Lanterns 1×06 la recensione: il peso dell’eredità di Hal Jordan
La serie prosegue con successo, introducendo Guy Gardner per arricchire le dinamiche e approfondire il percorso di John. Ecco la recensione di Lanterns episodio 6
La recensione che state per leggere contiene SPOILER sulla serie Lanterns, quindi continuate la lettura solo consapevoli di ciò.
Tutte le info le trovi su questa pagina.
Dopo aver trascorso gran parte della stagione a raccontare gli eventi del 2016, Lanterns porta finalmente la storia nel 2026. Il sesto episodio riprende quindi il filo narrativo che aveva aperto la serie e ci riporta a Rushville, ma lo fa con una prospettiva completamente diversa. Quello che prima era un mistero da risolvere è ormai diventato qualcosa con cui i protagonisti devono fare i conti.
È un passaggio delicato, perché la serie deve riuscire a mantenere vivo l’interesse dopo aver chiuso il primo grande arco narrativo. Fortunatamente non cerca di ricominciare da capo. Tutto ciò che abbiamo visto continua ad avere un peso, soprattutto nel percorso di John Stewart, che si trova sempre più al centro della storia.
John Stewart prende il centro della scena
Il vero protagonista dell’episodio è John. Il percorso compiuto nei primi episodi lo aveva portato progressivamente fuori dall’ombra di Hal Jordan, ma adesso quella distanza diventa ancora più evidente. John non è più semplicemente il giovane agente che cerca di dimostrare il proprio valore. È un personaggio costretto a confrontarsi con un’eredità molto più grande di lui.
Aaron Pierre continua a interpretarlo senza trasformarlo improvvisamente nel classico supereroe sicuro di sé. John rimane pieno di dubbi e proprio questa caratteristica permette alla sua evoluzione di risultare credibile. La serie non sembra interessata a raccontare la semplice nascita di un nuovo Green Lantern. Il suo percorso è più complicato. Deve capire cosa significhi assumersi una responsabilità che per molto tempo ha desiderato e allo stesso tempo ha temuto. Il rapporto con Hal rimane fondamentale proprio per questo.
Guy Gardner entra finalmente in scena
Il sesto episodio introduce finalmente Guy Gardner, interpretato da Nathan Fillion e già visto in Superman. La sua presenza aggiunge immediatamente una nuova energia alla serie. Guy è molto diverso da Hal e John. Ha un atteggiamento più spavaldo, ironico e diretto e sembra avere molta meno difficoltà nell’accettare il ruolo che ricopre. Il suo arrivo permette quindi alla serie di mostrare un’altra faccia del Corpo delle Lanterne e soprattutto di mettere John davanti a un modello completamente diverso da quello rappresentato dal suo vecchio mentore.
Il personaggio funziona anche grazie a una serie di dettagli che lo rendono immediatamente riconoscibile. Tra questi c’è il suo particolare sistema di comunicazione, una sorta di personale Bat Signal ispirato al Cavaliere Oscuro. È un riferimento evidente a Batman, ma anche un modo intelligente per collegare Lanterns al resto del nuovo DC Universe. Dopo aver mantenuto per gran parte della stagione una dimensione piuttosto isolata, la serie inizia finalmente a far percepire quanto sia grande il mondo nel quale si muovono le Lanterne.
Il peso di Hal Jordan
Anche se John è sempre più centrale, Hal Jordan continua a essere una presenza fondamentale. Il rapporto costruito tra i due nei primi episodi è stato uno degli elementi migliori della stagione proprio perché non si è mai limitato alla dinamica tra maestro e allievo. Hal vedeva in John qualcosa che poteva mettere in discussione il proprio ruolo, mentre John vedeva in Hal l’uomo dal quale imparare ma anche quello che avrebbe dovuto prima o poi superare. Adesso quel rapporto assume un significato completamente diverso.
La morte di Hal, già anticipata dalla serie, oltre ad essere un mistero diventa soprattutto un elemento che costringe John a confrontarsi con ciò che il suo mentore gli ha lasciato. Kyle Chandler ha costruito un Hal molto lontano dall’immagine del supereroe infallibile. È un personaggio pieno di contraddizioni e proprio per questo la sua assenza pesa sulla storia molto più di quanto potrebbe fare quella di un semplice mentore scomparso. Hal rappresenta per John il passato, ma anche una possibile strada per il futuro.
L’anello cambia ancora significato
Uno degli aspetti più interessanti dell’episodio riguarda proprio l’anello di Hal. La serie aveva già giocato con il significato dell’oggetto nel capitolo precedente. Per John era stato prima un obiettivo e poi qualcosa da rifiutare. Adesso assume una funzione ancora diversa. Ora oltre all’ambizione, rappresenta anche un’eredità.
Questa trasformazione permette alla serie di continuare il percorso iniziato nel quinto episodio senza ripeterlo. John non sta semplicemente ottenendo ciò che aveva sempre desiderato. Sta entrando in possesso di qualcosa che apparteneva alla persona che più di ogni altra ha condizionato il suo percorso. Ed è una differenza importante. Il vero interrogativo non è quindi se John sia finalmente pronto a essere una Lanterna, ma quale tipo di Lanterna deciderà di diventare.
Un mondo molto più grande
Con Guy Gardner e gli altri elementi introdotti nell’episodio, Lanterns comincia a mostrare con maggiore chiarezza la propria dimensione cosmica. La serie era partita quasi come un thriller investigativo ambientato nell’America rurale, utilizzando l’universo di Green Lantern con grande cautela. Adesso quella prudenza comincia progressivamente a lasciare spazio alla mitologia. La presenza di Sinestro apre una prospettiva completamente diversa, permette alla serie di allontanarsi definitivamente dalla sola vicenda di Rushville e di guardare al Corpo delle Lanterne nel suo complesso.
In ogni caso non perde completamente la propria anima investigativa, con la morte di Hal che continua a essere uno dei principali interrogativi, e l’episodio aggiunge nuovi elementi senza offrire immediatamente tutte le risposte.
Il sesto capitolo preferisce concentrarsi sulle conseguenze e soprattutto sulla nuova posizione di John, che si trova ora davanti a un’eredità che non può più ignorare. Guy Gardner entra definitivamente nella storia e la presenza di Sinestro apre una dimensione completamente nuova per la mitologia della serie. Ma al centro rimane sempre John. Il ragazzo che all’inizio della stagione cercava di capire quale fosse il proprio posto adesso ha finalmente la possibilità di sceglierlo.
Lanterns 1x6
Il sesto episodio riesce a cambiare prospettiva senza perdere ciò che aveva reso interessante la prima parte della stagione. Guy Gardner aggiunge una presenza capace di movimentare il rapporto tra i personaggi, mentre l’espansione della mitologia introduce nuove possibilità senza soffocare la componente investigativa.Ma è soprattutto il percorso di John Stewart a funzionare. L’anello, Hal e il Corpo delle Lanterne assumono per lui significati sempre diversi e la serie sembra finalmente pronta a raccontare non soltanto come nasce una Lanterna Verde, ma che tipo di eroe John Stewart sceglierà di essere.
8.5 / 5
Pro
- John Stewart sempre più centrale
- L'arrivo di Guy Gardner
- La mitologia di Green Lantern si amplia
Contro
- Ritmo meno incisivo rispetto all'episodio precedente
- Alcuni personaggi secondari rimangono ancora poco sfruttati
- Il mistero procede senza fornire tutte le risposte

