LEGO Batman: L’Eredità del Cavaliere Oscuro, la recensione: il mattoncino rende giustizia alla leggenda?

Per tornare a brillare dopo anni di incertezza, sarà sufficiente investire nel... mattoncino? LEGO Batman: l'Eredità del Cavaliere Oscuro è finalmente disponibile

Non tutti i supereroi americani possono vantare un videogioco all’altezza della loro popolarità: pensiamo a Superman, Flash, gli Avengers… In tal senso, possiamo definire Spider-Man per la Marvel (grazie all’intervento provvidenziale di Insommiac Games) e Batman per la DC Comics delle vere e proprie mosche bianche. Batman in particolare, lo ricordiamo con piacere nel mondo dei videogiochi grazie non ad uno, ma ad una trilogia di giochi rimasta negli annali: la serie Arkham di Rocksteady.

Seguitamente al lancio dell’ultimo capitolo della trilogia, approdato sugli scaffali nel 2015, anche il franchise dell’Uomo Pipistrello ha rischiato però di fare la fine già nota dei supereroi in ambito videoludico, con una serie di progetti spin-off che non hanno pienamente convinto il pubblico o che comunque, in generale, non sono riusciti ad eguagliare l’impatto della trilogia originale.

Riportare Batman nello stato di grazia videoludico al quale ha dimostrato di poter appartenere, insomma, non è un’impresa facile, ma che va costruita negli anni. A tal proposito, Warner Bros ha deciso di non seguire un copione già scritto, ma di tentare di rilanciare la qualità e il potenziale del brand non con un nuovo open-world “alla Rocksteady”, ma con un progetto parallelo capace di allargare il pubblico di riferimento senza, però, rinunciare al giocatore storico. E chi può fare una cosa del genere meglio di LEGO?

LEGO Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro si rivela una carta inaspettata nel mazzo di possibilità che si ponevano di fronte a Warner Bros e DC Comics: non si tratta del primo franchise videoludico già affermato che LEGO prende sotto la sua ala protettrice nel tentativo di un rilancio sotto un diverso punto di vista. Sebbene il risultato non abbia estasiato in occasione del lancio di LEGO Horizon Adventures, non posso nascondere che l’entusiasmo attorno a LEGO Batman, manifestatosi tra gli appassionati già in occasione del trailer di annuncio, abbia acceso un’interiore fiammella di speranza in prospettiva di una scommessa, magari, vincente. Per scoprire se LEGO ha saputo gestire a dovere un franchise così pieno di spigoli e di potenziale, non ti resta che leggere la recensione di LEGO Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro, nella sua versione PS5.

L’intera storia di Bruce Waine in chiave LEGO

Le eredità, per fare diretto riferimento al titolo del gioco, si fondano su realtà molto diluite nel tempo: mi sembra la metafora perfetta per spiegare come LEGO e DC abbiamo deciso di darci un’esperienza di Batman prossima alla definitiva. Con questo intendiamo che, seppur in maniera obbligatoriamente sbrigativa, diverse fasi della vita e della carriera di Batman vengono illustrate in modo attivo nel corso del gioco. Non abbiamo quindi solo filmati o flashback che descrivono il passato dell’uomo pipistrello, ma un vero e proprio racconto di genesi che si sviluppa tramite il gameplay, con un prologo che, a tal proposito, ritengo sia una delle parti più riuscite dell’intero gioco.

Accompagniamo Bruce e poi Batman dalla genesi fino ai grandi scontri con i suoi nemici d’ordinanza: un racconto completo ed esaustivo che riesce a mantenere i toni e le tematiche tipiche del racconto di Batman senza rinunciare alla tipica ironia LEGO, con un equilibrio perfetto tra il franchise di riferimento e le modalità di narrazione più family-friendly che LEGO propone da sempre nei suoi prodotti videoludici.

Il risultato è una narrazione che scorre in maniera fluida e capace di interessare una vasta gamma di giocatori: se l’intenzione dietro al lancio di questo gioco era veramente l’allagamento del target di riferimento per Batman, non posso che dire che l’obiettivo è stato pienamente raggiunto.

La trama scorre insieme al ritmo di gioco, presentando una campagna principale dalla durata di circa 15 ore che riesce a intrattenere grazie a una discreta varietà delle situazioni, per quanto sia presente la limitatezza tipica di LEGO, condita da un eccellente uso della regia, con filmati e momenti di Quick Time events che si intervallano in maniera efficace portando, soprattutto nel caso delle cinematiche, una qualità tangibile sullo schermo, apprezzabile dal giocatore di qualsiasi fascia di età e livello di approfondimento del mondo videoludico.

