Weave’s Echo sbarca su Kickstarter: il GDR italiano che punta su tattica profonda e massima personalizzazione

Parte la campagna Kisckstarter del Gdr tutto Italiano che nasce inizialmente come homebrew di Dungeons & Dragons

Un nuovo progetto indipendente si prepara a entrare nel panorama dei giochi di ruolo tabletop: si chiama Weave’s Echo ed è un GDR fantasy che ha appena aperto la propria campagna Kickstarter, presentandosi come una proposta pensata per chi cerca combattimenti strategici, build ricche di possibilità e un sistema curato nel bilanciamento.

Nato inizialmente nel 2022 come homebrew di Dungeons & Dragons sviluppata tra amici, il progetto si è evoluto nel tempo fino a trasformarsi in un gioco autonomo con identità propria. Alla base c’era l’idea di superare alcuni limiti percepiti nelle classiche formule del genere, soprattutto sul fronte dell’equilibrio tra classi, progressione e profondità tattica.

Il risultato è un sistema che parte dalle fondamenta del d20 classico e della progressione a livelli, ma introduce meccaniche originali come i Punti Azione, ispirati a videogiochi tattici come Divinity: Original Sin 2, e una risorsa condivisa chiamata Energia, pensata per rendere più fluido e bilanciato l’utilizzo di abilità e poteri.

Secondo quanto presentato dagli autori, il manuale offrirà numeri molto ambiziosi: oltre 400 azioni, più di 140 talenti, oltre 40 percorsi di sviluppo e numerose combinazioni tra armi, manovre e magia. L’obiettivo dichiarato è permettere a ogni personaggio di avere uno stile realmente diverso, senza build inutili o scelte trappola.

Ma Weave’s Echo non punta soltanto al combattimento. Il gioco propone anche un’ambientazione originale chiamata Terias, un mondo fantasy segnato dalla misteriosa Grande Amnesia, evento che ha cancellato il passato e lasciato civiltà moderne in lotta per ricostruire la storia. In questo scenario convivono esplorazione di rovine dimenticate, tensioni politiche, scoperte scientifiche e progresso tecnologico.

L’epoca narrata è caratterizzata da invenzioni come la stampa, nuovi macchinari agricoli, pompe idrauliche e l’utilizzo della “Scoppiopietra”, una risorsa capace di influenzare sia la vita quotidiana sia la guerra. Un fantasy quindi meno medievale classico e più vicino a un Rinascimento magico in piena trasformazione.Dietro il progetto ci sono Michele Palagi e Samuele Soddu come game designer, affiancati dall’artista principale Caterina Vannucchi, responsabile della componente visiva del gioco.

Con il lancio su Kickstarter, che potrete seguire tramite questo link, Weave’s Echo prova ora a fare il salto definitivo da progetto passionale a titolo strutturato. Per gli appassionati di GDR tattici, personalizzazione avanzata e mondi fantasy in evoluzione, potrebbe essere una delle sorprese italiane più interessanti da seguire nei prossimi mesi .

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