Lanterna Verde: chi sono le quattro Green Lanterns umane che dovete conoscere
Vediamo insieme chi sono Hal Jordan, John Stewart, Guy Gardner e Kyle Rayner in questa guida completa ai quattro portatori dell'anello più famosi del Corpo delle Lanterne Verdi DC.
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Con l’arrivo di Lanterns, il pubblico si prepara a entrare per la prima volta nel mondo delle Lanterne Verdi. Per chi non ha mai letto i fumetti DC, però, c’è una cosa da chiarire subito: Lanterna Verde non è una sola persona. L’anello verde è un simbolo che può passare da un individuo all’altro e, nel corso della storia editoriale DC, sono stati diversi gli eroi a indossarlo. Tra questi, quattro nomi (se escludiamo la primissima Lanterna Verde umana, che però ha tutta un’altra storia) sono particolarmente importanti per capire l’evoluzione del personaggio: Hal Jordan, John Stewart, Guy Gardner e Kyle Rayner.Quattro uomini, quattro personalità e quattro modi completamente diversi di utilizzare lo stesso incredibile potere.
Hal Jordan, la Lanterna Verde per eccellenza
Quando si pensa a Green Lantern, il primo nome che viene in mente è quasi sempre quello di Hal Jordan. Creato da John Broome e Gil Kane, debutta nel 1959 su Showcase #22. Hal è un pilota collaudatore della Ferris Aircraft, un uomo spericolato, sicuro di sé e abituato a vivere sul limite. La sua vita cambia quando l’alieno Abin Sur, membro del Corpo delle Lanterne Verdi, precipita sulla Terra. Gravemente ferito, Abin Sur ordina al proprio anello di trovare un nuovo portatore. La scelta cade su Hal perché, tra i candidati, è colui che dimostra la maggiore capacità di affrontare la paura. Da quel momento diventa la Lanterna Verde del Settore 2814, quello che comprende anche la Terra. Ma cosa significa essere una Lanterna Verde?
Il Corpo è una sorta di polizia intergalattica guidata dai misteriosi Guardiani dell’Universo. Ogni membro riceve un anello alimentato dalla forza di volontà, capace di creare costrutti di energia, permettere al portatore di volare e proteggerlo praticamente da qualsiasi minaccia. Hal è perfetto per questo ruolo e, allo stesso tempo, terribilmente problematico. È impulsivo, testardo e poco incline a seguire gli ordini. Il suo coraggio è anche il suo più grande difetto: spesso si lancia in situazioni impossibili convinto di poterle risolvere con la sola forza di volontà.
Nel corso degli anni diventa uno dei membri più importanti della Justice League, ma attraversa anche uno dei periodi più oscuri della storia di Green Lantern. Dopo la distruzione di Coast City, Hal viene consumato dal dolore e diventa Parallax, trasformandosi da eroe a minaccia. La sua redenzione arriva con Green Lantern: Rebirth di Geoff Johns, una delle storie fondamentali per chi vuole conoscere la versione moderna del personaggio. Hal, in sostanza, rappresenta l’istinto.
John Stewart: l’architetto e la disciplina del Corpo
Se Hal Jordan è la Lanterna Verde più famosa, John Stewart è probabilmente quella che più di tutte ha dimostrato quanto il ruolo possa evolversi. Creato da Dennis O’Neil e Neal Adams, debutta nel 1971 su Green Lantern #87. John è un architetto ed ex Marine, e fin dall’inizio viene presentato come una figura molto diversa da Hal. È più disciplinato, razionale e attento alle conseguenze delle proprie azioni. Inizialmente viene scelto come Lanterna di riserva di Hal, destinato quindi a essere semplicemente un sostituto. Ma John non rimane a lungo nell’ombra, e nel corso degli anni diventa una delle figure più importanti del Corpo delle Lanterne Verdi, assume il ruolo di Lanterna principale della Terra, entra nella Justice League e arriva a ricoprire incarichi di leadership all’interno del Corpo. Anche il suo mestiere diventa parte integrante del personaggio.
Essendo un architetto, John utilizza l’anello in maniera estremamente precisa: i suoi costrutti non sono soltanto armi improvvisate; vengono progettati, strutturati e costruiti con una logica quasi ingegneristica. Dove Hal vede una possibilità e si lancia, John prima costruisce il piano.
