assume un significato ulteriore per chi conosce il romanzo. La presenza di Maturin, inoltre, apre nuove possibilità per il futuro del Kingverse televisivo. Non è un’apparizione particolarmente lunga, ma è sufficiente per rendere lo speciale un appuntamento importante per chi segue da anni le opere di King.
Un ottimo approfondimento
Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente è proprio il modo in cui A Story of Derry si inserisce nel mondo di Welcome to Derry. Alcune situazioni erano già state raccontate nella serie e chi conosce bene il materiale originale potrebbe non trovare grandi rivelazioni. Eppure, ritengo che questo non rappresenti un problema. Il piacere di un progetto simile sta proprio nel poter tornare su determinati aspetti, approfondirli e scoprire nuovi collegamenti.
Il minutaggio è adeguato e permette di godersi l’esperienza senza che questa si trasformi in un approfondimento eccessivamente diluito. La storia ha un inizio, uno sviluppo e una conclusione, ma allo stesso tempo contribuisce ad arricchire un universo narrativo che continua a offrire spunti interessanti. È un approccio che mi piacerebbe vedere applicato anche ad altre opere.
IT: Welcome to Derry – A Story of Derry
A Story of Derry è un regalo per i fan di Stephen King. Uno speciale che trova il proprio valore nel modo in cui approfondisce il materiale originale e si collega al resto del Kingverse. Ho apprezzato soprattutto la possibilità di ritrovare alcuni riferimenti alle opere dello scrittore e di vedere finalmente Maturin in una trasposizione audiovisiva. Sono elementi che rendono l’esperienza particolarmente gratificante per chi conosce i romanzi e continua a cercare nuovi dettagli tra le loro pagine. Uno speciale breve, ma riuscito, che dimostra quanto possa essere interessante tornare a esplorare un universo narrativo già conosciuto. Questo speciale di Halloween di HBO arricchisce il “Kingverse” televisivo, preparando ottimamente il terreno per la seconda stagione di Welcome to Derry.
8 / 5
Pro
- Un regalo per i fan del Re del Terrore
- Debutto storico di Maturin
- Espansione della Lore del Kingverse
Contro
- Poche novità per chi ha seguito la serie


