DenshAttack, la recensione di un folle action game su monorotaia in pieno stile Gainax

Neko Machine lancia un'originale esperienza in un Giappone distopico, combinando velocità estrema, acrobazie e un'identità visiva stile anime. Ecco la recensione di DenshAttack!

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Avete mai pensato a come sarebbe sfrecciare a tutta velocità su una monorotaia, concatenando acrobazie spettacolari mentre sfidate un regime autoritario in un Giappone futuristico? Probabilmente no, ed è proprio qui che risiede il fascino di DenshAttack, l’ultima, originale produzione dello studio giapponese Undercoders e pubblicato da Fireshine Games. In un panorama videoludico sempre più ricco di sequel e formule consolidate, il team sceglie di percorrere una strada completamente diversa, costruendo un’esperienza tanto folle quanto sorprendentemente efficace.

L’avventura ci trasporta in una versione distopica del Giappone, dove il governo controlla ogni aspetto della società attraverso una gigantesca rete ferroviaria. In questo scenario prende forma una storia di ribellione, amicizia e crescita personale che sembra uscita direttamente da un anime d’azione dei primi anni Duemila. Fin dalle prime battute è impossibile non notare la forte identità artistica della produzione. La direzione estetica richiama chiaramente le opere dello Studio Gainax, con colori vivaci, animazioni esagerate, personaggi sopra le righe e una regia che trasmette energia in ogni inquadratura. Le atmosfere ricordano produzioni come FLCL, Gurren Lagann e, soprattutto, Kill la Kill, sia per il ritmo incalzante sia per il tono scanzonato che accompagna l’intera avventura.

La cosa più interessante, però, è che questa personalità non si limita al comparto visivo: DenshAttack riesce a trasformare il proprio stile in gameplay, dando vita a un’esperienza in cui ogni elemento, dalla narrazione alle meccaniche di gioco, contribuisce a creare un’identità originale e immediatamente riconoscibile. È uno di quei rari titoli che riescono a essere folli senza risultare caotici, offrendo qualcosa di davvero diverso all’interno del panorama videoludico attuale.

Una premessa folle… che funziona

L’idea alla base del gameplay è tanto strana quanto geniale. Invece di utilizzare veicoli tradizionali, il giocatore controlla speciali vagoni della metropolitana lanciati a velocità elevatissime lungo una rete di binari che attraversa l’intera città. Quello che inizialmente potrebbe sembrare un semplice racing game si rivela ben presto qualcosa di molto diverso. L’obiettivo non è soltanto raggiungere il traguardo, ma sfruttare ogni tratto di rotaia per eseguire acrobazie, concatenare combo e ottenere punteggi sempre più elevati.

Le meccaniche dei trick ricordano immediatamente quelle della serie Tony Hawk’s Pro Skater. Non si tratta ovviamente di una replica diretta, ma la filosofia è molto simile: costruire lunghe catene di mosse senza interrompere il ritmo, sfruttando ogni elemento dello scenario per mantenere attivo il moltiplicatore e incrementare il punteggio finale. La differenza è che qui tutto avviene a bordo di vagoni della metropolitana che saltano, derapano, si agganciano a percorsi alternativi e attraversano ambientazioni sempre più folli. Il risultato è un gameplay che riesce a essere immediato da comprendere, ma estremamente difficile da padroneggiare.

A rendere il tutto ancora più interessante è la continua introduzione di nuove situazioni di gioco: la scena man mano che si gioca si arricchisce costantemente l’esperienza con varianti che modificano il ritmo dell’azione. Alcuni livelli introducono sezioni in cui il tempismo diventa fondamentale, con meccaniche che strizzano l’occhio ai rhythm game e richiedono di sincronizzare perfettamente i comandi con la musica e con gli elementi dello scenario. Altri puntano invece su inseguimenti ad alta velocità, combattimenti o percorsi ricchi di bivi e scorciatoie, mantenendo alta la varietà dall’inizio alla fine dell’avventura. Questa capacità di reinventarsi continuamente evita qualsiasi sensazione di ripetitività e rende ogni nuovo livello una sorpresa, spingendo il giocatore ad adattarsi e a perfezionare costantemente le proprie abilità.

