Path of Exile II: Il Ritorno degli Antichi, com’è l’ultimo grande aggiornamento prima della versione 1.0?

Un primo sguardo a Il Ritorno degli Antichi, l'ultimo grande aggiornamento prima del rilascio della versione 1.0 per Path of Exile II di Grinding Gears Games. Ecco le nostre impressioni!

Ecco un primo sguardo verso Il Ritorno degli Antichi, l’ultimo grande aggiornamento prima del rilascio della versione 1.0 per Path of Exile II di Grinding Gears Games. Il Ritorno degli Antichi introduce numerosi cambiamenti, come un endgame completamente rivisitato, una stagione incentrata sul crafting di rune, più di quaranta equipaggiamenti unici e due nuove ascendenze per il monaco e la cacciatrice.

I maestri dell’Atlas

L’endgame di Path of Exile II si rinnova fornendo una direzione chiara nell’esplorazione dei contenuti della mappa dell’Atlas e nella sua progressione. Le attività quali Delirio, Breccia, Rituale e Spedizione ora fanno parte di fazioni, ed insieme a quelle introdotte nelle precedenti stagioni ritornano all’interno di aree specifiche della mappa, non più introdotte dal ritrovamento di chiavi o oggetti speciali rinvenuti casualmente ma da missioni dedicate con nuovi boss e pinnacoli da affrontare.

Ogni fazione presenta un albero di abilità proprio, che può essere potenziato completando le mappe con lo stesso modificatore della fazione scelta. L’albero di abilità passive dell’Atlas è stato completamente rivisto, adesso ogni nodo presenta scelte multiple adattabili al tipo di endgame ricercato dai giocatori, queste comprendono anche gli alberi dedicati alle fazioni ed il nuovo sistema dei maestri dell’Atlas. Il sistema dei maestri dell’Atlas propone una progressione paragonabile ad un’ascensione per le mappe di gioco, allineandosi ad uno dei maestri, tra Doriany ed altri due nuovi personaggi Jado e Hilda, i giocatori potranno aggiungere modificatori unici alla mappa corrente. L’allineamento non vincola permanentemente un giocatore, è possibile intercambiare i maestri tra di loro prima di intraprendere una nuova mappa.

La stagione delle rune

Con l’arrivo del Ritorno degli Antichi avrà inizio una stagione incentrata sul viaggio di un giovane fabbro runico, Farrow, costui introdurrà i giocatori a nuove meccaniche che si aggiungeranno alle dinamiche di crafting preesistenti. Dopo aver salvato Farrow dall’attacco di dei non-morti, l’uomo richiederà il nostro aiuto nello svelare un’antica arte persa nel tempo, la forgiatura di oggetti attraverso l’inscrizione di rune su residui di natura ezomita.

L’iscrizione di rune sui residui è un’attività tutt’altro che sicura, apponendo il simbolo finale sui monoliti ezomiti, tutti i nemici precedentemente sconfitti entro un determinato raggio d’azione torneranno in vita come non-morti e saranno potenziati dai modificatori delle rune utilizzate, per esempio rune con modificatori elementali forniranno tali attributi alle creature, creando sinergie letali per i giocatori impreparati. Il numero di rune inseribili nei residui ne indica la difficoltà e le combinazioni disponibili, con il completamento di nuove istanze relative alla stagione o il ritrovamento di incisioni ezomite potremo inoltre ampliare il nostro ricettario.

Continuando a supportare Farrow avremo la possibilità di ottenere del Verisium, un metallo leggendario che lega la storia della forgiatura di rune ezomita agli antichi Kalguurans. Con l’ottenimento del Verisium i giocatori avranno accesso ad una nuova risorsa difensiva la guardia runica (runic ward), questa funziona come una seconda barra della salute e può essere utilizzata per attivare un nuovo repertorio di abilità e potenziamenti indipendenti dal mana.

