Come Nintendo Switch 2 ha venduto 24 milioni di copie in un anno

Nintendo Switch 2 ha registrato vendite da capogiro, ma come è stato possibile? Oggi analizziamo i motivi per i quali ha avuto tutto questo successo (e potrebbe averlo in futuro)

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I dati emersi negli ultimi giorni su Nintendo Switch 2, che riportano quasi 24 milioni di unità vendute fino al 30 Giugno 2026, sono a dir poco impressionanti. Tuttavia, oggi vorrei provare a fare qualcosa di diverso rispetto a constatare quanto alto sia un numero del genere. Vediamo piuttosto di capire come mai Nintendo Switch 2 ha venduto così tanto, quali sono i precedenti storici di dati simili e, soprattutto, se questa curva possa avere il potenziale di continuare a questo ritmo.

Nintendo Switch 2 tocca 24 milioni di unità: è mai successo?

Partiamo con qualche dato, che contestualizzato correttamente ci può dare un’idea di che impatto abbia avuto Nintendo Switch 2 sul mercato. Per reference, ci limitiamo a una top 5 per quanto riguarda le vendite nei primi 5 trimestri finanziari con la console di turno sul mercato (i cosiddetti quarter).

  • Nintendo Switch 2: 23,65 milioni
  • Nintendo Wii: 20,13 milioni
  • PlayStation 4: 19,9 milioni
  • Nintendo Switch: 17,79 milioni
  • PlayStation 5: 17,3 milioni

(i dati riportati sono i più ricorrenti tra quelli reperibili online da fonti attendibili/ufficiali)

Nintendo ha sostanzialmente superato sé stessa quindi, e anche se lo stacco può non sembrare troppo significativo è comunque oltre il 10% in più. La sola partenza da sola non basta, tuttavia, a inquadrare con certezza quello che sarà il risultato a lungo termine. La prima Nintendo Switch, che si piazza “solo” quarta nella top 5 riportata qua sopra, è arrivata a oltre 156 milioni di unità vendute, surclassando le altre tre console presenti in classifica (Nintendo Switch 2, per ovvi motivi, non la contiamo in tal senso). E non è nemmeno la home console più venduta di tutti i tempi. Quella è la PS2, che non è nemmeno presente nella top 5 che abbiamo raccolto avendo venduto poco più di 10 milioni di unità nei primi 5 trimestri. A onor del vero, a chiusura della parentesi, va specificato come a differenza di PS5 o simili non fu lanciata globalmente al Day 1, dato che in quel periodo le console venivano ancora scaglionate per continenti nel corso dei mesi (in quel caso, partendo dal Giappone).

Nintendo switch 2 console joy con staccati

Come si fa a capire se Nintendo Switch 2 raggiungerà certe vette a sua volta? Non possiamo farlo con totale certezza, ma possiamo sicuramente constatare come una partenza del genere, di solito, si è sempre tradotta in vendite molto alte alla fine del proprio ciclo. Nintendo Wii ha superato le 100 milioni di unità, Switch come detto è arrivata a 156 e oltre. PS4 ha venduto poco meno di 120 milioni di unità, mentre PS5 fino a questo punto si aggira attorno alle 95 e plausibilmente supererà le 100 a fine ciclo. Soprattutto se anche PlayStation 5 dovesse unirsi al club delle 100+ milioni di unità vendute, sarebbe abbastanza improbabile che Switch 2 diventi l’unica con un inizio simile a non superarle. A questo punto mi sbilancerei e direi che anche Switch 2 arriverà oltre le 100 milioni di unità, e probabilmente supererà anche PS4 e PS5.

Come ha fatto Nintendo Switch 2 a vendere così tanto?

Passiamo ora alla “ciccia”, ossia la line-up di giochi in esclusiva che Nintendo Switch 2 ha proposto nel corso di questo suo primo anno di vita commerciale. Da un punto di vista puramente numerico, tra titoli minori e release di peso, Nintendo ha rilasciato 12 videogiochi in esclusiva per Nintendo Switch 2non contando titoli come Drag x Drive e Nintendo Switch 2 Welcome Tour. Nel computo sono stati inclusi anche i giochi che sono usciti sia su Switch che su Switch 2, come per esempio Metroid Prime 4. Considerando anche il mese di Agosto, che non avrà alcuna release, sono 12 esclusive nell’arco di 14 mesi… tecnicamente, ma non concretamente. Ma per capire cosa intendo è necessario fare un piccolo passo indietro con un esempio molto specifico.