Curva di apprendimento: impegnativa ma appagante

DenshAttack non è uno di quei giochi che mostrano tutto il proprio potenziale nelle prime ore. Al contrario, richiede un periodo di adattamento durante il quale il giocatore deve imparare a leggere il tracciato, comprendere il timing delle acrobazie e sviluppare la necessaria coordinazione tra occhi e mani. La velocità con cui si svolge l’azione impone infatti riflessi pronti e una costante capacità di anticipare ciò che accadrà pochi secondi dopo. I percorsi sono ricchi di scorciatoie, percorsi secondari, salti e ostacoli che richiedono decisioni immediate.

Superata la fase iniziale, però, il sistema di controllo rivela tutta la propria qualità. Ogni comando risponde in maniera precisa e affidabile, permettendo al giocatore di migliorare progressivamente le proprie prestazioni. È proprio questa crescita costante delle abilità a rappresentare uno degli aspetti più soddisfacenti dell’intera esperienza. Quando si riesce finalmente a concatenare una lunga sequenza di trick senza errori, attraversando il livello a tutta velocità, DenshAttack riesce a regalare una sensazione di flow davvero eccezionale.

Oltre 50 livelli e una varietà sorprendente

Uno dei maggiori punti di forza dell’opera è rappresentato dalla quantità e dalla varietà dei contenuti. Abbiamo giocato DenshAttack su PlayStation 5 e, per portare a termine la campagna principale, abbiamo impiegato circa 6-7 ore. Una durata che potrebbe sembrare contenuta, ma che racconta solo una parte dell’esperienza. Il titolo, infatti, è costruito per essere rigiocato più volte, premiando chi desidera perfezionare le proprie prestazioni e scoprire ogni segreto nascosto nei livelli.

La campagna è composta da oltre cinquanta livelli che introducono continuamente nuove idee. Ogni area presenta caratteristiche specifiche, percorsi differenti e sfide inedite che impediscono al gameplay di diventare ripetitivo. I tracciati alternano sezioni più orientate alla velocità ad altre maggiormente focalizzate sull’esecuzione dei trick, sulla ricerca dei collezionabili, sui combattimenti con i nemici e su fasi che richiedono precisione e perfetto tempismo. Questa continua evoluzione mantiene elevato l’interesse anche dopo numerose ore di gioco. Gli sviluppatori dimostrano una notevole creatività nel proporre situazioni sempre diverse, sfruttando la struttura ferroviaria per costruire livelli che sembrano veri e propri parchi giochi futuristici. Ogni nuova ambientazione introduce elementi unici che modificano il modo di affrontare il percorso e spingono il giocatore a sperimentare strategie differenti.

Una volta raggiunti i titoli di coda, però, arriva il bello. DenshAttack offre infatti un tasso di rigiocabilità davvero elevato: ogni livello può essere affrontato nuovamente per migliorare il proprio tempo, ottenere punteggi sempre più alti, conquistare le medaglie di bronzo, argento e oro, recuperare tutti i collezionabili e affinare le proprie combo. È proprio questa continua ricerca della prestazione perfetta a rappresentare uno dei maggiori punti di forza del gioco, trasformando ogni tracciato in una sfida da padroneggiare fino all’ultimo dettaglio.

Boss fight spettacolari

A spezzare il ritmo delle normali missioni intervengono numerosi boss che rappresentano alcuni dei momenti migliori dell’intera avventura. Le boss fight introducono meccaniche specifiche che costringono il giocatore a utilizzare in maniera creativa tutte le abilità apprese durante il percorso. Alcuni scontri puntano sulla velocità e sulla capacità di evitare attacchi improvvisi, altri richiedono di sfruttare particolari sezioni dei binari per colpire il nemico nel momento giusto.

Il risultato sono una serie di battaglie che riescono a essere spettacolari sia dal punto di vista visivo sia da quello ludico. Anche qui emerge chiaramente l’influenza degli anime shonen. Le boss fight sono spesso esagerate, ricche di colpi di scena e caratterizzate da un crescendo continuo che rende ogni vittoria particolarmente gratificante.

Storia e personalizzazione

La trama è abbastanza semplice, ma riesce comunque a coinvolgere grazie a personaggi ben caratterizzati e a una narrazione sempre dinamica. L’intera avventura ruota attorno alla lotta contro un sistema oppressivo che controlla la popolazione attraverso la rete ferroviaria della metropoli. I protagonisti si trovano così coinvolti in una vera e propria rivoluzione destinata a cambiare il futuro della città. Chi ama gli anime shonen troverà molti elementi familiari: amicizie che si rafforzano nel corso del viaggio, rivalità, sacrifici, crescita personale e immancabili momenti di esaltazione emotiva. Pur senza raggiungere vette narrative particolarmente elevate, DenshAttack riesce a mantenere vivo l’interesse fino ai titoli di coda.

