Starfinder: Afterlight, anteprima: il nuovo GDR tattico spaziale convince?

Ecco le nostre prime impressioni su Starfinder: Afterlight, un gdr tattico classico ambientato nell'universo narrativo di Starfinder, sviluppato da Epictellers Entertainment.

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Ecco le nostre prime impressioni sulla demo di Starfinder: Afterlight, un GDR tattico classico ambientato nell’universo narrativo di Starfinder, l’epopea spaziale di Paizo sviluppata da Epictellers Entertainment. L’avventura ha inizio a bordo della nave di un’intrepida piratessa spaziale, la capitana Khali, attualmente minacciata dall’improvvisa incursione di pirati non morti; noi interpretiamo uno dei membri dell’equipaggio, soprannominato Lucky, intento a raggiungere le capsule di salvataggio al fine di supportare l’evacuazione della ciurma.

Dopo aver raggiunto l’area di evacuazione insieme a un altro membro dell’equipaggio e alla capitana, Lucky è costretto ad affrontare gli sgherri del comandante degli incursori, il Ministro della Carne, in una disperata difesa dei sistemi di salvataggio. Al termine dello scontro rimane soltanto una capsula a disposizione e prima che Lucky possa prendere una decisione, la capitana Khali lo spinge al suo interno con la promessa di riunirsi in futuro. Al suo risveglio su un pianeta sconosciuto, Lucky ha un unico obiettivo: ritrovare la capitana. Da qui avrà inizio una serie di incontri che decideranno il destino dell’intero universo.

Creazione del personaggio e sistema di gioco

La demo di Starfinder: Afterlight, anche se completabile in meno di un’ora, illustra in modo esauriente i punti chiave del titolo. Il protagonista, Lucky, è completamente personalizzabile all’interno dell’editor iniziale. Nella demo, tuttavia, la scelta è limitata a tre personaggi pregenerati, dai quali sono comunque intuibili alcuni degli elementi principali della creazione del personaggio, nello specifico la specie, l’aspetto fisico e la classe. Il gioco presenta una narrazione ricca di dialoghi a scelte multiple estremamente reattivi alla specie e la classe del protagonista; questo rende ogni nuova partita unica, garantendo un ottimo tasso di rigiocabilità. La reattività nella narrazione non si ferma soltanto a semplici variazioni nei dialoghi, influisce direttamente sulle prove di abilità dei personaggi, modificandone i parametri di riuscita. Le prove di abilità sono tratte dal manuale base di Starfinder e si risolvono attraverso il lancio di un D20, il cui risultato è sommato ai modificatori delle statistiche dei personaggi e del loro equipaggiamento al fine di superare la classe di difficoltà della prova.

Il sistema di combattimento tattico a turni

I combattimenti in Starfinder: Afterlight sono di genere tattico a turni con visuale dall’alto e adottano l’acclamato sistema a tre azioni di Starfinder. Durante il proprio turno ogni personaggio ha a disposizione tre punti azione spendibili singolarmente o in qualsiasi combinazione al fine di eseguire diverse tipologie di azioni, quali il movimento e l’attacco. Il movimento all’interno del campo di battaglia è libero, non vi sono limitazioni poste da griglie o caselle; i personaggi possono convertire i loro punti azione in un numero predefinito di passi e muoversi in qualsiasi direzione. Le abilità e gli attacchi, dato il movimento libero, sono definiti da un’area d’azione influenzata dalla dimensione dello stesso personaggio. Durante il turno, ogni punto azione speso riduce l’efficacia dell’azione successiva, per esempio, attaccare dopo essersi mossi verso l’obiettivo riduce la chance di riuscita dell’attacco a seguire; lo stesso si applica alla concatenazione di più attacchi. È quindi importante considerare l’ordine di esecuzione delle azioni al fine di massimizzarne i risultati.

Comparto tecnico e considerazioni finali

La demo di Starfinder: Afterlight di Epictellers Entertainment promette un’eccellente trasposizione videoludica di Starfinder. Dal punto di vista grafico, il gioco cattura con sequenze cinematiche in stile anime seguite da scene che richiamano i fumetti supereroistici. Il tutto è accompagnato da una fantastica colonna sonora e da una narrazione ricca di comicità, eroismo e reattività. Ogni scelta del giocatore porta a diverse ramificazioni, diversificando la storia a ogni nuova partita e garantendo un alto tasso di rigiocabilità. Il sistema utilizzato nella risoluzione delle prove di abilità e nella gestione dei combattimenti riprende la controparte fisica di Starfinder, questo ne garantisce un comparto di gioco solido. Sfortunatamente, l’interazione con oggetti e nemici all’interno della demo risulta a tratti problematica, data l’impossibilità del cursore di distinguere oggetti e personaggi sovrapposti. La demo, provata su PC, con scheda video NVIDIA GeForce RTX 3070 e processore AMD Ryzen 7 3700X, ad alte prestazioni non ha presentato gravi problematiche risultando nel complesso un’esperienza piacevole. Complessivamente, nonostante la breve durata di un’ora, la demo di Starfinder: Afterlight mostra un titolo emozionante con un sistema di gioco solido, pronto a stupire gli appassionati degli ibridi fantasy sci-fi. Aspettiamo con trepidazione ulteriori sviluppi da parte del team di Epictellers.

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