Chi si ricorda il periodo di lancio di PlayStation 5? La prima cosa che si volle sapere, una volta resa pubblica la retro compatibilità con i videogiochi PS4, era l’elenco dei titoli che avrebbero ricevuto un boost in performance e/o qualità grazie al nuovo hardware. Aiutò molto il lavoro fatto fino a quel momento con PS4 Pro, dato che PS5 veniva vista dai giochi in questione come una 4 Pro e banalmente tenevano un framerate molto più stabile, ma non mancarono le ottimizzazioni apposite fin da subito. Però, appunto, per diverse di quelle esclusive era già possibile giocare a un framerate migliore o ad altissima risoluzione, non è che per un utente meno appassionato fosse fondamentale passare a PS5 (non da subito almeno). Se poi consideriamo che tutti i giochi realmente di peso continuavano a uscire anche sulla 4, e che PS4 Pro faceva già di suo un lavoro dignitosissimo con per esempio God of War Ragnarok, non si moriva dalla fretta di fare un upgrade. Chiuderei la parentesi di questo esempio con una menzione a Bloodborne, dato che è letteralmente l’unico (parola chiave, unico) titolo in esclusiva per PS4 che avrebbe bisogno come l’aria dei 60 fps, e tutt’oggi non abbiamo ricevuto né una versione PS5 né anche solo una patch che sblocca il framerate per questa console.

God of war ragnarok gameplay
Tra l’altro Ragnarok su PS4 Pro l’ho provato ed era effettivamente godibile

Nintendo Switch 2 ha fatto una cosa simile, con le edizioni apposite per un buon numero di esclusive della prima Switch. La maggior parte sono a pagamento, come quelle di Tears of the Kingdom o degli Xenoblade Chronicles, ma altre sono gratuite, come nel caso di Mario Odyssey o Pokémon Scarlatto e Violetto. Da segnalare come ci sia anche qualche caso di titolo migliorato senza una patch per Switch 2, come per esempio Bayonetta 3 che gira a 60 fps solidi dato che non aveva il framerate lockato a 30 (e lo stesso vale anche per i due capitoli precedenti). Per quanto però questa dinamica possa sembrare identica a quella vista su PS5, o anche su Xbox Series X/S, ci sono un paio di differenze. La prima è gigantesca: gli utenti Switch non avevano una Pro, o una console equivalente come Xbox One X, che potesse fare da gradino intermedio. Vi piace giocare a Pokémon Scarlatto e Violetto ma siete (giustamente) stanchi di quanto giri male e dell’aliasing livello motosega? Su Nintendo Switch 2 ci potete giocare senza aliasing, in 4k e a 60 fps, con caricamenti quasi 10 volte più veloci per giunta. Ho preso apposta un esempio tra gli upgrade più drastici, ma anche laddove la situazione su Switch 1 non è altrettanto drammatica la differenza si nota comunque molto. E l’assenza di console intermedie non solo non lascia scelta ai videogiocatori in cerca di una qualità migliore, ma rende più netta la differenza non essendoci vie di mezzo.

La seconda differenza è quanto, davvero, risultano poco invecchiate certe esclusive una volta applicato l’upgrade. Questo è un dettaglio per certi versi sottile, ma fa non poco la differenza. Per capire cosa intendo, provate a prendere un gameplay di Xenoblade Chronicles 2 Nintendo Switch 2 Edition, e mettetelo di fianco a un gameplay di Fire Emblem Fortune’s Weave preso dall’ultimo Direct dedicato. Direste mai che tra i due sono passati 9 anni? O direste che ne sono passati 8 comparando Donkey Kong Bananza e la Switch 2 Edition di Mario Odyssey? Ovvio, se andassimo a fare analisi tecniche specifiche su texture, illuminazione e dettagli del genere un po’ di differenza si noterebbe, ma non ha nessun impatto sull’esperienza di gioco perché non sono titoli che puntano su una grafica realistica. Se Xenoblade Chronicles 2 fosse uscito ieri come titolo inedito, con il 4k e i 60 fps a corredo, sarebbe stato una credibilissima esclusiva Switch 2 sia tecnicamente che come formula di gioco e storia narrata. Se bazzicate su X, e avete nei feed profili e post tematici sul mondo dei videogiochi, potreste aver visto nel corso di questi mesi quante persone hanno scoperto o riscoperto moltissime di queste esclusive grazie alle Nintendo Switch 2 Edition — in primis The Legend of Zelda Botw e Totk, il cui framerate non sempre stabile ha fatto desistere non pochi giocatori dall’acquistarli, giocatori che ora possono goderseli al massimo della qualità e a 60 fps. Un anno fa feci una battuta che, per quanto tale, secondo me rispecchia molto bene la realtà dei fatti: Nintendo Switch 2 ha legalizzato i risultati degli emulatori delle console Nintendo. Chi gira su Youtube da poco più di 10 anni si ricorda probabilmente tutti quei gameplay sui giochi Wii e Wii U emulati in Full HD o 4k e a 60 fps. Non prendetelo come un incentivo a farlo a vostra volta, non vuole esserlo, però a distanza di anni farà sorridere alcuni nel vederlo possibile senza emulazione.