L’utilizzo del Verisium offre la possibilità di migliorare equipaggiamenti con l’aggiunta della guardia runica ed elevare il livello di alcuni oggetti unici rendendoli più viabili nell’endgame, oltre a fornire la possibilità di ottenere risorse di crafting avanzate, ossia rune capaci di convertire i danni elementali, incrementare il tier di rune di livello masterwork o fornire un incremento temporaneo nel numero massimo di modificatori presenti su di un equipaggiamento.

La Spirit Walker ed il Martial Artist

Il Ritorno degli Antichi introduce due nuove ascendenze per la cacciatrice ed il monaco, rispettivamente la Spirit Walker ed il Martial Artist. La Spirit Walker è un’ascendenza legata agli spiriti e gli idoli degli azmeri introdotti nelle stagioni precedenti, questa specializzazione consente di attingere al potere degli spiriti del cervo, dell’orso e del gufo al fine di evocare cariche di animali sui nemici, potenziare proiettili con piume magiche e richiamare un potente orso compagno.

Gli spiriti definiscono tre delle ramificazioni di questa specializzazione e possono essere sviluppati singolarmente o bilanciati tra di loro, rivelando una ramificazione segreta che ne potenzia la combinazione degli aspetti. Oltre agli spiriti la Spirit Walker possiede altre due ramificazioni, la prima consente di potenziare gli idoli inseribili negli spazi dell’equipaggiamento, mentre la seconda migliora la skill Tame Beast con la possibilità di catturare anche nemici unici e boss. Vi siete mai chiesti come sarebbe portare a spasso i boss del tempio del caos? Ora la Spirit Walker lo renderà possibile.

Il Martial Artist è la nuova ascendenza per il monaco, basata sulle illusioni ed il potenziamento della forma attraverso le rune. Le ramificazioni principali della specializzazione del Martial Artist consentono di estendere il raggio d’azione delle abilità in mischia del monaco riproducendole come un’eco attraverso la creazione di copie illusorie e di garantire un incremento delle sue difese durante l’incanalamento delle copie. Un altro tipo di illusione introdotto dalla specializzazione è la creazione di campane illusorie, che se danneggiate da colpi critici rilasciano devastanti esplosioni capaci di allontanare ed infrangere gruppi di nemici.

Le ultime due ramificazioni presenti nella specializzazione del Martial Artist hanno impatto sull’equipaggiamento, la prima offre la possibilità di apporre rune sul corpo del monaco mentre la seconda evolve i modificatori dei guanti rendendoli armi di distruzione, traslando per esempio bonus di danno fisso in potenti modificatori percentuali di grado più elevato, questo si applica anche per i guanti unici che non solo mantengono i loro modificatori unici ma ne ottengono di nuovi.

La rivoluzione di Wraeclast

Complessivamente il Ritorno degli Antichi è un aggiornamento incredibile per Path of Exile II, insieme ai cambiamenti nominati precedentemente ve ne sono numerosi dal punto di vista della qualità della vita di cui non abbiamo potuto scrivere, data l’elevata mole di contenuto. La rivisitazione completa dell’endgame e del suo albero di abilità associato, offre una storia posta su binari lineari dove molti elementi randomici frustranti sono stati rimossi e sostituiti con missioni dedicate, questo cambiamento rende più facile affrontare l’endgame estremamente dispersivo che ha caratterizzato il titolo fino ad oggi.

La stagione introdotta nel Ritorno degli Antichi sarà estremamente apprezzata dato il grande impatto sugli equipaggiamenti utilizzati nell’endgame, grazie all’introduzione della guardia runica e le sue abilità associate, oltre alla possibilità di portare equipaggiamenti unici a livelli più elevati, elemento cruciale nella costruzione dei personaggi. L’aggiornamento con l’introduzione di un endgame rivisitato, una stagione ricca di possibilità e due nuove ascendenze, promette un incremento pari o superiore alle cinquanta ore nella longevità del titolo. Non possiamo non fare i nostri complimenti a Grinding Gear Games ed aspettare con trepidazione il rilascio del Ritorno degli Antichi.

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