Un (buon) déjà vu ludico sotto più punti di vista

Descrivere il gameplay del gioco è un’operazione sia semplice sia complessa da questo punto di vista. In maniera sintetica, non è sbagliato infatti affermare che il progetto riesca a fondere perfettamente i due stili di gioco di partenza, ossia il combattimento e l’esplorazione dinamica in stile Batman Arkham e l’interazione con il mondo del gioco tipica dello stile LEGO. Sebbene questa affermazione non risulti di fatto limitativa, c’è ancora molto da dire per essere esaustivi.

Batman LEGO

Ci muoviamo in uno spazio di dimensioni medie, con segmentazioni importanti tra una sezione e l’altra della città, abbiamo la possibilità di muoverci sia con dei poco frequenti punti di teletrasporto rapido sia con l’aliante (a mio modesto parere è uno dei modi più divertenti per esplorare la città) e i veicoli che, in pieno stile LEGO, risultano semplici ma molto divertenti nell’atto esplorativo. Una volta parlato del movimento, possiamo passare al Gameplay effettivo.

Muovendoci per la città, ci ritroviamo nella situazione di poter sventare dei piccoli crimini, che fanno di base scattare un inseguimento o un combattimento: si tratta di missioni secondarie estremamente brevi e fini a sé stesse e, che possono in breve tempo presentare una certa ripetitività. Oltre a queste, abbiamo una serie di missioni secondarie di più ampia veduta come gli enigmi da risolvere in giro per la città e i collezionabili da raccogliere, i quali rispettano pienamente lo stile LEGO aggiungendo però un minimo di varietà, più che necessaria col proseguire dell’avventura, all’interno del gioco.

Mattoncini che brillano di luce propria

LEGO Batman: L’eredità del cavaliere oscuro è stato realizzato in UE5 e, diciamocelo chiaramente, si vede! Cinematiche bellissime a parte, ogni angolo di Gotham City risplende di un’energia “mattoncinosa” che si osserva nella pulizia dei poligoni, nella luce e nella scelta dei colori.

Lo stile artistico si sposa alla perfezione con la struttura di gioco: l’oscurità di Batman e il mondo dei mattoncini LEGO riescono, al di là di ogni aspettativa iniziale, a coesistere in maniera intelligente. Unico appello che mi sento di fare sul lato grafico riguarda alcuni problemi di bug: tra animazioni non sempre corrette e delle brevi situazioni in cui il gioco smetteva di funzionare (missioni che non proseguivano nonostante il completamento degli obiettivi, per esempio), penso che queste situazioni siano andate a verificarsi un po’ troppo spesso per poter parlare di un errore non considerabile in sede di valutazione.

In conclusione, accenno ai Trofei PlayStation: numerosi quelli relativi alla storia, ma altrettanto presenti quelli che invitano il giocatore ad esplorare ogni angolo di Gotham. Un Platino che impiegherà almeno 50 ore, ma che promette di farsi raggiungere con una certa serenità.

Ottimo

LEGO Batman: l'Eredità del Cavaliere Oscuro

Lego Batman: L’Eredità del Cavaliere Oscuro è ciò che serviva ad entrambi i franchise: un gioco fresco, non banale nelle meccaniche e nel gameplay che non snatura nessuna delle serie di riferimento. Unire la cupa storia dell’Uomo Pipistrello all’ironia dei mattoncini LEGO è non solo possibile, ma decisamente d’effetto. Una chicca che non va data per scontata dietro al suo essere un gioco LEGO, perché prende tutto il meglio del franchise senza banalizzare la sua struttura. Non perfetto sotto il fronte tecnico, si tratta però di un ottimo punto di ripartenza sia per la serie di Batman, che non può che giovare di un simile approccio di ampio respiro, che per la credibilità sul mercato “dei grandi” della serie di videogiochi dei mattoncini danesi.

8 / 5

Pro
  • Un gioco LEGO mai così complesso
  • Unisce ironia LEGO e lore DC con astuzia
  • Guidare la Batmobile è fantastico
  • C'è sempre qualcosa da fare a Gotham
  • Unreal Engine 5 rende proprio bene con i LEGO
Contro
  • Piuttosto ripetitivo a lungo andare
  • Alcuni bug di troppo
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