Un altro elemento che contribuisce ad aumentare la longevità del titolo è il sistema di personalizzazione dei veicoli. Nel corso dell’avventura è possibile sbloccare numerose opzioni estetiche per modificare i propri vagoni. Colori alternativi, adesivi, sticker e decorazioni permettono di creare configurazioni personalizzate che riflettono il proprio stile di gioco.

Non si tratta di una personalizzazione particolarmente profonda dal punto di vista funzionale, ma rappresenta comunque un’aggiunta piacevole che incentiva l’esplorazione. A questo si aggiunge una grande quantità di collezionabili disseminati nei livelli. Alcuni risultano immediatamente visibili, mentre altri richiedono una perfetta conoscenza dei tracciati o l’utilizzo di percorsi nascosti. La ricerca di tutti questi oggetti diventa rapidamente una motivazione importante per tornare sui livelli già completati.

Un DualSense sfruttato solo in parte

Giocando su PlayStation 5 emerge un piccolo rammarico legato all’utilizzo del DualSense. Il feedback aptico è presente e accompagna alcune fasi dell’avventura, ma il suo impiego rimane piuttosto limitato e non riesce mai a diventare un elemento realmente distintivo dell’esperienza.

È un peccato, perché un gioco così fortemente basato sulla velocità, sul continuo contatto con le rotaie e sull’esecuzione di trick spettacolari avrebbe potuto sfruttare molto meglio le potenzialità del controller Sony. Restituire attraverso le mani le diverse vibrazioni dei binari, enfatizzare l’impatto degli atterraggi dopo le acrobazie o trasmettere le sensazioni delle derapate e dei cambi di direzione avrebbe contribuito ad aumentare notevolmente il coinvolgimento. Anche i grilletti adattivi avrebbero potuto essere utilizzati in maniera più creativa per differenziare alcune azioni o accentuare il senso di controllo del vagone durante le fasi più concitate.

La tecnologia del DualSense, quindi, non è assente, ma viene sfruttata un po’ superficialmente. Non è un difetto capace di compromettere la qualità del gioco, tuttavia resta la sensazione che, con un supporto più deciso alle caratteristiche del controller PlayStation 5, DenshAttack avrebbe potuto offrire un livello di immersione ancora maggiore.

Coraggio e stile da vendere

DenshAttack è una delle produzioni più originali e sorprendenti degli ultimi anni. Un gioco capace di mescolare velocità, trick, combattimenti e narrazione anime in una formula fresca e divertente che riesce a distinguersi dalla massa. La sua estetica ispirata alle opere dello Studio Gainax, il gameplay profondo e gratificante, l’elevata quantità di contenuti e una rigiocabilità praticamente infinita lo rendono un titolo difficile da ignorare per chi cerca qualcosa di diverso dal solito.

Richiede pratica, concentrazione e ottimi riflessi, ma ripaga ogni sforzo con una delle esperienze arcade più coinvolgenti e soddisfacenti disponibili oggi. DenshAttack non è soltanto un gioco riuscito: è la dimostrazione che esiste ancora spazio per idee folli, coraggiose e incredibilmente divertenti.

denshattack

DenshAttack è una di quelle produzioni che ricordano quanto il medium videoludico possa ancora sorprendere con idee fuori dagli schemi. Grazie a una direzione artistica ispiratissima, un gameplay profondo e una struttura che invita continuamente a migliorarsi, Neko Machine confeziona un titolo capace di distinguersi in un panorama sempre più omologato. Qualche occasione mancata, come il limitato sfruttamento del DualSense, non basta a intaccare un’esperienza che ogni amante degli action arcade e degli anime dovrebbe tenere d’occhio.

8.9 / 5

Pro
  • Direzione artistica ispirata
  • Gameplay originale, profondo e appagante
  • Oltre 50 livelli ricchi di varietà e puro divertimento
  • Rigiocabilità elevatissima grazie a medaglie, record e classifiche
Contro
  • Curva di apprendimento iniziale piuttosto ripida
  • Il DualSense è sfruttato solo parzialmente
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