Final Fantasy Resonance, abbiamo provato la demo su Playstation 5
Abbiamo provato la demo di Final Fantasy Resonance su PS5, e in questo articolo parleremo del gameplay, del comparto tecnico e delle nostre prime impressioni.
Tutte le info le trovi su questa pagina.
Dopo aver visto lo State of Play di Sony, abbiamo potuto finalmente testare con mano la demo di Final Fantasy: Resonance, rilasciata su tutte le piattaforme subito dopo la conferenza, per placare la nostra curiosità veramente indomabile. Prima di parlare di quanto essa ci abbia impressionati, la prima cosa che vogliamo dirvi è che questo titolo rappresenta un vero omaggio alla celebre saga Square Enix; esso ricorda produzioni del calibro di Triangle Strategy e Octopath Traveler, prodotti da Square Enix e anch’essi strategici a turni dalla grafica pixellosa mista 2D-3D come appunto questo attuale in uscita in contemporanea a fine ottobre su tutte le piattaforme.
Una meraviglia per gli occhi
Se siete nati con i vecchi Final Fantasy negli anni ’80-’90 sicuramente avrete già messo da parte i soldi per acquistare questa meraviglia in tutti i sensi, sia dal lato visivo che dal lato puramente nostalgico, in quanto il gioco fa uso dei protagonisti dei vecchi Final Fantasy, tra cui Tidus, Cloud e tanti altri, che vengono rievocati attraverso dei cristalli che dovrete trovare lungo la vostra avventura, tra una world map con aeronavi, dungeons e tantissime città da esplorare come ai vecchi tempi, conoscendo personaggi che vanno ad arricchire quella che pare già una trama interessante.
Tale trama ruota attorno al mondo di Lapis, nel quale si trovano otto cristalli elementali. Rain, cavaliere al servizio del regno di Grandshelt, viene inviato con l’amico Lasswell al tempio della Terra. La barriera è stata indebolita da un misterioso cavaliere oscuro, Veritas, che distrugge il cristallo della Terra davanti ai loro occhi, minacciando di annientare anche gli altri. Dopo aver indagato nel tempio, i due incontrano Fina, una maga che può comandare gli Esper (le Summons dei vecchi Final Fantasy) e con lei si mettono alla ricerca dei cristalli rimanenti per impedire la loro distruzione da parte dei sei cavalieri oscuri. Questa la trama principale sulla quale si basa questo sicuramente longevo spinoff dai risvolti inimmaginabili.
Gameplay perfezionato?
Se avete capito di che tipo di gioco stiamo parlando, riferito anche ai capitoli precedenti usciti molti anni fa su PSP, Nintendo DS, 3DS ecc, avrete certamente capito che si tratta di un gameplay classico a turni dove tra i comandi a disposizione avrete: attacco, abilità, oggetti, difesa e fuga dalla battaglia oltre che il comando della Limit, come già visto in passato. Impartiremo un comando ai nostri alleati; essi attaccheranno in base all’ordine dei turni, salvo quando i nemici godranno di un’iniziativa superiore per agire per primi. La barra della Limit come di consueto si riempirà man mano che passerà il tempo e subiremo e faremo danni. A parte questi comandi classici e tradizionali, potremo anche utilizzare tramite la funzione “Vision” i nostri beniamini come Cloud, Gidan, Tidus e molti altri ancora, in quanto tale funzione è la rappresentazione di essi, tramite la quale ognuno di essi sferrerà un attacco fortissimo ai nemici o userà un’abilità particolare.
A proposito delle abilità, a fine partita a seconda di come è andato lo scontro, vi sarà la possibilità di selezionare un’abilità differente a seconda del personaggio che ci fa da “supporto” chiamata “Resonance” che può essere un potenziamento, una cura per tutti i membri del party o altro ancora. Altra peculiarità di questo capitolo è la possibilità di “staggherare” i nemici specialmente quelli più forti e resistenti tra mid-boss e boss di fine capitolo, con molti punti vita ed attacchi micidiali. Tale peculiarità consiste nel riempire una barra che si trova sotto quella dell’energia vitale dei nemici, riempita la quale saranno “storditi” ed avremo la possibilità di attaccare due volte consecutive, formando delle combo tra i nostri personaggi del party, dando vita a spettacolari e coreografici attacchi, al fine di avere la meglio e sopravvivere allo scontro. Classicamente sotto la barra dei nostri personaggi avremo la barra della vita, la barra della magia (magic points) e la barra della Limit, ovvero un attacco speciale visivamente bellissimo e dalla potenza devastante.
Lato tecnico e aspettative
Se dal lato del gameplay ovviamente non poteva deluderci, il lato tecnico non è da meno ed infatti possiamo dire che la nostra prova su PS5 si è rivelata essere liscia come l’olio con 60 frame granitici, a differenza dei trenta previsti su Switch e dei sessanta su Switch 2 ed effetti visivi bellissimi anche nei filmati in grafica di gioco oltre che nei combattimenti e nelle ambientazioni del gioco. Se vogliamo trovare un difetto a questa splendida demo, della quale sarà possibile importare i progressi nel gioco completo una volta che sarà disponibile in tutto il mondo, è che è solo sottotitolato in inglese e non nella lingua nostrana che avremmo sicuramente apprezzato, anche se questo non impedirà ai veterani della serie (ormai ultra trentenni e quarantenni) di giocarci. Il gioco è doppiato anche in giapponese, oltre che in inglese, come era lecito aspettarsi. Che dire: non vediamo l’ora di entrarne in possesso quanto prima e senza dubbio continuate a seguirci se volete saperne di più su questo atteso spinoff di una delle saghe videoludiche più famose di sempre nel panorama dei giochi di ruolo giapponesi.

