Phasmophobia by Alan Wake, un Ritorno nell’oscurità tra fantasmi e filastrocche

Abbiamo provato l'evento a tempo limitato di Phasmophobia dedicato ad Alan Wake, ed ecco cosa vi aspetta se vi ci dedicherete!

Screenshot

Il successo di Phasmophobia, uscito per la prima volta su PC nel 2020 e poi approdato in seguito nelle console di tutto il mondo, è indiscusso e indubbio, visto che tutt’oggi è uno dei giochi horror cooperativi più giocati su tutte le piattaforme. A tenere vivo questo amore collettivo per la prima e unica creazione del team di sviluppo Kinetic Games sono i continui aggiornamenti che rendono Phasmophobia, seppur con qualche evidente difetto, un passatempo sempre apprezzato dai fan di tutto il mondo, tanto da essere disponibile addirittura uno store online con il merchandise del gioco e persino un gioco da tavolo con uscita imminente.

Ma stavolta i ragazzi di Kinetic Games hanno fatto il colpaccio: una collaborazione con nientepopodimeno che Remedy, i creatori dell’universo di Max Payne e Alan Wake, ed è proprio con quest’ultimo che nasce una splendida narrazione a quattro mani (si fa per dire), portando lo scrittore più infestato d’America tra le schiere dei membri del GHD alla ricerca di Uomini Ombra, Parole del Potere, bamboline e sì, anche dei nuovi fantasmi.

Il tutto sarà disponibile su Phasmophobia come evento a tempo dal 12 Maggio al 2 Giugno, sperando che ciò sia solo l’inizio di una vera e propria contaminazione duratura tra i due per un fine ultimo… da brivido! Lo abbiamo testato per voi, e non vediamo l’ora di parlarvene!

Lo scrittore maledetto

Per chi come me conosce a menadito la storia di Alan Wake sarà un piacere vederlo ancora una volta in veste di scrittore maledetto, stavolta con un incipit che fa già presagire ciò che questa inaspettata quanto piacevole collaborazione ha apportato: Alan è ora autore di un breve romanzo, Phasmophobia appunto, e si occupa della sua scrittura descrivendo una singolare indagine del team GHD in quattro location insolite, ma che a qualcuno risulteranno più che familiari.

Avremo quindi modo di giocare nei panni degli acchiappafantasmi videoludici più famosi degli ultimi anni in scenari che abbiamo già visto nei giochi dell’universo Remedy, location come Cauldron Lake, l’Oh Deer Diner, già visti nel primo capitolo della saga di Alan Wake, ma anche il Coffee World e l’Elderwood Palace Lodge direttamente da Alan Wake 2. Questi scenari non son altro che rivisitazioni di mappe preesistenti in Phasmophobia, arricchiti da elementi ripresi dal mondo dello scrittore maledetto. Ma andiamo con ordine.

phasmophobia by alan wake

Appena si accede al quartier generale del GHD, o Ghost Hunting Department, che funge anche da hub centrale del gioco, si nota subito una scrivania con una familiare macchina da scrivere sopra di essa, e dei fogli scritti a macchina che narrano di vicende non ancora verificatosi. Familiare anche questo, vero?

Davanti alla scrivania una filastrocca con dei disegni a gessetto e dei divertenti giochi di parole inglesi, e di questo enigma (se abbiamo giocato ad Alan Wake 2) ne conosciamo bene il funzionamento: infatti all’interno dei vari livelli personalizzati da Sam Lake in persona, ossia il papà dello scrittore, troveremo delle bamboline che ci serviranno a risolvere tre indovinelli uno di seguito all’altro, per avere in dono gli abiti di Saga Anderson, la detective che collabora con Alan nel secondo gioco.

Come non notare poi che le filastrocche citano senza dubbio alcuno l’enigmatico Mister Scratch, la nemesi per eccellenza di Alan Wake, che porta morte e devastazione persino nell’ultimo indovinello, dichiarando di essere stato “evocato” da una famiglia, che ne pagò poi un carissimo prezzo. Alan in tutto ciò si limiterà ad apparire nei vari televisori che ormai affollano il rifugio dei GHD, comparendo di tanto in tanto sullo schermo distorto guardando il giocatore senza interagire direttamente.

