Hiroya Oku saluta il mondo dei manga: Kanrekihime sarà la sua ultima fatica
Il leggendario autore di GANTZ e Inuyashiki annuncia il ritiro dalle scene per fine serie, citando stanchezza fisica e mentale come motivazioni principali.
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Hiroya Oku, il visionario dietro opere che hanno segnato un’epoca come GANTZ e Inuyashiki, ha deciso di appendere la penna (o meglio, la tavoletta grafica) al chiodo. L’annuncio, che ha lasciato di stucco la comunità dei fan, rivela che Kanrekihime, la sua opera più recente, segnerà la fine della sua lunga e prolifica carriera da mangaka. Nonostante le idee non gli manchino affatto, Oku ammette di non possedere più le risorse fisiche e mentali necessarie per affrontare le sfide creative che la serializzazione di un manga comporta. A quasi sessant’anni, ha scelto questo momento per porre un punto fermo alla sua attività.
Questa decisione, lungi dal significare una battuta d’arresto nel suo lavoro attuale, sancisce piuttosto la conclusione di un’era. Kanrekihime, infatti, è ancora in pieno svolgimento sulle pagine di Big Comic Superior, e sarà proprio il suo completamento a segnare il definitivo addio di Oku al mondo dei manga. L’opera, iniziata nel dicembre 2025 e il cui primo volume è uscito a maggio 2026, si discosta volutamente dai canoni stilistici che hanno reso celebre l’autore, concentrandosi su personaggi anziani e sulla rappresentazione della vita umana, un riflesso, ha spiegato Oku stesso, del suo team e delle sue esperienze.
I dettagli dell’ultima opera e il significato del titolo
Il titolo stesso, Kanrekihime, è una chiara allusione al sessantesimo compleanno, un momento simbolico che si lega indissolubilmente alla scelta di Oku di chiudere la sua carriera proprio in prossimità di questo traguardo. È interessante notare come l’autore abbia scelto di esplorare temi più maturi e introspettivi, allontanandosi dai combattimenti frenetici e dagli elementi fantascientifici più estremi che hanno contraddistinto i suoi lavori più iconici. Un vero e proprio cambio di prospettiva per un artista giunto a un punto di riflessione profonda sulla vita e sull’arte stessa.
Quarant’anni di carriera, iniziati con Hen nei primi anni ’90, ma esplosi a livello mondiale con GANTZ nel 2000. Quest’ultima ha catapultato Oku nell’olimpo dei mangaka, generando un vero e proprio franchise multimediale. Dopo GANTZ, non si è mai fermato, sperimentando con Inuyashiki nel 2014 e Gigant nel 2017, opere che hanno dimostrato la sua continua voglia di innovare e di esplorare nuove frontiere narrative. Non ostante questo genio creativo, la scelta di ritirarsi appare dettata da una lucida consapevolezza delle proprie forze. La sua eredità, però, rimarrà scolpita per sempre nel panorama del seinen manga, un testimone importante per le generazioni future.
