Fiasco GDR la recensione, il gioco di ruolo dove fallire è un’arte!

Ecco la nostra recensione di Fiasco, edito da Narrattiva: il GDR senza Game Master adatto anche ai neofiti, che trasforma il fallimento in una storia che ricorderete di certo!

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Siete pronti a vestire i panni di personaggi disperati, guidati da un’ambizione sviscerata e da decisioni irrazionali che li porteranno inevitabilmente verso il disastro? Benvenuti in Fiasco, un gioco di ruolo ideato da Jason Morningstar, edito da Bully Pulpit Games e localizzato in Italia da Narrattiva. Scopriamo insieme come trasformare la sfortuna e la stupidità umana in una storia memorabile nella nostra recensione! Per affrontare una partita, pensata per essere una singola sessione di gioco, sono necessari 4 giocatori. Il materiale di gioco richiesto comprende dadi, carte e il manuale, elementi fondamentali per gestire la creazione collaborativa della storia.

Cos’è Fiasco: il GDR senza Game Master

Fiasco è un gioco di ruolo pensato per one shot o avventure molto brevi che non richiede il ruolo di gioco di Game Master. Il gioco si propone di emulare le atmosfere di quei film comico-drammatici o thriller grotteschi – come le pellicole dei Fratelli Coen (Fargo, Il grande Lebowski) o Snatch – in cui persone comuni, spinti dall’avidità, dal desiderio di rivalsa o da un amore sbagliato, elaborano piani pazzeschi destinati a fallire miseramente.

L’ambientazione viene determinata all’inizio di ogni partita attraverso la scelta di un Playset, che definisce il contesto della storia. Che vi troviate in una stazione scientifica desolata in Antartide, in un tranquillo quartiere di periferia negli anni ’80 o in una rocambolesca rapina finita male, il denominatore comune sarà sempre lo stesso: cose terribili accadranno a persone con pessime intenzioni.

Setup e creazione del personaggio

La creazione della storia e dei personaggi avviene in maniera del tutto collaborativa durante la fase di Setup. Attraverso la scelta delle carte (o il tiro dei dadi nella versione classica), i giocatori stabiliscono quali sono le Relazioni che legano i personaggi al tavolo (es. fratelli coltelli, amanti clandestini, socio in affari insoddisfatto).

A partire dalle relazioni, vengono poi assegnati gli elementi che muoveranno la trama:

  • Bisogni: un obiettivo forte e disperato che guida il personaggio (es. voglio arricchirmi rapidamente, voglio nascondere quel cadavere).
  • Oggetti: Elementi di scena chiave, come una valigetta piena di soldi falsi o un’arma non denunciata.
  • Luoghi: I contesti fisici in cui le tragedie prenderanno forma.

In questo modo, ancora prima di iniziare a giocare il vero e proprio primo atto, si viene a creare una ragnatela di motivi, tensioni e segreti pronti a esplodere al minimo intoppo.

Come si gioca: meccaniche e svolgimento

Il flusso di gioco si articola in due Atti distinti. Durante il proprio turno, ciascun giocatore può scegliere se Stabilire la scena (ovvero decidere chi c’è, dove si svolge e cosa sta succedendo, lasciando agli altri giocatori il compito di decretare se la scena finirà bene o male per il suo personaggio) oppure Risolvere la scena (lasciando al gruppo la premessa iniziale ma riservando a sé la scelta dell’esito). L’assegnazione degli esiti avviene tramite l’assegnazione di segnalini o carte Positive e Negative.

Se la prima metà del gioco serve a costruire le premesse per far finire i personaggi nei guai, a metà partita interviene la meccanica della Crisi (The Tilt). Due elementi casuali ed estremi vengono introdotti nella storia (ad esempio un incidente stradale inaspettato o un alleato che si rivela un traditore), sconvolgendo i piani già precarizzati dei protagonisti e spingendo la narrazione verso un Atto II ancora più frenetico e spietato.

Gestire il fallimento

Giunti alla fine del secondo Atto, si calcola il bilancio finale: incrociando il numero di carte o dadi positivi e negativi accumulati, ogni giocatore consulta la tabella delle Conseguenze. Questo momento decreterà il destino finale del personaggio, che raramente sarà un lieto fine: si va dal finire in prigione a vita, all’essere costretti alla fuga, fino alla morte improvvisa e persino ridicola. Ciascun giocatore narrerà quindi brevi scene di epilogo che mostreranno la fine ingloriosa del proprio protagonista.

Fiasco è un titolo brillante che riesce nell’intento di eliminare del tutto l’ansia da prestazione tipica di chi deve preparare una sessione da Game Master. Il sistema stimola un’improvvisazione narrativa ritmata, divertente e volutamente tragicomica, in cui il fallimento non è una penalità ma il vero motore del gioco. Il prodotto è consigliato a chiunque desideri una serata di gioco d’azzardo narrativo, ai gruppi in cerca di una one-shot da intavolare in pochi minuti o a chi vuole prendersi una pausa dalle classiche campagne fantasy.

Consigliatissimo anche per un primo approccio al gdr, per imparare subito che il fallimento è parte integrante del divertimento. Se amate le storie dove tutto ciò che può andare storto andrà decisamente peggio, Fiasco è un titolo che non può assolutamente mancare nella vostra collezione!

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