Lanterns 1×01: la recensione di un crime drama inaspettato, più True Detective che Justice League

La nuova serie DC Studios sulle Lanterne Verdi stupisce con un approccio investigativo e introspettivo, mettendo da parte la spettacolarità fantascientifica per il momento

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Cosa succede quando uno dei personaggi più cosmici dell’universo DC viene trascinato in una piccola cittadina americana, tra strade deserte, sceriffi e cadaveri? È questa la domanda da cui parte Lanterns, la nuova serie HBO dedicata alle Lanterne Verdi, e già dal primo episodio la risposta sembra piuttosto chiara: prima ancora di essere una storia di supereroi, vuole essere un thriller investigativo. Una scelta che potrebbe far storcere il naso ai fan più legati alla dimensione fantascientifica del personaggio, ma che rappresenta anche l’aspetto più interessante di questa nuova produzione DC Studios. Il primo episodio, infatti, mette quasi completamente da parte la spettacolarità per concentrarsi sui suoi protagonisti e sul mistero che dovranno risolvere. E, almeno in questo avvio, la scommessa sembra funzionare.

La serie è disponibile in Italia su HBO Max dal 17 agosto 2026, con un nuovo episodio ogni lunedì. Dietro al progetto ci sono Chris Mundy, Damon Lindelof e Tom King, co-creatori della serie, con Mundy nel ruolo di showrunner: nomi che aiutano anche a comprendere la volontà di Lanterns di muoversi più dalle parti del thriller televisivo di prestigio che del tradizionale racconto supereroistico.

Un’indagine sulla Terra

Hal Jordan e John Stewart sono due Lanterne Verdi, ma sarebbe riduttivo aspettarsi da Lanterns una classica avventura supereroistica. Il primo episodio presenta invece un’atmosfera da crime drama, costruita attraverso piccoli centri abitati, strade polverose, ambientazioni rurali e un’indagine che sembra inizialmente molto più terrestre che cosmica. La fantascienza rimane sullo sfondo, quasi fosse un elemento destinato a emergere gradualmente.

È una scelta precisa, perché permette alla serie di presentare il proprio universo senza sommergere lo spettatore di informazioni. L’elemento più importante, almeno per ora, non è comprendere fino in fondo il funzionamento del Corpo delle Lanterne Verdi, ma capire chi siano gli uomini che ne fanno parte, ed è proprio qui che entra in gioco la coppia protagonista.

Hal Jordan e John Stewart: il contrasto tra veterano e recluta

Kyle Chandler interpreta un Hal Jordan molto diverso dall’eroe infallibile che ci si potrebbe aspettare. Il suo personaggio porta addosso il peso degli anni e delle esperienze passate, è sarcastico, arrogante e spesso irritante, ma dietro questa sicurezza emerge un uomo che sembra avere paura soprattutto di una cosa: diventare inutile. Chandler riesce a rendere questa versione di Hal credibile senza trasformarlo immediatamente in una caricatura del veterano disilluso.

Aaron Pierre, invece, interpreta un John Stewart più giovane, disciplinato e controllato. Il contrasto con Hal è evidente fin dalle prime interazioni: uno sembra appartenere a un’epoca che sta finendo, l’altro a quella che deve ancora cominciare. La dinamica funziona perché non si limita al classico rapporto tra mentore e allievo. C’è una vera tensione tra i due, soprattutto per il modo in cui concepiscono il ruolo di Lanterna Verde. Hal sembra aver trasformato l’istinto in una forma d’arte; John, al contrario, cerca di mantenere tutto sotto controllo. Il primo episodio non offre ancora tutte le risposte, ma lascia intuire che proprio questa contrapposizione sarà uno dei motori principali della stagione.

Il lato umano dell’anello

La cosa più interessante è che Lanterns sembra voler utilizzare il concetto di paura e volontà non soltanto come elemento della mitologia DC, ma come chiave per raccontare i suoi personaggi: Hal è l’uomo che dovrebbe essere privo di paura, eppure sembra intimamente preoccupato dal proprio futuro; d’altro canto, John, invece, deve dimostrare di essere all’altezza del ruolo che gli è stato affidato e per cui si sta preparando fin da bambino. La domanda diventa quindi molto più semplice e molto più interessante: cosa significa essere degni di un potere simile?

Il primo episodio non pretende di rispondere subito, ma costruisce attorno a questa idea il rapporto tra i due protagonisti: è un approccio che permette anche alla serie di recuperare una dimensione più terrena del personaggio di John Stewart, che storicamente ha rappresentato una figura importante nell’evoluzione dell’universo DC.

Un thriller investigativo in stile True Detective

Il confronto più immediato è inevitabilmente quello con True Detective. Il tono, la fotografia, i paesaggi americani e soprattutto la dinamica tra due investigatori molto diversi fanno pensare immediatamente alla serie antologica HBO. Non è necessariamente un problema, anzi, il primo episodio dimostra di saper utilizzare bene questo linguaggio per costruire tensione e atmosfera.