Xenoblade chronicles 2 nintendo switch 2 edition pyra rex burning sword
Anche voi aspettavate di rigiocare il secondo Xenoblade Chronicles su Switch 2?

E dato che l’ho menzionata, proprio su Wii U abbiamo avuto la dimostrazione di come i giochi Nintendo tendano a svecchiarsi pesantemente con un upgrade di questo tipo, e a farsi riscoprire da nuovi giocatori. The Legend of Zelda: The Wind Waker HD ha totalizzato circa 2,37 milioni di copie vendute, entrando nella top 10 dei titoli più venduti di quella console. Di fatto, una delle prime e uniche scintille di luce commerciale della sfortunata Wii U. In quel caso ci fu anche qualche cambiamento tecnico in più rispetto alla sola risoluzione o framerate, come il sistema di illuminazione ad esempio, ma non era un remake come quello che vedremo a fine anno per Ocarina of Time per intenderci.

In conclusione, possiamo dire che Nintendo Switch 2 ha trasformato i limiti della prima Switch nel suo più grande punto di forza. Se operazioni di rimasterizzazione viste altrove, come quella di The Last of Us Parte 2 o simili, portano miglioramenti poco significativi rispetto al gioco di partenza, le Switch 2 Edition delle esclusive Nintendo Switch sono remastered che migliorano drasticamente l’esperienza di gioco base, e vengono offerte a pochi euro (di solito 10) se si possiede già il gioco originale. Tra l’altro con spesso contenuti aggiuntivi e miglioramenti di quality of life sparsi. Questo non li ha fermati dal far uscire giochi inediti per la propria console, a una media di quasi uno al mese con molti altri previsti tra la fine del 2026 e il 2027, ma da soli non sarebbero mai bastati a vendere 24 milioni di unità. Il gioco Nintendo Switch 2 più venduto è per distacco Mario Kart World, con oltre 15 milioni di unità vendute, ma non possiamo non considerare quanto il bundle col gioco abbia influito. E forse il ragionamento predominante, ma qui è una supposizione mia, fu prendere il bundle per pagare World la metà, ma con già a monte la volontà di acquistare Switch 2, piuttosto che prendere la console specificatamente per giocare World. Francamente, tantissime persone avevano cliccato sul pre-order già quando venne detto delle Switch 2 Edition di Botw e Totk e, se vi fate un giro tra le varie reaction sul web, noterete che sono state proprio le riedizioni dei pilastri di Switch a catturare molta attenzione. Tra l’altro nel caso dei due capitoli di Zelda citati, la loro versione Nintendo Switch 2 è inclusa con la tier di abbonamento più alta del Nintendo Online, quindi sarebbe complicatissimo avere stime precise su quanti abbiano giocato quelle riedizioni nello specifico. Ciò che invece è certo è che senza queste riedizioni, o con una Switch Pro a fungere da scalino intermedio, l’appetibilità di Nintendo Switch 2 nel primo anno di vita sarebbe stata oggettivamente diversa, e poter contare su questa sorta di remastered a tappeto ha contribuito a vendere la console a molte più persone.

La domanda chiaramente è: durerà? E soprattutto, quanto davvero Nintendo sarà in grado di tenere l’asticella delle esclusive Switch 2, a lungo termine, tanto alta quanto quella che loro stessi avevano posizionato con le esclusive Switch? Questo ce lo dirà solo il tempo ma, come si suol dire, chi ben comincia è a metà dell’opera.

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