1666 Amsterdam, un tuffo nel mondo dell’occulto e del mistero storico

1666 Amsterdam è stata una delle rivelazioni più interessanti del Summer Game Fest 2026, ma com'è il gioco di Patrice Désilets? Ecco le nostre impressioni dopo aver provato la demo

Dopo quasi quindici anno di sviluppo, 1666 Amsterdam si è mostrato durante il Summer Game Fest 2026. Abbiamo potuto vedere il nuovo trailer del progetto realizzato da Patrice Désilets, ma è anche possibile giocare un prologo su PC. Noi l’abbiamo fatto, e siamo qui per dirvi cosa vi attende in quest’avventura.

La prima cosa da dire è che si tratta di un dark fantasy che vuole unire stregoneria e il mondo dell’occulto al mistero storico all’interno di una Amsterdam nel pieno del Seicento. Fin dai primi minuti è chiaro che il gioco punti sull’atmosfera e sulla narrativa, con una struttura che, un po’ come Assassin’s Creed, attraversa più epoche e pare unire diversi protagonisti. Ma prima di premere il tasto Start, scopriamo chi ha sviluppato 1666 Amsterdam.

Da Assassin’s Creed a 1666 Amsterdam

Lo sviluppo di 1666 Amsterdam è nelle mani di Panache Digital Games, uno studio canadese fondato proprio dall’appena citato Patrice Désilets, e nel caso in cui non sappiate chi fosse, si tratta del creatore originale di Assassin’s Creed, ma che in passato conta anche la direzione di uno dei capitoli più importanti di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo.

1666 Amsterdam strega

1666 Amsterdam ha avuto una storia travagliata: inizialmente nacque sotto la bandiera di THQ Montreal, ma dopo la bancarotta del publisher, i piani cambiarono. Infatti, Ubisoft acquisì il gioco e poco dopo licenziò proprio il suo ideatore: Désilets. Da qui ebbe inizio una battaglia terminata solo nel 2016, quando il director riottenne i diritti della sua opera. Per questo, vedere 1666 Amsterdam ancora in vita ha sorpreso molti. Ma non dilunghiamoci oltre, ora è il momento di andare in Olanda.

Un viaggio tra epoche

La storia di 1666 Amsterdam gira attorno a più epoche: 1333, 1666, 1999 e il presente. Il prologo si apre con il 1666, dove avrete il controllo di Noa, una giovane strega che appartiene agli Zaindaris, i quali sono incaricati di fermare i cosiddetti “Originali”, creature che vivono tra gli esseri umani e riescono a manipolarli, accumulando ricchezze e potere. Mentre nel presente controlliamo Clio, una ragazza che investiga su una lettera lasciatale dal padre. Sembra proprio lui, Aaron, il personaggio che collega tutto.

Ma il gameplay?

Una cosa interessante di 1666 Amsterdam è il gameplay asimmetrico. Nel senso che avrete come compagnia un gatto da scegliere all’inizio, e potete passare dal personaggio all’animale con un tocco. Inoltre, è diviso tra giorno e notte. Non nel senso che ha un ciclo giorno-notte, ma che il gameplay cambia radicalmente in base alla fase del giorno in cui ci si trova. Durante il giorno è possibile esplorare una Amsterdam solare, per raccogliere informazioni e studiare i propri bersagli. Quando cala la notte, però, arrivano gli Esbat: rituali che fanno usare la Rivelazione. Questa sarà poi fondamentale per vedere la vera forma degli Originali. Il problema è che Noa risulta sia più vulnerabile, sia più facilmente individuabile dalle guardie.

1666 Amsterdam strega

Per poter lanciare le magie, Noa si servirà di Lux, che viene raccolta dalle carcasse e da punti specifici. La Nux, invece, è la magia oscura che serve per corrompere, distruggere e mettere degli incantamenti ad alcuni oggetti.

E il gameplay del gatto? Platforming e stealth. Infatti sarà molto utile per scoprire percorsi alternativi o per accedere in zone impossibili da raggiungere per un essere umano. Il problema è che tutto il gameplay al momento sembra un po’ rigido. Però c’è da tenere in considerazione che abbiamo provato una build pre-accesso anticipato. Un altro elemento che potrebbe far storcere il naso o venire acclamata è il “vecchiume”. Intendiamo che ci sono dei momenti dove si pensa “ancora questa cosa?!”. Un esempio è il dialogo con l’inquadratura classica dei primi Assassin’s Creed, con una inquadratura più stretta alle spalle del personaggio. Una minuzia, che però potrebbe far sbuffare qualcuno.

Musica e atmosfera

1666 Amsterdam ha una direzione artistica molto presente e decisamente ben realizzata. L’atmosfera gotica funziona bene, soprattutto grazie alla città che si presta bene allo stile. Certo, non c’è da pensare al gotico francese, ma a quello del nord Europa o tedesco. Cosa che può mettere in soggezione, o comunque una costante di inquietudine.

1666-Amsterdam-gatto-gameplay

La colonna sonora è affidata a Jorane, una compositrice canadese che ha lavorato a moltissime serie TV e film, come Unfaithful del 2002. E la sua musica riesce ad accompagnare perfettamente e a dare un tono ottimale a ogni avvenimento vissuto per ora, in gioco. Per fortuna, anche in questo prologo esiste la localizzazione italiana per i testi, ma non è doppiato.

Su un laptop di fascia media gira a 60 fps senza troppi problemi, ma bisogna sacrificare molto e attivare il frame generation. Quindi è possibile giocare a 1666 Amsterdam anche se il vostro PC non rispecchia tutti i requisiti presenti sulla pagina Steam o Epic Games Store.

Un po’ di storia

1666 Amsterdam cambia un po’ la storia dell’Olanda del Seicento. Nel titolo la città viene mostrata come se fosse dominata dal mondo dell’occulto, con streghe e creature demoniache. La storia è diversa. In quel periodo storico, Amsterdam era una delle città più avanzate e soprattutto tolleranti d’Europa. La caccia alle streghe era già terminata nel paese.

amsterdam chiesa gotica

I tribunali olandesi adottavano un approccio più razionale e spesso le accuse di stregoneria venivano o archiviate o trasformate in casi di diffamazione. Ma la città è architettonicamente precisa, per questo è anche molto interessante camminarci, soprattutto avete visitato la città o un paese che ha uno stile simile.

Accesso anticipato

Come già detto, la nuova creatura di Patrice Désilets uscirà in accesso anticipato entro la fine di quest’anno (2026). La versione console arriverà, ma solo dopo. Dopo anni di silenzio, finalmente è stato svelato un progetto ambizioso come lo è stato ai tempi Assassin’s Creed, con la differenza che ora la narrativa è ancora più presente. Ma se tutto è incerto, dato che il gioco non è ancora uscito, una cosa certa c’è: è stato uno degli annunci più interessanti del Summer Game Fest 2026.

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