Le Parole hanno Potere

Nelle varie ambientazioni a tema, dove di base avremo il livello di Phasmophobia cosi come lo conosciamo ma con delle piccole contaminazioni targate Remedy, come il cartonato di Alan all’ingresso del Diner o qualche polaroid sparsa qua e la che immortalano dettagli della storia di Wake, abbiamo la possibilità di utilizzare la luce U.V. per scovare delle Parole del Potere.

Questi collezionabili, già visti in Alan Wake 2, non sono altro che delle brevi frasi ripetute a spirale che racchiudono una chiave di lettura piuttosto macabra per il nostro scrittore, ma qui ci dovremmo limitare solo a scovarle tutte, una ventina circa per livello, per ottenere come premio gli abiti esclusivi di Alan Wake. Sempre con le lampade U.V. è anche possibile scorgere dettagli sui muri che ad una prima occhiata, seppur immersa nell’ombra, non notiamo subito: frasi che sappiamo essere riferite allo scrittore e alla sua perdita di Alice, l’amata moglie, cosi come le figure degli Uomini Ombra dipinte sui muri come la famosa metropolitana in cui si perde Alan e i simboli della setta dell’Albero che spiccano sulle pareti.

phasmophobia by alan wake

Ma gli Uomini Ombra ci sono anche nelle ambientazioni di gioco, seduti al tavolo, fermi in un angolo, nascosti nei bagni: immobili, che sussurrano il nome di Alan in un misto tra rantolo e sospiro, eliminabili grazie alla lampada dell’Angelo che abbiamo in dotazione, con la quale possiamo risucchiarli all’interno della lampadina in una nuvoletta di scintille.

I fantasmi ovviamente fanno da padroni negli scenari, nonostante ci siano elementi esterni specifici dell’evento, e come sempre la missione principale è quella di riconoscere l’entità e portare a termine tutte le prove per avere il guadagno massimo e acquisire più punti esperienza possibili. Per questo evento crossover son stati inseriti due nuovi fantasmi: il Kormos e l’Aswang, che per tutta la durata dell’episodio speciale avranno le fattezze di un cultista con la maschera da cervo.

Un caffè al giorno toglie l’Ombra di torno

Un’altra chicca riscontrabile nei nuovi scenari sono oggetti iconici dell’universo di Alan Wake, come il thermos di caffè, la maschera da cervo dei cultisti e la mascotte del Coffee World, Mr. Drippy, e vanno ricercati in tre location specifiche: l’Oh Deer Diner, l’Elderwood Palace Lodge e il Coffee World, e una volta trovati sono oggetti equipaggiabili per personalizzare il vostro personaggio. Anche la lampada dell’Angelo è equipaggiabile, dopo aver eliminato un tot di Uomini Ombra in qualsiasi scenario, e potrete impugnarla e sentirvi anche voi come Alan Wake, pronti per combattere la Presenza Oscura ancora una volta.

phasmophobia by alan wake

Avremo anche la possibilità di indossare dei badge personalizzati per l’evento, con l’immagine dell’inconfondibile macchina da scrivere di Alan Wake, usata nel primo capitolo per scrivere il libro Departure, da cui poi è iniziata tutta la sua oscura avventura tra due mondi, inseguito e perseguitato dalla Presenza Oscura.

Un evento da ricordare

Questo evento targato Remedy in collaborazione con Phasmophobia a mio avviso è stato uno splendido esperimento ben congegnato e realizzato, apprezzato dai fan di entrambi i prodotti videoludici, che potrebbe anche avvicinare nuovi fan che erano ancora all’oscuro dell’esistenza di uno dei due universi, scusando il gioco di parole.

In attesa quindi di Control: Resonant e di nuovi aggiornamenti dall’universo di Remedy, ci godiamo questo evento, seppur temporaneo, che porta una ventata di aria fresca ad entrambi i titoli e donando loro nuovi interessanti spunti narrativi che, da canto mio, ho accolto con immenso piacere. Non ci resta che congratularci con Remedy e Kinetic Games per l’ottima collaborazione, e che sia la prima di una serie di novità elettrizzanti per i due brand.

1
Mostra commenti (0) Nascondi commenti (0)
0 0 voti
Valutazione dell'articolo
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate
0
Esprimete la vostra opinione commentando.x