Il rischio, però, è che Lanterns finisca per sembrare più interessata a dimostrare di poter essere un ottimo crime drama che a ricordare allo spettatore di essere una storia sulle Lanterne Verdi. Ed è proprio questo il punto interrogativo più grande lasciato dal primo episodio, perché quando arrivano gli elementi più propriamente supereroistici, la serie cambia immediatamente volto. Il problema è che sono pochi, e vengono centellinati con grande attenzione. I fan che aspettavano alieni, pianeti lontani e costrutti luminosi potrebbero quindi rimanere spiazzati.

Un cast d’eccezione: da Kyle Chandler a Nathan Fillion

A sostenere la componente investigativa c’è un cast particolarmente solido. Kelly Macdonald, nei panni dello sceriffo Kerry, riesce a dare al personaggio un’autorità credibile senza renderlo immediatamente prevedibile. Garret Dillahunt sfrutta invece alla perfezione il suo volto rassicurante e vagamente inquietante. Assenti in questo episodio invece Ulrich Thomsen nei panni di Sinestro e Nathan Fillion come Guy Gardner, i quali abbiamo visto nel trailer della serie, due elementi che pensiamo sapranno ampliare immediatamente le prospettive della serie.

Il principale pregio di Lanterns è anche il suo principale rischio: la serie non ha fretta, non vuole presentare immediatamente tutto il proprio universo, non vuole riempire lo schermo di effetti speciali e non vuole trasformare Hal Jordan e John Stewart in due supereroi stereotipati. Preferisce costruire il mistero e lasciare che siano i personaggi a guidare la storia. Dopo un primo episodio, naturalmente, è ancora presto per capire se questa scelta porterà a una stagione realmente memorabile o se la serie finirà per perdersi nelle sue influenze. Per ora, però, il risultato è convincente.

Lanterns sembra voler dimostrare che anche uno dei personaggi più fantascientifici della DC può funzionare lontano dallo spazio, purché al centro rimangano una buona storia e due protagonisti interessanti. E se il primo episodio è soltanto l’introduzione al mistero che la serie ha intenzione di raccontare, la curiosità per scoprire dove porterà questa indagine è già abbastanza forte.

Dove vedere Lanterns e programmazione

Per chi vuole seguire la serie settimana dopo settimana, Lanterns è disponibile in Italia in streaming su HBO Max. Il primo episodio è arrivato il 17 agosto 2026 e la prima stagione sarà composta complessivamente da otto episodi, distribuiti con cadenza settimanale ogni lunedì.

Una programmazione che, almeno sulla carta, sembra sposarsi bene con la natura investigativa dello show: anziché proporre immediatamente l’intera stagione, HBO ha scelto di lasciare allo spettatore il tempo di seguire gli indizi, interrogarsi sul mistero e osservare l’evoluzione del rapporto tra Hal Jordan e John Stewart.

Il DCU di James Gunn: dove si colloca Lanterns?

Nonostante il tono molto diverso rispetto alle produzioni supereroistiche più tradizionali, Lanterns fa ufficialmente parte del nuovo DC Universe costruito da James Gunn e Peter Safran e non è quindi un progetto Elseworlds separato dalla continuità principale. La serie rientra nel Chapter One: Gods and Monsters, il primo grande capitolo narrativo del nuovo universo condiviso dei DC Studios.

Il collegamento con gli altri progetti non è soltanto teorico. Guy Gardner, interpretato da Nathan Fillion, è lo stesso personaggio già introdotto in Superman, e la sua presenza contribuisce a rendere ancora più evidente la continuità tra cinema e televisione. Lanterns può quindi raccontare una storia relativamente autonoma, ma Hal Jordan, John Stewart e le vicende del Corpo delle Lanterne Verdi sono destinati a essere parte integrante del DCU e non semplicemente una parentesi televisiva.

Lanterns

Lanterns parte con un approccio sorprendentemente terreno al mito di Green Lantern, trasformando Hal Jordan e John Stewart in una coppia di investigatori alle prese con un mistero dalle implicazioni più grandi di quanto sembri. Il primo episodio convince soprattutto per l’ottima chimica tra Kyle Chandler e Aaron Pierre, per l’atmosfera crime drama e per la capacità di costruire curiosità senza abusare dello spettacolo. la componente cosmica rimane troppo sullo sfondo, ma l’esordio è solido e lascia intravedere una serie potenzialmente molto interessante. Un debutto che merita di essere seguito.

8 / 5

Pro
  • Ottima chimica tra Kyle Chandler e Aaron Pierre
  • Atmosfera investigativa convincente
  • Un approccio adulto e contenuto al mito di Green Lantern
  • Il mistero incuriosisce e invita a proseguire
Contro
  • La componente supereroistica è ancora molto limitata
  • Poca azione nel primo episodio
  • Alcuni elementi dell'universo DC rimangono ancora troppo sullo sfondo
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