Star Fox: la demo ci ha dato un’agrodolce sensazione di déjà-vu
Abbiamo giocato approfonditamente alla demo di Star Fox su Nintendo Switch 2, scoprendo un assaggio di ciò che sarà la versione completa del remake di un classico per Nintendo 64.
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Questo 2026 è stato sorprendentemente carico di Star Fox, che sia per la presenza del protagonista nel film di Super Mario Galaxy o, adesso, per l’imminente titolo in uscita su Nintendo Switch 2. Ma, diciamocelo, di “sorprendente” c’è ben poco: difficile che la casa di Kyoto si sia svegliata la mattina decidendo di sviluppare un nuovo titolo di Star Fox – peraltro un remake di Star Fox 64 – e di far sedere Mario e Luigi dentro un Arwing sul grande schermo. Il volere prioritario di Miyamoto, che non permetterà mai che le sue creazioni finiscano nel dimenticatoio, c’è e non crediamo che possa sorprendere.
Nulla toglie che – ci sentiamo di sottolineare – Star Fox sia un gioco divertente, con cui si può passare qualche ora in tranquillità nel cercare di ottenere un punteggio alto, per scoprire percorsi alternativi nella mappa o per cercare di sbloccare qualche strada segreta collaborando con i membri del team di Fox. Grazie alla demo abbiamo avuto un assaggio di quello che ci aspetta nella versione completa del gioco, scoprendo quale sarà la direzione verso cui questo rifacimento “totale” vuole volare.
Per chi non lo conoscesse, Star Fox è uno shooter su rotaie dove il giocatore veste i panni di Fox e del suo Arwing (o altri veicoli in alcuni livelli). In Star Fox 64, così come nell’attuale remake, per progredire bisogna completare un livello e il suo boss, per poi scegliere nella mappa quale percorso prendere fino ad arrivare al pianeta Venom, dove il malvagio Andross attende gli eroi per uno scontro finale. Tutto questo, generalmente, non toglie più di una manciata d’ore per essere completato.
La peculiarità dell’impianto ludico sta però nella rigiocabilità, dal momento che in base alle azioni che compiamo durante un livello, potremo sbloccare un percorso piuttosto che un altro, andando a raggiungere il pianeta finale più o meno velocemente e vivendo scontri quasi sempre differenti. La grande novità del remake rispetto all’originale sta proprio qui: l’attuale Star Fox introduce una serie di scene animate sia all’inizio di una missione che dopo, permettendo di entrare ancora di più nell’universo narrativo ed ampliandolo esponenzialmente.
La promessa di Nintendo è di rendere i dialoghi dell’originale Star Fox 64 più ampliati e corposamente modernizzati (prima erano ridotti all’osso per lasciare più spazio al gameplay). La demo conferma questa direzione, lasciando intendere non solo che la lore dell’universo Star Fox sarà estesa ma che la stessa caratterizzazione dei personaggi verrà potenziata.
“Fai un avvitamento”, di nuovo
Il gameplay è invece l’impianto su cui si è lavorato di meno. Anzi, ci correggiamo, probabilmente non è stato fatto letteralmente alcun lavoro sul modernizzare l’impianto ludico, e se da una parte questo può essere visto come una presa di posizione, dal team di sviluppo, di mantenere il cuore pulsante del gioco originale – che funzionava già benissimo, sia ben chiaro – da un’altra parte potrebbe rischiare di riportare quella inevitabile ripetitività verso cui Star Fox 64 andava a scontrarsi, una partita dopo l’altra.
Le azioni principali con l’Arwing sono le stesse: sparare tre colpi ripetuti, caricare un proiettile più potente, lanciare una bomba e ovviamente fare avvitamenti. Anche il level design rimane completamente invariato, mantenendo le medesime apparizioni dei nemici, gli stessi percorsi alternativi, i soliti segreti. Ripetiamo ancora una volta che non stiamo assolutamente dicendo che quanto abbiamo visto non sia divertente, al contrario, ma da grandi giocatori dei titoli originali ci rendiamo conto che il rischio di incappare nella ripetitività è davvero altissimo.
Ciò che ci ha fatti divertire di più e che ha donato un tocco di novità – seppur velato – sono due aggiunte: la possibilità di giocare in prima persona con gli occhi di Fox, e i controlli stile mouse. La prima pare una diretta riproposizione dello schermo del GamePad con Star Fox Zero (dove sulla TV si vedeva l’Arwing in terza persona e tra le mani avevamo la cabina del velivolo), ed è secondo noi un ottimo modo per affrontare alcune situazioni dove la precisione è fondamentale, ovviando alcuni problemi di game design del titolo originale.
I controlli stile mouse sono invece l’introduzione su cui speravamo di più quando abbiamo visto il Direct originale e per cui, invece, abbiamo qualche dubbio. Spostando il mirino con il Joy-Con destro muoveremo sì la visuale, ma raggiungendo i margini dello schermo potremo anche spostare l’Arwing, rendendo la mira meno precisa di quanto ci saremmo aspettati. Speriamo dunque che nella versione completa sarà introdotta la possibilità di modificare opzioni come queste.
Nel complesso, considerando tutto quello che abbiamo potuto vedere dal menu fino alla componente visiva, arrivando alle musiche e alla caratterizzazione dei personaggi, non abbiamo mai davvero avuto la sensazione di star giocando “ancora una volta Star Fox 64”, bensì un prodotto inedito e con un’anima nuova. L’unico elemento della produzione che non è cambiato di una virgola è il gameplay, che ci ha lasciati tutto il tempo con una fortissima sensazione di déjà-vu. Che sia un segnale positivo o negativo, starà ai giocatori giudicare.
Non nascondiamo di aspettarci una lettera d’amore all’intera serie, con un occhio puntato verso il futuro. Per questo motivo, non vediamo l’ora di poter provare la versione completa del titolo per confermare o smentire alcuni dubbi ed aspettative che la demo ci ha messo in testa.



