2 Fights in 2 Tight Spaces, le nostre prime impressioni su un deckbuilder che colpisce (letteralmente)

2 Fights in 2 Tight Spaces è uscito in Accesso Anticipato e non potevamo non provarlo. Cosa ci aspetta dal nuovo titolo deckbuilder presentato durante il PC Gaming Showcase 2026?

2 Fights in 2 Tight Spaces è il seguito diretto del gioco firmato sempre da Ground Shatter, che negli ultimi anni è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante tra gli appassionati del genere deckbuilder. Il titolo è al momento disponibile in accesso anticipato su Steam, ed è stato lanciato durante il PC Gaming Show del 7 giugno 2026. La formula è quella del primo capitolo, quindi dovrete gestire un combattimento multiplo grazie alle carte del vostro deck. Una cosa che va già detto e che potrebbe strappare il sorriso a qualcuno, parte proprio dal nome, che è una chiara citazione a The Fast & The Furious. Come già detto, il team ha deciso di optare per la formula dell’accesso anticipato, e una roadmap che potrebbe far uscire il gioco in forma completa entro 9-12 mesi.

Come funziona il combattimento

Il combat system di 2 Fights in 2 Tight Spaces, come già detto, riprende quello del primo capitolo ma viene ampliato. Tutto ruota intorno agli scontri tattici a turni in spazi angusti, dove ogni movimento può fare la differenza tra vincere o perdere. Le azioni vengono eseguite grazie a delle carte che vengono pescate. Un deck è composto da circa 105 carte, tra abilità suddivise in varie categorie come: attacco, difesa, movimento e utilità, tutte riconoscibili tramite dei colori diversi.

2 fights in 2 tight spaces gameplay

La gestione delle risorse continua a essere fondamentale. I punti Momentum servono per giocare le carte mentre quelle Combo permettono di attivare tecniche più forti e sequenze offensive che possono devastare gli avversari.

Ma non dimentichiamo le armi: ora è possibile disarmare i nemici e utilizzarle contro di loro, dai coltelli fino a fucili a pompa e mitra. Questa meccanica si integra perfettamente col deckbuilding, dato che va ad aggiungere nuove carte e quindi nuove opportunità.

Anche se una delle cosa che rende un gioco “di scacchi” un gioco dinamico è l’interazione ambientale. È possibile spingere gli avversari contro muri, tavoli e anche giù dai palazzi. Questo significa che il posizionamento è fondamentale. Per questo ci sono delle carte che vanno a influenzare proprio la vostra posizione sulla griglia.

La run

Il roster di personaggi è formato da quattro personaggi: Agent 11, Stiletto, Renegade e Weapon of Choice. Le differenze tra loro sono i mazzi. All’inizio di ogni run potete scegliere il tipo di deck con cui volete iniziare l’avventura oppure draftare un deck da personalizzare. La costruzione del mazzo è fondamentale, e sappiate che se all’inizio ci saranno solo quattro deck, ci saranno anche dei deck avanzati che potete sbloccare con l’avanzamento di livello.

2 fights in 2 tight spaces

Prima di iniziare a picchiare la gente, dovrete decidere dove muovervi, tramite una griglia, classica per questo tipo di giochi. È possibile andare negli scontri, nella Palestra, dal Medico e voi dovrete gestire il vostro percorso. Una cosa fondamentale da tenere in considerazione è che la salute NON ritorna al massimo tra un combattimento e l’altro.

La Palestra serve per modificare il setup tra una missione e l’altra, così da potenziare le vostre carte, o alleggerire il mazzo eliminando quelle che non usate. Il medico invece ha due funzioni principale: curare, chiaramente, e aumentare gli HP.

Per quanto concerne la difficoltà, sono disponibili diversi livelli che vanno da “molto facile” a “esperto”. Inoltre, c’è anche la difficoltà Classica, dove potete vivere l’esperienza per com’è stata concepita. Ma siete avvertiti: non è per niente permissiva.

Un passo in avanti

2 Fights in 2 Tight Spaces è un passo in avanti rispetto al primo capitolo. Lo stile grafico è molto minimale, ma viene arricchito dai numerosi dettagli nelle ambientazioni che danno la sensazione di più profondità e soprattutto di più opportunità. Le luci e i colori sono gestiti in maniera ottimale, così da poter rendere la scena chiara da leggere, nonostante sia uno spazio piccolo.

Le animazioni sono precise ma ricordano moltissimo quelle dei fumetti, quindi si è unito l’utile al dilettevole: un aspetto minimale con un colpo d’occhio importante anche ai movimenti e ai colpi. Anche l’interfaccia utente è molto leggibile durante i combattimenti, gli indicatori di Momentum, Combo e conteggio dei turni sono tutti nella parte alta dello schermo, molto semplice da comprendere.

Il multiplayer cooperativo funziona alla grande e permette ai membri del team di coordinare le proprie azioni in tempo reale, quasi come se foste in un combattimento senza turni.

Insomma, ha tutte le carte in regola per rubare il cuore di chi ama i pestaggi alla John Wick e Slay the Spire, ma solo il tempo ci dirà se gli sviluppatori riusciranno davvero a conquistare i giocatori. Per quanto riguarda noi, ci ha dato un’ottima impressione. Ora dobbiamo solo aspettare l’uscita del titolo dall’Accesso Anticipato, ma per ora potete giocare il titolo su PC. Soprattutto, speriamo che mettano anche l’italiano nei testi, perché al momento non è disponibile. Ma chissà, basterà essere solo pazienti e vedere cosa cuoce in pentola.

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