La sua popolarità è inoltre legata alla serie animata Justice League, che lo ha fatto conoscere a un’intera generazione di spettatori molto prima del suo debutto live action. John rappresenta la disciplina.
Guy Gardner: la determinazione ribelle del Corpo
Poi c’è Guy Gardner, e Guy è ancora completamente diverso da entrambi. Creato da John Broome e Gil Kane, debutta nel 1968 su Green Lantern #59. La sua storia è legata proprio a Hal: Guy era infatti uno dei candidati che avrebbero potuto essere scelti dall’anello di Abin Sur, ma un incidente impedisce che sia lui a diventare immediatamente Lanterna Verde.
Quando finalmente entra nel Corpo, diventa evidente che non esiste persona meno adatta a seguire gli ordini di Hal Jordan. Guy è arrogante, provocatorio, impulsivo e spesso insopportabile, ed è proprio questo il bello del personaggio. La sua caratterizzazione raggiunge una delle sue forme più celebri durante la gestione della Justice League International, dove diventa uno degli elementi comici e imprevedibili della squadra. È il tipo di eroe capace di litigare con Batman, provocare Superman e trasformare una situazione già complicata in un disastro.
Ma sarebbe un errore considerarlo soltanto una macchietta: Guy possiede una determinazione incredibile, è una persona che continua ad andare avanti anche quando probabilmente sarebbe molto più saggio fermarsi. La sua storia lo porta inoltre a entrare in contatto con le Lanterne Rosse, legate alla rabbia all’interno dello spettro emotivo DC, ed è una trasformazione perfettamente coerente con il personaggio.
Kyle Rayner, l’artista con l’anello
Infine c’è Kyle Rayner, introdotto nel 1994 da Ron Marz e Darryl Banks. Kyle arriva in un momento drammatico per la mitologia di Lanterna Verde. Il Corpo è stato praticamente distrutto e Hal Jordan è diventato Parallax. Serve qualcuno che raccolga l’eredità dell’anello, e la scelta cade su un artista. Kyle è infatti un fumettista, e questa caratteristica diventa immediatamente fondamentale per il suo modo di utilizzare l’anello.
Se il potere di una Lanterna consiste nel trasformare la forza di volontà in costrutti, quale persona potrebbe avere un vantaggio maggiore di qualcuno che vive quotidianamente di immaginazione? Kyle crea armi, veicoli e strutture incredibilmente elaborate, spesso sfruttando riferimenti alla cultura pop e alla propria creatività. È meno esperto di Hal, meno disciplinato di John e meno aggressivo di Guy, ma ha qualcosa che gli altri non possiedono nella stessa misura: l’immaginazione.
Kyle diventa così la Lanterna Verde di una nuova generazione: deve imparare da solo a gestire un potere che non comprende ancora completamente e, nel frattempo, diventa una figura fondamentale della mitologia delle Lanterne. Arriverà persino a diventare Ion, una delle entità più potenti legate allo spettro emotivo.
Il significato del simbolo: cosa rende unica una Lanterna Verde
Ed è proprio questa la cosa più interessante della mitologia di Lanterna Verde. Hal, John, Guy e Kyle possiedono lo stesso potere, ma nessuno di loro lo utilizza nello stesso modo. Hal Jordan è l’istinto, John Stewart è la disciplina, Guy Gardner è la determinazione e Kyle Rayner è l’immaginazione.
Non sono semplicemente quattro sostituti che hanno indossato lo stesso costume, ma quattro interpretazioni differenti dello stesso concetto. E questo ci porta al cuore della mitologia di Lanterna Verde: l’anello non sceglie necessariamente il più forte, ma sceglie chi possiede la forza di volontà necessaria per portarne il peso. È questo che rende il Corpo delle Lanterne Verdi così diverso dagli altri gruppi di supereroi DC.
Batman sarà sempre Bruce Wayne, Superman sarà sempre Clark Kent, ma Lanterna Verde può essere praticamente chiunque, perché il vero protagonista non è l’uomo che indossa l’anello, ma la serie di scelte che decide di fare quando lo indossa. Ed è proprio da qui che Lanterns può diventare qualcosa di più di una semplice serie dedicata a due supereroi: può essere l’ingresso per un pubblico completamente nuovo in una delle mitologie più vaste e affascinanti dell’universo DC.





