Coffee Talk Tokyo la recensione, da Seattle a Tokyo per un buon caffè

Coffee Talk ritorna con un Coffee Talk Tokyo, uno spin off che vi farà abbandonare Seattle. Ecco la nostra recensione del titolo chill per eccellenza.

Coffee Talk Tokyo è il terzo capitolo della serie di avventure grafiche definite da molti come “chill”. Il lancio del titolo è previsto il 21 maggio 2026 per tutte le console (PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 1 e 2) e PC. I capitoli della serie cozy sono sempre stati ambientati negli Stati Uniti d’America, nello specifico a Seattle, ma questa volte si abbandonano gli USA e si arriva dall’altra parte del mondo: a Tokyo. Questo nuovo capitolo arriva in una serie ben consolidata, e nonostante questo rinnova il cast di personaggi, rendendolo accessibile anche a chi non ha mai toccato un capitolo di Coffee Talk. Ma prima di addentrarci in questo nuovo capitolo ambientato in Giappone, scopriamo un po’ lo studio di sviluppo.

Coffee Talk Tokyo dialogo

Coffee Talk Tokyo è stato sviluppato da Toge Productions mentre Chorus Worldwide si occupa dell’edizione. Lo sviluppo ha mantenuto una forte continuità artistica e sonora, di cui parleremo più tardi. Ma qual è l’obiettivo degli sviluppatori? Quello di affinare la formula originale, innalzando la qualità della narrazione e soprattutto dell’atmosfera, in modo tale da non snaturare il core cozy della serie, firma autoriale della software house indonesiana.

Una cosa che ci teniamo a sottolineare per quanto riguarda il franchise di Coffee Talk, è il creatore della serie: Mohammad Fahmi, che aveva anche il ruolo di co-fondatore di Toge Productions. Purtroppo Mohammad è venuto a mancare nel 2022, a soli 32 anni. Ma nonostante la sua mancanza, che si sente già dal secondo capitolo del franchise, gli altri membri del team creativo vogliono sempre dare tributo alla sua visione creativa.

Di che parla Coffe Talk?

Coffee Talk Tokyo, come tutti i giochi della serie, è un titolo che esplora temi sociali, politici e anche personali, attraverso i clienti di un bar notturno. Per questo motivo il gioco sembra quasi essere uno slice of life, dove si vedono le vite dei clienti che volta per volta ascolterete, dopo avergli versato la bevanda che preferiscono.

Ma di cosa parla Coffee Talk Tokyo? Beh, il titolo inizia nel periodo estivo di Tokyo, più precisamente durante le festività dell’Obon. Vestirete i panni di un barista che interagisce con una clientela variegata di umani e creature mitologiche, sia nipponiche, sia altre. La narrazione è corale, dove le storie dei vari clienti s’intrecciano in modo leggermente più profondo rispetto agli altri capitoli.

Un gameplay da non sottovalutare

Il gameplay rimane quello che abbiamo imparato a conoscere nel corso degli anni: bisognerà imparare a fare delle bevande calde e fredde, cercando di comprendere le richieste dei clienti. A volte saranno semplici, altre volte saranno come dei puzzle. Infatti, capire al primo colpo è quasi impossibile, ma bisogna dire che è anche interessante capire cosa solo basandosi sulle parole del cliente. Questa nuova interazione in Giappone introduce nuovi tipi di bevande, e una l’abbiamo già nominata: bevande ghiacciate.

Coffee Talk Tokyo gameplay

Insieme a queste ci saranno anche nuovi ingredienti per creare delle bibite che siano adatte a dove ci si trova, infatti preparatevi a usare il latte di soia, l’hojicha, yuzu, litchi e l’immancabile gelato. Come al solito è possibile dare un tocco di personalità alla bevanda fatto dei disegni. Dulcis in fundo, un ritorno: Tomodachill, il social media che ora ha un sistema di hashtag che permette di vedere le reazioni dei vari clienti o riferimenti a capitoli precedenti.

Pixel art, letteralmente

Per quanto concerne l’aspetto tecnico e visivo di Coffee Talk Tokyo, il titolo di Toge Productions propone come al solito una pixel art di altissima qualità che mette in risalto ogni aspetto di un bar notturno: strade bagnate dalla pioggia, insegne illuminate che si vedono dalle finestre. Le immagini che appaiono quando si preparano i drink sono diverse, rendendo le stesse decisamente invitanti. Ci è capitato spesso di avere il desiderio di bere ciò che vedevamo a schermo, e ponderare un viaggio verso il Sol Levante solo per poterlo fare.

Coffee Talk Tokyo speciale

Chi gioca tantissimi giochi cozy lo sa: le musiche e i suoni sono fondamentali per avere un’esperienza chill al cento percento. La colonna sonora è lo-fi jazz, con la primissima traccia che è una versione del già citato lo-fi della canzone classica Claire de Lune composta originariamente da Debussy. Inoltre, ha molti suoni ambientali che riescono a rendere più vivo, e al contempo più rilassante, il gioco: brusii, suoni delle macchine da caffè al lavoro, pioggia, tutto per rendere ancora più piacevole l’esperienza pensata dagli sviluppatori per Coffee Talk Tokyo.

Coffee Talk Tokyo momento

Coffee Talk Tokyo è uno dei giochi che vi farà vivere la vita notturna della metropolitana giapponese, quindi se volete rimanere a Tokyo ma senza scorrazzare su Forza Horizon 6, potete prendere un caffè e godervi la tranquillità del posto, che fa anche spazio a situazioni sociali e personali che fanno riflettere chiunque e che se giocati da persone in target potrebbero sentirsi rappresentati, mentre se si è più adulti potreste imparare come si sentono spesso e volentieri i giovani in questo periodo storico. Insomma, possiamo dire che fa rilassare ma fa anche riflettere.

Coffee Talk Tokyo

Coffee Talk Tokyo è il capitolo spin off della serie firmata Toge Productions dove l’ambientazione si sposta da Seattle a Tokyo, durante un periodo particolare per la cittadina nipponica. Narra le vicende personali con un cast completamente nuovo, cosa che lo rende accessibile a chiunque voglia approcciarsi a questo titolo. Il gioco mantiene la formula classica della serie: si gestisce un bar nelle ore notturne preparando bevande che saranno a volte semplici, a volte complesse mentre si ascoltano storie che toccano temi sociali, politici e personali. Ovviamente, con una nuova ambientazione, ci saranno nuovi ingredienti da usare. Il lato artistico non delude, con una pixel art che viene accompagnata da una colonna sonora lo-fi jazz in modo magistrale per creare un’esperienza cozy… Nonostante faccia anche riflettere.

8.4 / 5

Pro
  • Pixel art molto curata e drink visivamente invitanti
  • Tematiche mature e attuali raccontate in modo naturale
  • Nuovi ingredienti e bevande aggiungono varietà al gameplay
  • Narrazione più intrecciata rispetto ai capitoli precedenti
Contro
  • Il gameplay resta molto semplice
  • Rimane un’esperienza molto di nicchia e fortemente basata sui dialoghi
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